Sprazzi di gelosia

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"Che fine avevi fatto?" gli chiese Ron non appena la vide arrivare.


"Colpa di Malfoy, si era messo a picchiare il lupo mannaro che lo ha attaccato."

"Come ha fatto a scoprire chi era? Se lo avessi saputo ci avrei pensato io a gonfiarlo di botte."

Hermione lo guardò come se avesse di fronte a sé un alieno. "E perché avresti dovuto? Oliver non è affatto felice di essere un lupo mannaro, non ha attaccato Malfoy volontariamente."

"Ma ti ha quasi uccisa!" esclamò Ron concitatamente.

"Si può sapere che vi prende a tutti e due? Anche Malfoy ha detto la stessa identica cosa."
Ron arrossì violentemente a quelle parole.

"E comunque ribadisco che Oliver non mi ha nemmeno sfiorata. E non avrebbe toccato nemmeno Malfoy se non fosse andato vicino alla Foresta Proibita."

"Tra l'altro, gli hai chiesto che cosa stesse facendo lì?" chiese Ginny curiosa.
Hermione scosse la testa.

"Oh, guardate arriva Fred con la ragazza più grande" disse Harry, salutando da lontano il rosso, che camminava per il corridoio con il petto gonfio d'orgoglio per la sua conquista. Ginny fece roteare gli occhi, mostrando divertita tutto il suo disappunto.

"Buon pomeriggio carissimi!" esordì unendosi a loro. "Lei è Cecile, del settimo anno."

Hermione constatò che era davvero una bella ragazza. Era alta, molto più di lei, e slanciata, poteva benissimo essere scambiata per una modella babbana.

"Ciao Harry, ciao Herm" disse la ragazza, per poi tapparsi la bocca subito dopo. Hermione la guardò sospettosa.

"Come fai a sapere il mio nome?"

Cecile arrossì violentemente. "Oh, beh, sei amica del famoso Harry Potter. A scuola ti conoscono tutti."

Hermione non era sicura di avere una così grande notorietà a scuola, però era innegabile che tutti sapessero chi fosse Harry. Forse aveva ricevuto un po' di fama riflessa. Eppure in quella ragazza c'era qualcosa di estremamente familiare, non sapeva dire se per il modo in cui si attorcigliava i capelli o per la sua postura. Ad ogni modo, probabilmente non era altro che immaginazione.

Guardò l'orologio appeso alla parete e si rese conto che se non si fosse sbrigata sarebbe arrivata in ritardo.
"Devo andare da Oliver, ci vediamo dopo" disse, salutando i suoi amici.
Vide Ron stringere i denti e borbottare "L'ha quasi uccisa e lo chiama addirittura per nome", ma non ci fece caso e corse via.

                                                                                  ***

Hermione arrivò trafelata di fronte alla porta del preside e per poco non le prese un accidente quando vide i due ragazzi parati davanti alla porta che si guardavano in cagnesco.

"Sei in ritardo Granger" le disse Malfoy guardando l'orologio.

"Che cosa ci fai tu qui?" chiese Hermione strabuzzando gli occhi.

"Non mi fido a lasciarti sola con questo qui. Preferisco controllare con i miei occhi che non ti faccia nulla."

Hermione rimase piuttosto sorpresa da una tale affermazione. Se non avesse saputo che era una cosa impossibile avrebbe creduto che fosse geloso. "Sono benissimo in grado di difendermi da sola, non c'è bisogno che ti preoccupi per me."

"Infatti mi stavo preoccupando per me stesso" si sbrigò a ribattere lui. "E comunque non è saggio andare in giro da sola con un ragazzo."

Ci odiamo? | DramioneLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora