Due squilibrate nel dormitorio

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Quella domenica mattina Hermione si svegliò a causa delle chiacchiere delle ragazze che condividevano il dormitorio con lei: Lavanda Brown e Calì Patil.

"Ed io che speravo di svegliarmi un po' più tardi" bofonchiò stropicciandosi gli occhi. Aprì le tende scarlatte del letto a baldacchino e sentì alcuni stralci della conversazione che l'aveva svegliata "È così carino" sospirò Lavanda subito accompagnata da urletti di assenso da parte di Calì.

Hermione si chiese di chi stessero parlando, ma poi decise che non aveva voglia di stare a sentirle, così entrò nel bagno, con la speranza di riuscire a recuperare il contegno che il sonno le aveva tolto.

Quando uscì dal bagno, abbastanza soddisfatta di come era riuscita a sistemarsi i capelli, trovò Lavanda e Calì che parlavano ancora del ragazzo misterioso.
"E poi, hai visto che capelli? Sono di un rosso così bello" commentò Calì, probabilmente pensando a quel ragazzo.

'Possibile che sia Ron?' si chiese Hermione, un po' più curiosa di prima. Facendo finta di preparare i libri, mettendoli nella borsa e poi togliendoli subito dopo, cominciò ad origliare parte della conversazione delle due ragazze.

"Come se non bastasse è anche un asso a quiddich!"
No, non poteva essere Ron. Da quel che aveva visto non c'era una partita in cui era riuscito ad essere definito bravo. Allora a chi si potevano riferire?

"Peccato solo che sia più grande" sospirarono in coro, ciascuna persa nei propri pensieri.
Ad un certo punto Lavanda si illuminò, colpita da un'idea che doveva essere geniale "Dobbiamo diventare amiche di Ron!" esclamò.
Calì la guardò un po' stralunata, non capendo il piano della sua amica "Ma non lo siamo già?" commentò.

"Sì, ma non lo siamo abbastanza. Dobbiamo diventare talmente amiche da essere invitate a casa sua durante le vacanze natalizie, così potremo stare anche con i gemelli!"
"Sei geniale Lav!" esclamò felice Calì abbracciando l'amica "li conquisteremo in un secondo"

Hermione si chiese cosa si fossero bevute quella mattina per formulare certi piani. Soppresse una risata e uscì dalla stanza in tutta fretta, ancora sconvolta da quanto era successo. Ma si poteva essere così malate? Evidentemente sì, loro lo erano.

Corse in Sala Grande e raggiunse Ron ed Harry che stavano già facendo colazione. Ron aveva la faccia immersa in una fetta di torta al lampone, mentre Harry beveva un bicchiere di succo di zucca tenendo in mano un toast.

Hermione si sedette, sussurrando ad Harry "Dopo ti devo parlare" lui la guardò con aria interrogativa, ma fece un segno di assenso "È arrivata la Gazzetta del Profeta?"
"Shi" le rispose Ron masticando il boccone gigante di torta e porgendole il giornale. Lei lo prese e si immerse nella sua lettura mattutina. Lo ripose poco dopo e cominciò a mangiare una brioche al cioccolato.

"Qualcosa di nuovo?" le chiese Harry, come da routine.
Hermione scosse la testa "Sono le solite stupidaggini su di te che cerchi attenzioni e su Silente che è un vecchio pazzo. Ormai il Profeta è a corto di argomenti, non fa altro che ripetere le stesse cose"

Finirono la colazione e si diressero verso la sala comune.
"Harry, che ne dici se mi aiuti ad allenarmi questa mattina? Vorrei provare le parate"
"Okay" rispose, ma poi vedendo l'occhiataccia che le aveva lanciato Hermione ci ripensò "Ehm... anzi non posso, io... devo fare i compiti"
"Da quando li fai di domenica mattina?"
"Lo so, è solo che... sono un po' indietro. Ci vediamo dopo, va bene?" non diede a Ron nemmeno il tempo di rispondere che scappò. Hermione lo seguì subito dopo balbettando "Ehm... devo andare in biblioteca"


"Allora, si può sapere che c'è?"
"Ti devo assolutamente raccontare una cosa!"
Quando Hermione smise di parlare Harry aveva le lacrime agli occhi per il gran ridere.
"Ma quelle due hanno qualche rotella a posto?"
"Direi di no" disse Hermione ridendo anche lei.
"Intendi dirlo a Ron e ai gemelli?"
"Perché dovremmo?" rispose perfida "Sarà divertente!"
"Sei tremenda, ma ci sto!" commentò Harry "Ora raggiungo Ron, magari faccio ancora in tempo ad aiutarlo!"
"Hai finito i compiti?"
"Ehm... devo andare"
"Ehi Harry, aspetta!"
"Ciao" la salutò lui sventolando la mano e dileguandosi nei corridoi. Hermione allora si diresse in biblioteca, per terminare i suoi compiti di artimanzia. In biblioteca trovò Lavanda e Calì che trafficavano intorno a un libro di pozioni.
"Ciao" disse, facendole trasalire per lo spavento. Coprirono subito il libro ma Hermione fece in tempo a leggere "POZIONI E FILTRI D'AM..."
Poi si allontanò in fretta, chiedendosi che cosa avessero in mente e aspettandosi di tutto da quelle due squilibrate.


*angolo autrice
Ciao a tutti, sono contenta che abbiate letto la mia storia fino a qui. Mi scuso se in questo capitolo non è successo molto tra Draco ed Hermione (o meglio, niente), ma avevo voglia di far entrare in scena anche Lavanda e Calì. Fatemi sapere che cosa ne pensate e a presto <3

Ci odiamo? | DramioneDove le storie prendono vita. Scoprilo ora