Non aveva fatto movimenti bruschi, non si era affaticato, non aveva nemmeno provato a sforzarsi. E allora perché improvvisamente venne colpito da una fitta al ventre? E perché esattamente dopo qualche secondo si senti bagnato e dolorante?
Che fosse stata una semplice finta contrazione? La dottoressa lo aveva avvertito, sarebbe potuto succedere, doveva stare calmo e respirare, sedersi e non sforzarsi.
Così voleva fare, ma poi seguì un'ulteriore fitta di dolore, possibilmente molto più forte della prima, e poi un'altra, e un'altra ancora.
Non potevano essere finte, insomma...gli si erano persino rotte le acque.
Il tempo di realizzarlo e il suo cervello andò in totale confusione, come in stato d'emergenza; era come se fosse stato premuto un pulsante di panico nel suo cervello, un pulsante facile da schiacciare, ma impossibile da annullare.
Iniziò a farsi prendere dal panico più totale infatti, si sedette sul divano, ma poi si rialzò subito, a causa di un'altra fitta; cercò il cellulare, ma poi si appoggiò alla parete, era stato un calo di tensione nel suo corpo?
Quando trovò il cellulare, un'altra fitta gli si propagò per il ventre, forte e presente come nulla: non ci pensò due volte a cercare il contatto del compagno, ovviamente il primo che doveva essere avvertito dell'imminente nascita, assieme a Taehyung, certo.
I loro genitori, doveva chiamare anche i loro genitori!
Altro panico, altra tensione, più dolore.
Riuscì a trovare il contatto di Yoongi alla fine, e non ci pensò due volte a chiamarlo: Haesoo stava per nascere, nonostante mancasse ancora un po' al termine, nonostante la giornata buia, nonostante il terrore che stava provando.
Forse però fu proprio grazie a quel terrore che trovò la forza di comunicare lo stato in cui era a Yoongi: doveva dirglielo al più presto.
Uno squillo, due squilli, tre squilli e altre fitte al ventre, e poi rispose, per grazia divina.
«Y-Yoongi... ci siamo: s-sta per nascere» piagnucolò dolorante, appoggiandosi al bancone della cucina, in modo da evitare una rovinosa caduta sul pavimento, proprio a causa di quelle spinte fin troppo energiche.
Non sentì nulla dall'altro capo del cellulare, non all'inizio almeno, perché in seguito potè distinguere il rumore di una sedia spinta con velocità, e un profondo respiro: «Oh cazzo,
a-adesso?!».
«Certo c-che è a-adesso... ti prego muoviti o- AH, che male!»
«Va bene va bene, fermo, ora chiamo l'ambulanza e poi t-ti raggiungo in ospedale, solo il tempo di arrivare: sta calmo, va tutto bene, non farti prendere del panico, va bene pesciolino?» domandò premuroso, cercando di mettere apposto i pensieri nella propria testa.
Il biondo acconsentì velocemente, respirando in modo profondo e preparandosi già a chiamare i soccorsi, in modo da venire portato in ospedale e poter dare alla luce Haesoo.
«Va bene, p-per favore fai veloce Yoongi-ah»
Nonostante la tensione, il più grande morì di tenerezza nel sentire il tono usato dal compagno, dolce come pochi: «Va bene amore, arrivo il prima possibile, ti amo, mantieni la calma».
Eccome se lo amava, e avrebbe amato anche il loro bambino, che a quanto pare sarebbe nato di lì a poco.
Sarebbe andato tutto bene.
Entrambi se lo stavano ripetendo, entrambi ci credevano davvero: doveva andare tutto bene.
♡ ♡ ♡
«Okay Jimin, ci siamo, sei in travaglio» annunciò la dottoressa Han, appena dopo aver sistemato l'omega, in modo che fosse nelle condizioni giuste per potersi sottoporre al parto, ormai prossimo.
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𝘏𝘢𝘣𝘪𝘵𝘴 || 𝘠𝘰𝘰𝘯𝘮𝘪𝘯
Fiksi Penggemar«Yoongi, aspettiamo un bambino» disse il biondo, sentendosi le mani sempre più sudate ad ogni secondo che passava. Yoongi strabuzzò gli occhi: «Come scusa?». Non si tornava decisamente indietro dopo quello. ♡ omegaverse ♡ ♡ yoonmin ♡ ♡ mpre...
