Avete presente quando sopportate una cosa per tanto tempo, stando in silenzio e non lamentandovi?
Beh, sicuramente Jimin conosceva perfettamente quella sensazione, la provava da così tanto, che ormai non rammendava nemmeno cosa si provasse ad essere felici e sereni.
Quella sera Yoongi, con il quale era fidanzato dai tempi delle superiori, era tornato a casa di pessimo umore, molto più del solito: era stanco e frustrato, e francamente pensò che sarebbe stato meglio rimanere in studio per ancora qualche ora, o magari fermarsi addirittura lì per la notte invece che tornare a casa.
Ma nonostante ciò ci aveva comunque fatto ritorno, non volendosi sorbire troppe chiamate o lamentele da parte del minore, che d'altra parte non ne poteva più di tutta quella situazione.
"Era ora, sai da quanto ti aspetto?!"
Con queste parole aveva accolto il fidanzato, probabilmente sembrando fin troppo un esaurito, ma non poté importargliene di meno: era stanco, troppo stanco di tutta quella situazione.
«Non è colpa mia se non sai cosa fare quando torni così presto, le canzoni non si scrivono in due minuti, sai?» rispose seccato il castano, buttandosi di peso sul divano.
Sempre la solita storia, Jimin tornava dopo aver finito un servizio fotografico, magari anche dopo un po' di shopping, si rilassava per un'oretta e poi iniziava a preparare la cena per lui e il maggiore, come da routine, per poi aspettarlo per ore.
Molte volte gli passava persino l'appetito per la rabbia che provava, giustamente: voi come la prendereste se il ragazzo che amate iniziasse a ignorarvi giorno dopo giorno sempre di più, tornando tardi la sera, e andando a dormire subito dopo aver mangiato, senza quasi degnarvi di uno sguardo?
Di sicuro il minore non la prese bene, la prima volta lasciò perdere, anche la seconda, e così la terza e la quarta, ma dopo tutto quel tempo non era più disposto a lasciar correre.
«Non ho mai detto questo, ma non ti costa nulla scrivermi un messaggio per dirmi che torni tardi, sapendo poi come sono stato in queste ultime settimane» lo riprese l'altro, sedendosi di fianco a lui.
Ma l'alfa non era della stessa opinione, tanto che si ritrovò presto a sbuffare, non ascoltando più le imprecazioni del fidanzato «Porca troia Jimin! Smettila di fare il bambino, non ti sopporto più».
Non pensava davvero quelle parole -o forse un po' sì- , ma tra la stanchezza e la frustrazione non riuscì proprio a trattenersi, e si sentì un po' colpevole a vedere l'espressione ferita del ragazzo, ma quel sentimento durò solo per poco, finché il minore non riprese la discussione.
«Sono così stanco di tutte le tue continue cazzate e del fatto che tu non riesca mai a metterti nei miei panni, non sei il centro della mia vita, mettitelo bene in testa» nemmeno questo pensava sul serio, anche perché Jimin lo era stato per molto tempo, il centro del suo universo.
Il biondo rimase davvero di stucco a quelle parole aspre, tanto che sentì gli occhi farsi lucidi, ma tentò in tutti i modi possibili di non farsi vedere debole davanti al maggiore, non ancora.
«Sai cosa? Vaffanculo! Io cerco continuamente di portare pazienza con te, tento di salvare questa fottuta relazione da mesi, ma a quanto pare tu non vuoi lo stesso» se ne andò salendo le scale, con le lacrime agli occhi, non solo per tristezza, ma anche - e soprattutto- per la rabbia.
Voleva provare a salvare quello che era possibile salvare, ci aveva provato senza sosta, ma ormai non era sicuro che ci fosse effettivamente qualcosa da salvare, non più.
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𝘏𝘢𝘣𝘪𝘵𝘴 || 𝘠𝘰𝘰𝘯𝘮𝘪𝘯
Fanfiction«Yoongi, aspettiamo un bambino» disse il biondo, sentendosi le mani sempre più sudate ad ogni secondo che passava. Yoongi strabuzzò gli occhi: «Come scusa?». Non si tornava decisamente indietro dopo quello. ♡ omegaverse ♡ ♡ yoonmin ♡ ♡ mpre...
