il confronto

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Hermione sapeva che non poteva più rimandare il momento del confronto. L'aveva mandata fin troppo per le lunghe e doveva uscire allo scoperto o perlomeno doveva avere il coraggio di dirlo alla sua migliore amica. La vide da lontano salutare Harry con un bacio. Sentì un pizzico di gelosia per la libertà che aveva Ginny nel poter manifestare i suoi sentimenti. Lei sapeva benissimo che, almeno per il momento, sarebbe stato complicato poter mostrare anche solo un atteggiamento più che cordiale con Draco. Nessuno a scuola avrebbe accettato una cosa del genere, era sicura che perfino i professori avrebbero disapprovato la sua scelta se l'avessero scoperta. Eppure, sapeva nel profondo del cuore che quella era forse la scelta più giusta che aveva fatto nella sua vita, perché per la prima volta non aveva lasciato che il cervello vincesse. Non avrebbe mai creduto che potesse essere possibile, ma lei, Hermione Granger, si era lasciata guidare dai suoi sentimenti e non dalla razionalità. Nell'ultimo anno aveva fatto cose che mai avrebbe creduto possibile e in qualche modo si sentiva cresciuta. Ed era sicuramente abbastanza grande per affrontare una conversazione con la sua migliore amica.
***
"Ginny, posso disturbarti un attimo?" le chiese titubante non appena Harry si fu allontanato.
La rossa la guardò con un'aria sospetta. "Perché hai quell'espressione colpevole sul viso?" le chiese, canzonandola.
Hermione ebbe la netta sensazione che Ginny già sapesse tutto.

"C'è per caso qualcosa che vuoi dirmi?" aggiunse poi la rossa, notando l'esitazione dell'amica.

Hermione arrossì, annuendo lentamente. "Sì, in effetti è così. Però, vorrei parlare in un punto un po' più appartato."

Ginny la prese sottobraccio e la condusse per i corridoi del castello. "Ho trovato un corridoietto sperduto in cui non passa mai nessuno. Mi ci imbosco sempre con Harry" le disse, facendo una faccia buffa per farla ridere.Ottenne l'effetto desiderato, ed Hermione si sentì in parte più tranquilla. Era felice di avere un'amica come Ginny.

"Allora sto per scoprire dove sparite tra un'ora di lezione e l'altra!" esclamò, stando al gioco.

Ginny sorrise furbetta. "Prometti che non mi ruberai mai quel corridoio!" esclamò ridendo.
Hermione annuì vigorosamente, nascondendo con il muoversi dei capelli il rossore delle guance.

"Fammi indovinare di cosa volevi parlarmi..." le disse non appena imboccarono quel corridoio. Si trovava esattamente in mezzo a due vecchie aule abbandonate, e finiva in un vicolo cieco, dato che dava su una finestra che non si riusciva più ad aprire per via della ruggine."Per caso di un certo biondino con la puzza sotto al naso?" le chiese Ginny, facendola sobbalzare.

Hermione non avrebbe mai immaginato che sarebbe arrivata dritta al punto così facilmente. Era successo tutto troppo in fretta, nella sua testa si era preparata un discorsetto perfetto per arrivare gradualmente alla notizia principale, ma Ginny le aveva appena mandato all'aria tutti i piani.

"Ecco, sì, a quel riguardo... abbiamo spezzato la maledizione" disse tutto d'un fiato, arrossendo vivamente.

Ginny la guardò con gli occhi spalancati per l'emozione. Non era certo quella la notizia che si aspettava dall'amica. La abbracciò di slancio, stritolandola.

"Ahi, così mi fai male!" esclamò Hermione ridendo. Ginny, a forza di allenarsi per giocare a Quiddich, aveva sviluppato parecchi muscoli. Hermione era piuttosto certa che ne avesse più del fratello.

"Lo hai già detto a Harry e Ron? Dio, Hermione, saranno così felici. Non riesco a credere che ce l'hai fatta e che ci siamo sbarazzati finalmente di Malfoy."

"Ecco a quel proposito..." disse Hermione, cercando di trovare le parole giuste.

Ginny la guardò con uno sguardo estremamente tetro, come se le fosse giunto un lampo di consapevolezza. Lo sguardo colpevole dell'amica la diceva lunga. "Ci siamo liberati di Malfoy, vero?" le chiese, pur sapendo già la risposta.

Ci odiamo? | DramioneLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora