AARON.
Rivedere Brooks mi aveva reso davvero felice. Il modo in cui si era fatto le scale di corsa e mi si era praticamente buttato addosso mi aveva scaldato il cuore, vedere quanto fossi importante per loro nonostante tutto lo faceva.
Per quel ragazzino ero un idolo, anche se non sapeva neanche metà di come erano andate le cose, probabilmente se le avesse sapute mi avrebbe odiato, per il momento mi godevo la sua ignoranza e il fatto che si comportava con me come se non avessimo mai smesso di vederci.
Avevo davvero temuto per la reazione di Alejandro nel rivedermi, ma come al solito, nulla era andato come mi ero immaginato e le cose sembravano essere tornate al loro posto, almeno in parte.
Avevo fatto di tutto per non guardare la casa di fianco, volevo godermi per un momento la sensazione di essere lì con tutti loro prima di pensare ad affrontare Analise.
Dopo aver passato il pomeriggio a parlare in soggiorno e a vedere come mia sorella e Brooks si coalizzavano contro di Wyn, eravamo venuti al palazzetto pronti per dare supporto al piccoletto di casa.
C'era abbastanza gente, per lo più familiari che venivano a sostenere i ragazzini che giocavano. Ci sedemmo sugli spalti liberi, io di fianco a Wyn e Lenora, mentre Alejandro era di fianco alla figlia e Loren di fianco a mia sorella. Le due squadre erano già in campo e per un momento mi ricordai di quando io avevo la sua età e stranamente Analise aveva acconsentito a mandarmi a basket, probabilmente l'unica cosa buona che aveva mai fatto in vita sua come madre, ogni volta che venivo qui mi dimenticavo di tutti i problemi e pensavo solo al pallone. Immaginavo che era la stessa cosa per Brooks che per un po' si dimenticava delle prese in giro dei compagni di classe. Avevo visto il fastidio negli occhi di Wyn quando suo fratello aveva raccontato quello che gli stava succedendo, dovevo ammettere che aveva dato fastidio anche a me, che razza di motivazioni erano quelle per prenderlo in giro? Alejandro sarebbe andato a scuola lunedì e avrebbe cercato di risolvere la cosa nei migliori dei modi, di certo era già durata troppo la situazione.
Quando la partita iniziò Wyn esultò per il fratello e poi non gli staccò gli occhi di dosso neanche per un momento. Il supporto che dava ad ogni singola persona che amava era stupendo, lei era stupenda, non potevo evitare di distrarmi per osservare lei e il sorriso che aveva in viso mentre vedeva suo fratello dare il meglio sul campo, persino Lenora ne aveva uno piccolo dipinto in volto, segno di quanto anche lei ci tenesse. Dovevo ammettere che anche io ero orgoglioso di lui, avrebbe fatto davvero tanta strada e tutti i ragazzini che adesso lo prendevano in giro avrebbero provato invidia un giorno.
Quando Brooks segnò punto, Wyn e Loren si alzarono in piedi e applaudirono, mentre io, Alejandro e Lenora applaudimmo seduti.
A fine partita Wyn scese gli spalti di corsa e prese suo fratello in braccio per due secondi riempiendo la sua guancia di baci, lui la allontanò e poi si pulì la guancia e lei gli fece la linguaccia che lui ricambiò subito.
Noi ci avvicinammo e diedi il cinque a Brooks —complimenti, campione— gli dissi, lui sorrise fiero —ma che bravo che sei— disse invece Lenora sorridendogli. Rimanemmo un altro po' lì a parlare quando poi decidemmo di andare a mangiare in un ristorante in zona.
~~~
Quel posto mi riportava a molti ricordi di quando Alejandro e Loren ci portavano qui quando eravamo bambini.
Il locale non era cambiato affatto: c'era sempre quell'aria rustica, le panchine di legno imbottite di cuscini, il bancone delle bibite con alle spalle la cucina e le pareti in legno con delle lucine che pendevano dal soffitto.
Ci sedemmo ad un tavolo e subito una delle vecchie cameriere venne a prendere le ordinazioni, sembrava che anche Lenora conoscesse bene il posto.
—bé si, quando eravamo al liceo ci siamo venute spesso— mi spiegò Wyn di fianco a me. Si era voluta sedere al mio fianco di sua spontanea volontà e dire che la cosa mi fece felice era dire poco. Mi sorrideva e mi guardava quando pensavo che non me ne accorgessi, c'era qualcosa che voleva dirmi?
STAI LEGGENDO
My Secret Desire
Romance"era sempre stata lei, anche quando mi ero negato, era lei il mio desiderio nascosto, quello che volevo quando scendeva la notte" (When The Night Comes Down series. Libro 1) Si chiama Aaron Barlow ed è il mio ex vicino di casa. Abbiamo vissuto uno...
