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4 - Disse la ragazza di Draco Malfoy

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Cammino accanto ai miei amici con gli altri studenti verso la Sala Grande. Una volta arrivati i soliti fischi e applausi si innalzano far tutti gli studenti che entrano, pronti a iniziare un nuovo anno a Hogwarts.

Silente è già seduto con tutti i professori al loro tavolo, dove però manca la McGrannit che probabilmente starà accogliendo le matricole all'ingresso per lo smistamento.

Ci sediamo al tavolo dei Grifondoro, parlando con i nostri compagni.

"Quest'anno ho installato un incantesimo rintracciatore a Oscar" sorride Neville soddisfatto.

"Era ora" ironizzo.

"Ehi ragazzi, ecco che arrivano" annuncia Seamus indicando la porta.

Hagrid cammina davanti a tutti raggiungendo velocemente il posto al suo tavolo, mentre tra il nostro tavolo e quello dei Tassorosso camminano la professoressa McGrannit seguita da tanti bambini impauriti.

Ci guardano intimoriti, come se fossimo degli alieni.

"Bene ragazzi, non appena chiamerò il vostro nome verrete a sedervi qui sullo sgabello e il capello parlate vi smisterà in una delle quattro case" dice come al solito la professoressa.

"Sarah Donovan".

La bambina dai capelli biondi corre impacciatamente sedendosi sullo sgabello.

"Donovan? La sorella di Brooke?" Chiede Hermione.

"A giudicare dai suoi capelli biondo platino, direi di sì".

"Corvonero!" Urla il capello.

Ancora ricordo quando al primo anno, il primo giorno, mi sedetti su quello sgabello. Speravo con tutto il cuore di finire in Grifondoro, perché pensavo che se un bambino simpatico come Harry Potter era un Grifondoro allora dovevano esserlo anche tutti gli altri...

"Sentite voi due! Quest'anno sono un prefetto e non inizierete a fare i vostri scherzi alle matricole" avverte Hermione i gemelli, che dalle loro facce stavano già tramando qualcosa.

"Ma per chi ci hai preso Granger?" Fa il finto offeso George, mettendosi una mano sul cuore.

"Per Fred e George Weasley" ironizza lei.

"E comunque, non fare l'autoritaria con noi. Ci prova già nostra madre" aggiunge Fred.

"Ed evidentemente non funziona" sorride beffardo l'altro.

"Lasciamo perdere" sospira pesantemente la mia migliore amica, prestando attenzione allo smistamento.

"Me ne sono dimenticato, hai più avuto visioni?" Mi chiede Harry guardandomi, abbassando il tono della voce.

Scuoto il capo.

"Non so il perché... Tu?" Chiedo io stavolta.

"Soltanto una... Cerca un tizio che si chiama Gregorovich".

"Gregorovich? Non so il perché ma mi sembra familiare come nome" borbotto cercando di ricordare.

"Si anche a me".

Una volta finito lo smistamento, cominciamo a mangiare. I bambini si guardano attorno come imbambolati.

Faccio per prendere un tovagliolo, ma qualcosa si muove tra di essi. Assottiglio lo sguardo, finché una mano non esce dal tavolo facendomi arretrare bruscamente.

"Dannazione Nick" sbraito, facendo ridere i nostri compagni.

Lui esce divertito dal tavolo, togliendosi il capello per salutarmi.

Prendo il coltello e glielo punto contro.

"Ringrazia che non hai una consistenza solida e che questo coltello non possa farti niente" ringhio.

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