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Ormai da una settimana Yoongi e Jimin erano tornati a Seoul, nella loro grande e accogliente casa, dove quella sera di metà ottobre se ne stavano calmi e tranquilli sul divano in salotto, a guardare la televisione vicini.

Gli aveva fatto proprio bene tornare a casa per qualche settimana, erano stati soli con le loro famiglie, avevano rivisitato luoghi che -un tempo- erano stati scenari della loro adolescenza, come il parco principale della città, dove spesso andavano a prendere il gelato dopo scuola.

Oppure il bar dove ogni mattina si davano appuntamento per fare colazione assieme, sopratutto nei primi mesi di relazione, poiché in seguito avevano iniziato a farla l'uno a casa dell'altro più spesso, anche contando il fatto che entrambi stavano spesso a dormire fuori, o a casa di Yoongi, o di Jimin.

Fecero un salto anche nel posto dove spesso andavano a rilassarsi assieme: la collina dietro casa Min, in una zona molto più vicina al bosco rispetto a casa Park, che era in un quartiere quasi adiacente al centro città.

Erano stati quindici giorni davvero belli.

«Amore, ho fame» mormorò il biondo, ancora tra le braccia del fidanzato, con le mani fisse sul pancione, ormai talmente grande da far paura.
«Abbiamo già mangiato a cena...» rispose l'alfa, stronfiando il naso nell'incavo del collo del modello, il quale ridacchiò a quella sensazione: «Lo so, però Haesoo sta scalciando tantissimo e io sto morendo dalla fame».

Yoongi sospirò in cerca di forze per alzarsi dal divano, per poi fare un salto energico in piedi «Va bene, che ti andrebbe? So che hai sempre voglia di fragole, ma non ne abbiamo visto che è ottobre».

Il biondo si fermò a pensare un attimo, aveva voglia di qualcosa di dolce, ma allo stesso tempo leggermente salato, il suo pensiero andò direttamente a dei biscotti, che sperava tanto ci fossero ancora.

«Ti prego dimmi che i biscotti che ci ha dato tua madre non li abbiamo già mangiati tutti»

«Jimin, ce ne ha dati tre pacchi interi, a meno che uno dei due non sia sceso in cucina di notte per farsi un abbuffata, ce ne dovrebbero essere»

La signora Min aveva una vera e propria passione per la cucina, sopratutto se si trattava di dolci era una maestra. Jimin ricordava perfettamente la prima volta in cui aveva assaggiato la sua famosa torta ai mirtilli, idolatrata da Yoongi fin da quando era un bambino.

Myung d'altro canto si ricordava alla perfezione della prima volta in cui aveva visto Jimin, quando il proprio figlio organizzò una cena per presentare l'omega ufficialmente, cena che fu un successo: i genitori di Yoongi adoravano Jimin, esattamente come quelli di quest'ultimo amavano l'alfa dai capelli scuri.

Tanto perso nei suoi pensieri, Jimin nemmeno si rese conto del compagno che si era seduto nuovamente al suo fianco, con in mano una scatolina contenente quei biscotti al cioccolato e caramello, preparati proprio dalla propria madre.

Venne risvegliato da un potente calcio di Haesoo, tuttavia, che ormai non si faceva scrupoli a farsi sentire giorno e notte, indipendentemente dall'orario o da che cosa stesse facendo il padre, sofferente per tutti quei colpetti.

«Ah! C-cazzo, in queste settimane non è stato fermo un attimo» mormorò, tenendosi il punto colpito dall'interno.
«Porta pazienza, pesciolino, ancora poche settimane e potremo goderci il nostro
piccolino, emozionato?» chiese felice Yoongi, posando un dolce bacio sul pancione.

Il biondo annuì titubante, cosa che non passò inosservata al maggiore, pronto a indagare sulla questione: «Che c'è?».

«Nulla Yoongi-ah, sono solo stanco morto, credo che andrò a dormire dopo aver mangiato qualche biscotto, tu hai sonno?»

𝘏𝘢𝘣𝘪𝘵𝘴  || 𝘠𝘰𝘰𝘯𝘮𝘪𝘯La tua prossima ossessione. Scoprilo ora