Pozioni fallite

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Harry, Ron ed Hermione lasciarono l'aula di difesa contro le arti oscure infuriati come non mai.
"Ma si può sapere perché Silente non trova il modo per cacciarla?" chiese Ron frustrato.

"Te lo avrò spiegato circa mille volte!" esclamò Hermione scocciata "Se caccia il vecchio rospo si ritroverà Caramell e tutto il ministero contro in tre secondi. Deve fare buon viso a cattivo gioco. Inoltre quella cattedra non la vuole nessuno, non riuscirà mai a trovare qualcuno in grado di sostituirla"

"Che strazio" borbottò Ron, poi alzò la testa e vide Lavanda e Calì venirgli incontro sventolando le mani "Forza, giriamo di qua" disse cercando di trascinare gli amici verso un altro corridoio.
"Se giriamo faremo tardi a lezione!" protestò Harry.

In qualunque caso Ron non avrebbe mai fatto in tempo a evitare quelle due ragazze, tra le quali si ritrovò schiacciato in un attimo.
"Eccoti, ti stavamo cercando" cinguettò Calì.
"Sai, ieri abbiamo fatto dei dolcetti però abbiamo sbagliato le dosi e ce ne siamo ritrovati troppi, così avevamo pensato di darne un po' a te" disse Lavanda tutto d'un fiato, come una battuta imparata a memoria.
"Oh, non so che dire, grazie" rispose Ron trovandosi tra le mani un pacchetto informe di carta azzurra con tanti glitter appiccicati sopra.
"Noi andiamo, a dopo" dissero appena videro il pacco in mano al giusto destinatario, lasciando Ron in grado di muoversi di nuovo liberamente.

"Che pensiero gentile" commentò lui appena le ragazze se ne furono andate.
"Non ti conviene mangiarli" gli consigliò Hermione ricordandosi di quando le aveva viste trafficare intorno a un libro di pozioni.
"Perché, cosa potrebbero farmi? Sono solo innocui dolci" disse Ron aprendo la scatola. I dolci non avevano un aspetto fantastico, ma emanavano un buon odore di cioccolato, così che Ron ne prese uno e lo assaggiò "Sono buoni" commentò, mangiandone altri due in un sol boccone.

Hermione lo guardava, evidentemente orripilata, ed Harry non capiva come mai la ragazza era così contraria. Sfortunatamente non rimase a lungo con il beneficio del dubbio.

Ron aprì la bocca per parlare ma l'unica cosa che riuscì a fare fu abbaiare.
"Mi stai prendendo in giro?" chiese Harry divertito. L'imitazione era venuta bene.
Ron abbaiò di nuovo, cominciando a sbavare. Stava diventando disgustoso.
Fece un paio di salti a piedi uniti, poi si sdraiò per terra e si mise a strisciare come un serpente.

"Harry, aiutami" disse Hermione cercando di bloccare Ron invano.
Il ragazzo prese il suo migliore amico sotto le ascelle e cercò di rimetterlo in piedi, ma anche lui fallì miseramente. Non sapendo in che modo far rialzare Ron, Hermione prese la bacchetta e pronunciò un incantesimo di levitazione, così da farlo fluttuare a pochi centimetri da terra.

"Portiamolo in infermeria, un paio di giorni fa ho visto quelle due matte intorno ad un libro di pozioni, mi sembra sui filtri d'amore. Devono aver provato a preparare uno di quelli veloci, ma fanno pena in pozioni, dovrebbero saperlo" commentò Hermione arrabbiata. Erano quasi arrivati all'infermeria "Chissà cosa hanno messo in quella pozione per avere un effetto così catastrofico"

Entrarono in infermeria senza nemmeno bussare, con Ron che abbaiava come un'anima in pena ed Harry che cercava di farlo stare zitto.

Madama Chips li accolse intimandogli di stare zitti, poi appena vide il povero ragazzo fluttuante chiese preoccupata "Che cosa è successo, Potter?"

"Si pensa ad una pozione fallita" rispose Harry "Può fare qualcosa per lui?"
"Si, dovrei avere un antidoto da qualche parte. Poggiatelo pure su un letto libero"
Hermione lo fece fluttuare fino al letto più vicino, dove lo lasciò cadere pesantemente.
"Ora andate pure" disse Madama Chips congedandoli.

