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«Fratellino!»

«Jiminie!»

Era un lunedì pomeriggio, e finalmente Jihyun era arrivato a Seoul, a casa dei due fidanzati, intenti entrambi a salutare il più piccolo, che si era presentato alla porta con una valigia gialla.

«Yoongi-Hyung! È una mia impressione o ogni volta che ci vediamo hai sempre un po' di swag in meno? Sarà la vecchiaia?» ridacchiò, con una piccola punta di divertimento nella voce, che ovviamente non passò inosservata al rapper.

«Oh Jihyun caro, sono come il vino, più il tempo passa, migliore divento» rispose pronto, ancora appoggiato alla parete, il tutto sotto lo sguardo divertito di Jimin.

«Tsk, se è così allora preferisco ritenermi astemio»

Scoppiarono tutti e due ridere, avvinghiandosi in un abbraccio fraterno: «Allora, che si fa ragazzi?».

Il biondino sorrise, trascinandosi verso gli altri due, con i piedi coperti da un paio di ciabatte ad orso marroncine.

«Tra qualche ora arriveranno gli altri, quindi direi che prima ti sistemi e poi vediamo» fece il castano, indicandogli le scale, che comunque il ragazzo conosceva fin troppo bene.

«Poi mi farai delle anticipazioni sul nuovo album, avere come cognato AugustD ha i suoi vantaggi, se devo essere onesto» ridacchiò ancora, prima di sparire al piano superiore, per posare tutte le sue cose.

Jimin si accostò al fidanzato, posando una mano sul suo ventre piatto, nonostante non seppe il motivo preciso «Verrà anche Hoseok?» domandò poi all'alfa, il quale annuì.

«Certo, non vede l'ora, è tornato ieri sera giusto per questa cena»

Hoseok, dopo un periodo dedicato a un tour come ballerino, si era concesso un viaggio in Europa, aveva visitato Parigi, Madrid e Berlino, per poi scendere a Roma per circa una settimana, e da lì prendere l'aereo per tornare a Seoul.

«Yoongi, mi raccomando, so che può essere difficile, ma ricordati di non dire nulla» gli ricordò il biondo, raccomandandosi col compagno per l'ennesima volta nel giro di tre giorni.

«Pesciolino, ho capito, lo avrai detto cento volte solo oggi» ridacchiò in risposta; «Sì beh, se pensi che abbia sfinito te, dovresti vedere la mia chat con Kook e Tae, sai come sono».

«Petulanti, ficcanaso e pettegoli? Sì, ne ho una vaga idea»

Coinvolse nella sua risata anche il più piccolo, che a quelle parole non potè evitare di avere quella reazione, trovandosi d'accordo: nonostante fossero i suoi migliori amici, era perfettamente a conoscenza della loro infantilità, ma la trovava davvero divertente infondo.

Poi Jihyun tornò al piano di sotto, e tutti e tre si sedettero sui divani, i fidanzati su quello più grande e il fratello del minore di questi sull'altro.

«Allora, che mi racconti americano?» chiese Yoongi al cognato, apostrofandolo in quel modo per via degli studi che faceva in quel continente.

Il moro ridacchiò a sua volta «Tutto bene, tranne per lo stronzo del professore di economia, è un tale coglione».

«Jihyun! Mamma e papà non ti hanno insegnato a parlare in questo modo» lo rimproverò Jimin, guardandolo male, come solo un fratello maggiore saprebbe fare.

«Oh ma piantala! Sei tu quello che porcona ogni tre per due»

«Io?! Ma se sono un principe» il tutto fu però smentito dalla risata dei due alfa, entrambi perfettamente a conoscenza dei modi non sempre gentili e cortesi di Jimin, il quale rimase leggermene offeso a quella manifestazione di divertimento del fratello e del compagno.

𝘏𝘢𝘣𝘪𝘵𝘴  || 𝘠𝘰𝘰𝘯𝘮𝘪𝘯La tua prossima ossessione. Scoprilo ora