Capitolo 19

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Erano passati giorni da quando Lucifero era fuori da quella maledetta gabbia e le cose tra i fratelli Winchester non stavano andando bene, tanto che Sam era sparito e Dean era sempre fuori con Castiel, mentre la sottoscritta era all'ospedale da Bobby: il poverino era stato posseduto da un demone, ma non appena ha recuperato quel minimo di autocontrollo del suo corpo si è pugnalato: << Non dovresti star qui Annabeth >>
<< E dove dovrei stare? >> appoggiai il libro sulle mie gambe: << Al sicuro e l'ospedale non è sicuro per te. Se Lucifero trovasse un tramite, saresti la prima persona che verrebbe a cercare >>
<< Bobby ne abbiamo già parlato. Lucifero è l'ultimo dei miei pensieri. Al primo posto ci sei tu e poi quei due cretini di Dean e Sam >>
<< Non cambi mai Annabeth. Tuo padre sarebbe fiero di te e come stai gestendo questa situazione >>
<< Come dovrei gestirla? Nella calma più assoluta, anche se dentro di me c'è il caos Bobby. Non so più cosa fare, ho le mani legate >>
<< Chi è che ha le mani legate? >> sulla porta comparve un Dean alquanto felice: << Dean dove diamine sei stato? >> gli domandò Bobby furioso: << In giro con Castiel. Ma ora ti ruberò Annabeth >> mi prese per un polso e mi portò fuori dall'ospedale: << Che succede Dean? >>
<< Dammi la tua mano >> gliela diedi e l'aprii, Dean ci depositò una collana: << È bellissima... non dovevi >> mi sorrise

 non dovevi >> mi sorrise

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<< È magica. L'ho fatta fare apposta per te da una strega. Terrà lontano Lucifero dai tuoi pensieri. Così non perderai mai il controllo di te stessa >>
<< Mi aiuti a indossarla? >> alzai i capelli e Dean mi aiutò ad indossarla: << Te l'ho detto Annabeth: tu sei mia e non permetterò a Lucifero di averti >> mi sussurrò all'orecchio, mi voltai e gli diedi un bacio delicato sulla guancia: << Promettimi una cosa Dean >>
<< Tutto quello che vuoi >>
<< Non cedere agli angeli ti prego... non dirgli mai di sì, qualsiasi cosa accada... promettimelo >>
<< Te lo prometto >> e mi abbracciò a se, più forte che mai. Ad interrompere quel momento fu il cellulare di Dean, si staccò da me: << Scusami >> si allontanò di qualche passò e rispose: << Ciao Sam.....ne sei sicuro?..... Ti ha detto altro?..... D'accordo.... si è qua con me..... va bene.... arriviamo, troviamoci a casa di Bobby....ciao >> la sua espressione era cambiata, Sam deve avergli dato una brutta notizia: << Dobbiamo andare Annabeth. Sam ci aspetta a casa di Bobby >>
<< È successo qualcosa? >>
<< No, ma dobbiamo andare >> posò la mano sulla mia schiena e mi spinse verso la sua auto, come se volesse proteggermi, qualcosa non andava e Dean non me lo avrebbe mai detto, o almeno così pensavo.
Arrivammo a casa di Bobby e Sam era già lì, senza pensarci, scesi dalla macchina e gli andai incontro abbracciandolo e per poi staccarmi e urlargli contro: << Dove sei stato? Potevi almeno chiamarmi o mandarmi un messaggio che stavi bene o... >>
<< Scusami Ann >> mi zittì subito Sam, per poi rivolgere lo sguardo a Dean: << Allora? >> gli domandò quest'ultimo: << Lucifero mi è apparso in sogno e mi ha confessato che io sono il suo tramite >>
<< Beh questo lo sapevamo già ed io sono il tramite di Michele >>
<< Sa di Annabeth e sa che è sempre con noi e che noi non la perdiamo mai di vista >>
<< Sapevamo già che sarebbe stata la prima cosa che scopriva. Ma perché venirlo a dire a te >> dissi pensierosa: << Sa che te l'avremmo detto e soprattutto aspetta che tu vada da lui >>
<< Io? Di mia spontanea volontà? >> Sam accennò un si: << Non vuole forzarti, perché sa già che tu andrai da lui, non ora, non domani, ma tra qualche mese >> guardai Dean spaventata e strinsi tra le mani la collana che mi aveva regalato: << Tu non andrai da lui, non ti lascerò mai andare Annabeth >>
<< Dean, Lucifero non è uno che si inventa le cose; quando me l'ha detto era molto sicuro, fin troppo sicuro. Ma c'è una cosa che possiamo fare. Ucciderlo e c'è solo una cosa che può farlo >>
<< La colt >> sussurrai, ma l'avevamo persa e non c'era più nessuna traccia di quella pistola: << Esatto Ann. Dobbiamo cercare la colt >>
<< Ah! La colt! Sam è scomparsa quella pistola. Non sapremo mai dove cercarla >> disse Dean alquanto furioso: << Voi noi, ma io so dov'è >> alle nostre spalle c'era Castiel: << Parla Castiel >> gli disse Dean: << Ce l'ha un demone. Il demone degli incroci, il suo nome è Crowley >>
<< Beh allora andiamo da questo demone e prendiamogliela >> risposi senza esitare: << Non è così semplice. Quell'abitazione è piena di demoni che fanno da guardia >> senza dir niente mi avviai in camera mia e mi cambiai, per poi scendere poco dopo: << E allora creiamo un diversivo >>
<< No... tu vestita così non ti muovi >> mi sgridò Dean, vedendo come mi ero conciata: << Forse Annabeth ha ragione. Sono pur sempre demoni, ma carne chiama carne. Potrebbe funzionare >> concluse Castiel: << Bene allora cosa aspettiamo? Andiamo >> dissi montando nella mia macchina.

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