Hermione ed Harry uscirono preoccupati, sia per Ron che per la lezione che li aspettava "Non possiamo andare ora a pozioni, Piton come minimo ci toglierebbe venti punti a testa"
"No, non possiamo saltare le lezioni, quest'anno abbiamo i G.U.F.O."
"Allora vacci tu, non ho voglia di sentire di nuovo Piton che se la prende con me"
"Bene, ci vado da sola" disse Hermione girando sui tacchi e lasciando Harry da solo fuori dalla porta dell'infermeria. Lui la guardò allontanarsi velocemente, ma poi cambiò idea "Hermione, aspettami" la raggiunse di corsa "Mi sono già pentito, ma vengo con te"

Entrarono in classe a capo chino, ma non fecero in tempo a raggiungere il loro posto che Piton li bloccò "Evidentemente per il signor Potter e la signorina Granger presentarsi puntuali alle lezioni è disdicevole"
"Mi scusi, ma Ron ha avuto un incidente e lo abbiamo dovuto accompagnare in infermeria"
"Ottima scusa signorina Granger, ma non regge. Quaranta punti in meno a Grifondoro" poi decise di specificare "A testa"

Qualche Serpeverde sghignazzò divertito ed Harry vide Lavanda e Calì lanciarsi uno sguardo preoccupato.
Harry ed Hermione furono spediti all'ultimo banco e si videro assegnati una pozione difficilissima.

Si misero subito all'opera, nella speranza di recuperare il tempo perso, ma arrancavano in modo penoso. Solo Hermione era riuscita ad avvicinarsi al livello degli altri, ma principalmente perché il livello di pozionisti di quella classe era piuttosto basso.

Harry invece sapeva già che avrebbe preso l'ennesima insufficienza, ma ormai se ne era fatto una ragione. Dal suo calderone si sprigionava orrendo tanfo di uova marce e funghi avariati, mentre da quello della ragazza vicino a lui si sollevava una leggera nuvoletta di vapore blu, piuttosto simile a quella descritta dal libro. Quando il tempo scadde Hermione non aveva ancora finito la sua pozione, ma avrebbe comunque preso una sufficienza, mentre Harry guardò sconfortato nel suo calderone: questa volta non c'erano scuse, era venuta orribile. Il mestolo non si muoveva più, tanto la pozione all'interno si era indurita.
"Hermione mi presti la spatola?"

Lei gliela porse, tentando di infilare gli ultimi ingredienti nel calderone, ed Harry si ritrovò costretto a spalare la sostanza putrescente che aveva creato. Ne mise un po' in una fialetta, che poi consegnò a Piton senza nemmeno guardarlo in faccia, non volendo ricevere la solita occhiata sprezzante.

Uscendo Hermione si scontrò con Draco, ma nessuno dei due disse niente: non si lanciarono insulti né incantesimi, non si picchiarono e non si guardarono nemmeno con disprezzo. Si limitarono a lanciarsi un'occhiata ed a incurvare in modo impercettibile un angolo della bocca, per poi continuare per la loro strada.
"Pensi dovremmo dire a Ginny e ai gemelli di Ron?" chiese Harry.
"Sinceramente credo lo sappiano già, sai come corrono le notizie in questa scuola"

Andarono in infermeria, ma trovarono Ron circondato da Lavanda e Calì, che si stavano scusando mortificate per l'accaduto, ma che allo stesso tempo stavano accusando un insospettabile Serpeverde di aver fatto una fattura ai loro dolci. Ad un angolo della stanza c'era Ginny che guardava un po' disgustata la scena e che appena li vide gli corse incontro.
"Possiamo andare, non sembra avere bisogno di noi" disse accennando a Ron.
Così si diressero verso la Sala Grande, dove incontrarono i gemelli Weasley.

"Avete saputo cosa è successo al nostro Prefettino?" chiese Ginny ai fratelli sedendosi a tavola.
"Sì, e lo abbiamo anche visto mentre sbavava" sghignazzò Fred "Uno spettacolo orrendo"
"Glielo rinfaccerete per sempre, vero?"
Fred e George si guardarono perfidi "Ci puoi scommettere" risposero ridendo.

Cominciarono a mangiare di gusto i cibi apparsi in tavola, poi Ginny chiese "Hermione, chi erano le ragazze al capezzale di Ron? Una è andata l'anno scorso al Ballo del Ceppo con Harry, ma l'altra?"
"Sono le mie compagne di stanza. Due idiote"
"Immagino, solo un idiota può andare appresso a Ron" commentò George.
Harry ed Hermione si lanciarono uno sguardo, ma decisero che non era ancora giunto il momento di svelare il piano di quelle due ragazze.

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