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«Congratulazioni Jimin, hai ufficialmente superato il primo trimestre»

Con queste parole la dottoressa Han aveva concluso l'ecografia di quel giorno, parole che fecero venire le lacrime agli occhi di Yoongi.

Non aveva dubbi che ciò sarebbe accaduto, infondo le preoccupazioni che aveva il fidanzato erano totalmente insensate, ma quel pensiero tanto brutto che ci fosse effettivamente una possibilità su un milione che Jimin avesse un aborto spontaneo lo aveva comunque tenuto sveglio per qualche notte.

La sua parte razionale gli diceva di non preoccuparsi, che Jimin stava bene, che il piccolo o la piccola stava bene, che insomma era tutto perfetto.

Ma si sa che alle paure irrazionali non si comanda, all'ansia non si poteva dire di no, e questo il rapper lo aveva imparato proprio in quel lasso di tempo.

Tuttavia quelle sensazioni brutte e angoscianti sparirono nell'esatto momento in cui quelle parole vennero pronunciate con tanta sicurezza e audacia, come se non ci fosse nessun margine d'errore: esattamente ciò di cui il maggiore aveva bisogno.

Avevano passato due mesi così, tra di loro, nella tranquillità più assoluta; l'unica festa che si erano concessi era quella per il compleanno di Yoongi, anche se non era stata una vera e propria festa, semplicemente avevano organizzato una cena a casa loro, invitando ovviamente il loro gruppo di amici, con anche Eunji quella volta.

Era stato tutto tranquillo insomma.

«Yoon- stai piangendo? Oddio ancora?!» domandò quasi ridacchiando Jimin, vedendo il fidanzato in quello stato, non che lui fosse da meno, ma lo tenne per sé, senza mostrare le sue lacrime di felicità ai due nella stanza, ma lasciandole alla vista della sua stessa mente.

«No, è che... avevo paura, mi hai messo un'ansia tremenda» sospirò, prendendo il fazzoletto che la donna gli stava porgendo, la quale aveva un sorrisino divertito in volto, non era di certo la prima volta che vedeva un padre piangere a una notizia del genere, non era nemmeno la prima volta che vedeva Yoongi piangere ad un'ecografia, ma era rimasta piacevolmente sorpresa da queste sue reazioni, che appunto mostravano quanto il maggiore in realtà avesse un cuore debole alla dolcezza.

Il modello sorrise e sospirò, lasciando un bacio dolce sui capelli castani del maggiore, ancora impegnato a calmarsi del tutto; «Se ora sei così cosa farai al parto? Sverrai dal pianto?» ci scherzò, non volendo nemmeno pensare a quell'avvenimento così importante quanto spaventoso.

Ma dopotutto mancavano ancora sei mesi, quindi perché preoccuparsene in quel momento?

«Cercherò di trattenermi, ma non ti prometto nulla» ridacchiò infine, buttando nel cestino dell'ambulatorio medico il fazzoletto, mentre la dottoressa si spostava sulla scrivania, dopo aver pulito la pancia del più piccolo, coperta da quel gel trasparente.

Poi si ricomposero immediatamente sulle due sedie, pronti ad ascoltare la donna e le sue direttive, che non tardarono ad arrivare «Allora ragazzi, parliamo di due cose importanti ora, tra meno di un mese saremo in grado di vedere il sesso, ve lo chiedo subito in modo che abbiate tempo di pensarci: lo volete sapere?».

I due si guardarono negli occhi, e annuirono semplicemente a se stessi, come se grazie a un solo sguardo avessero inteso la decisione dell'altro, cosa che si rivelò essere l'esatto opposto.

«Lo vogliamo sapere subito»
«Non lo vogliamo sapere»

Lo dissero in contemporanea, scatenando una risatina divertita nella dottoressa, alla quale appunto osservandoli venne istintiva questa reazione: tutte uguali le coppie.

«Va bene, parlatene a casa e poi mi farete sapere, noi ci vediamo il diciassette giugno per la prossima ecografia» disse alla fine la donna, porgendo ai due un foglio, con su scritto varie informazioni mediche e cose simili, una delle tante carte che Jimin avrebbe dovuto tenere nel suo libretto medico senza capirci nulla insomma.

𝘏𝘢𝘣𝘪𝘵𝘴  || 𝘠𝘰𝘰𝘯𝘮𝘪𝘯La tua prossima ossessione. Scoprilo ora