Capitolo 42

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"Ero all'inferno con Dean, stavamo combattendo contro Lucifero e i suoi demoni, questa volta era davvero l'ultima battaglia, chi avrebbe perso, avrebbe perso per sempre. Dean era circondato da demoni, mentre io mi stavo occupando di Lucifero: << Annabeth arrenditi. Non puoi vincere e salvare tutti >> a quelle parole di Lucifero, mi voltai e vidi Dean infilzato mortalmente: << Dean... noooo >> corsi da lui e cadde su di me: << A-Annabeth >> mi sfiorò una guancia e asciugò una mia lacrima prima di morire tra le mie braccia" mi svegliai di soprassalto, mi voltai verso destra e vidi Dean dormire tranquillamente "No, non deve riaccadere. Nessuno di noi morirà di nuovo" iniziai ad accarezzargli i capelli, lui era diventato tutto il mondo: << Buongiorno >> disse con gli occhi chiusi
<< Buongiorno anche a te >> Dean aprì gli occhi e mi sorrise: << Se questo è un sogno non svegliatemi >> gli diedi un dolce bacio sulle labbra per poi alzarmi e vestirmi: << Ci dobbiamo proprio alzare? >> Dean si coprì il volto con le lenzuola: << Si. Avevi detto che dovevi fare un lavoretto con Sam >>
<< Ah cavolo è vero >> si alzò in fretta e furia e si vestì.
Accompagnai i due fratelli alla porta, Dean si fermò su di essa e si voltò verso di me e mi baciò: << Promettimi che non uscirai dai qui Annabeth >> mi sussurrò sulle labbra: << Te lo prometto. Ma ora vai >> gli sorrisi e lo vidi allontanarsi sempre di più da me. Chiusi la porta e andai in libreria a cercare qualcosa che potesse essere utile per l'ultima battaglia tra bene e male. Fino a quando non trovai qualcosa ti stuzzicante: << Molto interessante. Davvero molto. Potrebbe tornarmi utile >> andai a prendere la mia spada e iniziai a incidere un sigillo e sorrisi: << Per te è la fine Lucifero >>. Arrivò così l'ora di pranzo e mi preparai qualcosa di veloce e iniziai a mangiare fino a quando non suonò il mio cellulare, quando lessi il nome sorrisi: << Ti manco già così tanto? >>
<< Volevo sentire la tua voce e si mi manchi già. Che stai facendo di bello? >>
<< Pranzando voi? >>
<< Anche noi. Quanto vorrei che tu fossi qua >>
<< Dean Winchester se i tuoi occhi cadono sul fondo schiena di una cameriera giuro che neanche Michele ti può salvare >>
<< Tranquilla, ho occhi solo per te Annabeth >>
<< Lo so >> ci fu un interminabile silenzio finché Dean non lo ruppe: << Annabeth? >>
<< Dimmi >>
<< Non ho mai voluto chiedertelo. Ma com'era il paradiso? >> la sua voce era spezzata come se stese per piangere: << Vuoi che sia sincera? >> non rispose: << Un vero inferno. Ero sola. Non c'era nessuno con me. Mi mancavi Dean. Volevo essere lì insieme a te oppure tu insieme a me. La solitudine è stata così dura, che mi stava spezzando e non voglio riviverla >> avevo gli occhi lucidi mentre gli raccontavo tutto

 La solitudine è stata così dura, che mi stava spezzando e non voglio riviverla >> avevo gli occhi lucidi mentre gli raccontavo tutto

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<< Mi dispiace Annabeth per non averti riportato prima in vita >>
<< Non ti preoccupare. Questa volta andrà diversamente te lo posso garantire >>
<< Lo spero. Ti lascio finire di pranzare. Ritorneremo verso tarda notte >>
<< Ok. A più tardi Dean >>
<< A più tardi Annabeth >> riagganciai, mi asciugai le lacrime e finii di mangiare: << Sai? Sei un ottima bugiarda >> alzai la testa dal piatto e c'era Crowley: << Cosa te lo fa pensare? >>
<< Me lo fa pensare che tu sia fin troppo tranquilla. Avanti cosa bolle in pentola? Io non sono tuo adorato Winchester che puoi raccontargli balle >>
<< Lo vuoi proprio sapere? Bene >> finii l'ultima forchettata e poi mi alzai: << Sto per andare a uccidere Lucifero >>
<< C-cosa? Sei forse impazzita? E soprattutto da sola? >>
<< Si. Dean e Sam sono lontani e non ritornano prima di stanotte >>
<< Ma perché? Perché non vuoi il loro aiuto? E soprattutto l'aiuto di Michele? >>
<< Perché se Dean e Michele mi aiutassero morirebbero. Ho avuto un incubo stanotte e non voglio che si avveri >>
<< D'accordo. Quando hai intenzione di partire? >> alzai la mano in cielo e la mia spada comparve nella mia mano: << Ora >>.

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