La prima cosa che Yoongi pensò fu che fosse impossibile: in tutta la loro lunga relazione non si erano mai, mai, dimenticati di mettere il preservativo.
Ne era sicuro al cento per cento, nemmeno quando facevano sesso in vasca era mai successo.
Eppure ora era lì, immobile, a sentirsi dire che il suo fidanzato era incinto, e -pur non volendo- il suo primo pensiero fu un tradimento, perché non poteva essere suo il bambino se avevano sempre usato precauzioni, no?
Fu un singhiozzo più forte degli altri a riportarlo alla realtà, trovandosi davanti la scena di un Jimin in lacrime, scosso da un pianto disperato, probabilmente già immaginandosi il peggio.
«Di chi è?» queste parole ferirono Jimin più di quanto avrebbe potuto immaginare, lo mandarono in frantumi, ma lo fecero anche arrabbiare fuori maniera: come poteva avergli chiesto una cosa simile? Come aveva anche solo potuto immaginarla?
«Cosa intendi con questo?! Di chi vuoi che sia?!» inveì tra le lacrime, mollando bruscamente la mano del compagno, che ancora non si rese conto della cazzata detta.
«Intendo che lo abbiamo sempre fatto protetto, cazzo! Non è possibile sia mio Jimin, assumiti le tue responsabilità e dimmi con chi hai fatto la puttana» urlò il maggiore, scioccando il biondo; Yoongi sapeva quanto quella parola lo avesse ferito in passato, ma non ragionò, non in quel momento.
Jimin ovviamente non rimase zitto a guardare:
«Scusa?! Come puoi anche solo pensare che io ti abbia tradito? Fino a prova contraria sono io quello che si impegna per tenere in vita questa relazione, mentre sembra che tu lo faccia apposta a tentare di mandare tutto a puttane!».
Si alzò di scatto, ignorando il giramento di testa che lo colpì, appoggiandosi con una mano alla libreria alle sue spalle, per evitare di cadere a terra.
A questo gesto Yoongi si rese finalmente conto di cosa avesse detto, realizzando la cosa, per poi sgranare gli occhi; come aveva potuto?
«Jimin- ah io... scusa, non stavo pensando a-»
«No! È proprio questo il punto, tu non pensi mai! Non pensi di potermi ferire col tuo atteggiamento freddo, non pensi a me che piango nel nostro letto aspettandoti la sera tardi, per poi non vederti arrivare! Tu pensi solo al tuo stra cazzo di lavoro» continuò.
«E la cosa che mi fa incazzare di più, non è il fatto che tu abbia dato della puttana, sapendo tutto ciò che ho passato per colpa di questa parola, ma il fatto che ti ho detto che aspetto un bambino, il nostro bambino, e tu non hai fatto altro che pensare a te stesso, fottutissimo stronzo!»
Il maggiore rimase a bocca aperta a quelle parole, si per quanta rabbia e tristezza percepì in esse, ma soprattutto per quando fossero dannatamenre vere, tanto da creargli un buco nel petto.
«Mi hai chiesto come fosse possibile avendo sempre usato precauzioni, beh, ho chiesto lo stesso alla dottoressa: a quanto pare facciamo parte di quello zero virgola due di persone sfigate a cui capita un preservativo difettoso» urlò spiegando ciò al maggiore, diminuendo di qualche ottava il tono.
Yoongi d'altro canto era rimasto seduto ad ascoltare, incapace di proferire parola, con ancora in mente quello che il minore gli aveva detto poco prima.
«Dì qualcosa cazzo, qualsiasi cosa» sospirò il biondo, asciugandosi le lacrime che grondavano dai suoi occhi come un fiume in piena.
Il maggiore rimase ancora lì, fermo, non riusciva a pensare a qualcosa che non fossero le complicazioni che questo avrebbe portato, per il suo lavoro ovviamente, ma anche per loro come coppia, per non parlare di Jimin.
«Va bene, ho capito» si staccò di scatto dalla libreria, andando verso l'entrata, dove aveva lasciato scarpe e giubbotto, rinfilandosi entrambi, sotto lo sguardo confuso del compagno, che si decise finalmente a parlare: «Dove vai?».
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𝘏𝘢𝘣𝘪𝘵𝘴 || 𝘠𝘰𝘰𝘯𝘮𝘪𝘯
Fiksi Penggemar«Yoongi, aspettiamo un bambino» disse il biondo, sentendosi le mani sempre più sudate ad ogni secondo che passava. Yoongi strabuzzò gli occhi: «Come scusa?». Non si tornava decisamente indietro dopo quello. ♡ omegaverse ♡ ♡ yoonmin ♡ ♡ mpre...
