La mattina seguente fu più facile svegliare Becka, e dopo esserci vestite e preparate, mangiammo due brioches al volo. Uscimmo di casa e ci incamminammo nuovamente alla fermata.
Appena salite notammo i cinque ragazzi di ieri seduti in fondo all'autobus"Saranno stronzi e se la tireranno un po' troppo ma c'è da ammettere che sono davvero fighi"
"Ahahah su questo non c'è dubbio cara Becka"
Durante il tragitto Becka continuava ripetutamente a girarsi per guardarli e, da brava amica quale ero, la imitai anche io.
Horan era davvero la perfezione ma il mio sguardo cadeva sempre sul ragazzo castano con gli occhi di ghiaccio seduto in parte a lui.
"Voglio scoprire il suo nome"
Pensai un po' troppo ad alta voce e infatti Becka mi sentì:
"Tranquilla mia piccola Amber, Becka-stolkeratrice entra in azione; da adesso potrai chiamarmi solo detective Williams e vedrai che prima di uscire da scuola saprai il suo nome"
Risi per tutte le cavolate che la mia migliore amica stava dicendo.
"Non rida signorina o sarò costretta a inserirla nella lista dei sospettati"
"Sospettati per cosa scusa?"
"Per lo stolkeraggio dei cinque fighi seduti là in fondo"
"Ti ricordo che sei tu a stolkeratrli" le feci osservare.
Becka tornò seria per un attimo e poi esclamò:
"No, io non li stolkero. Io mi informo morbosamente sul loro conto"
"Sì, che equivale a stolkerarli" conclusi.
Mise il broncio e io scoppiai a ridere, forse un po' troppo forte visto che metà pullman mi fissò male.
Quando arrivammo andammo subito in classe dove ci attendevano due ore di letteratura inglese e una di psicologia.
"A ricreazione torniamo ai tavolini?"
"Sì, non me la sento di girovagare per i corridoi e poi solo così potrai vedere il tuo principe azzurro"
"Smettila ti ho detto che non mi interessano quei ragazzi"
Suonò la campanella, e dopo aver raccolto tutti i nostri libri ci dirigemmo fuori dalla classe. Poco dopo anche Cassidy prese una sedia e si unì al nostro tavolino.
"Come mai oggi stai qui con noi?" le chiese Becka.
"Bho, mi andava di passare un po' di tempo con voi" rispose alzando le spalle.
Iniziò a raccontarci di alcune sue avventure dell'anno scorso con i professori e con la sua ex classe.
Poi Becka di punto in bianco le chiese:Ma Cassidy posso farti una domanda?"
"Dimmi tutto"
Lanciai un'occhiataccia a Becka: cosa stava facendo?!
"C'è la sorella dell'amica di una mia amica che vorrebbe sapere il nome dei ragazzi che stanno sempre con te"
"Mia cara Becka, non serve che fai tutti questi giri di parole, basta che mi dici chi ti piace e io ti dico il nome tanto ormai sono tre anni che le matricole sbavano dietro a quei cinque coglioni"
Becka arrosì improvvisamente.
"A dir la verità è ad Amber che interessa"
Io?! Non dire cavolate Becka" sbottai acida.
In quel preciso momento arrivarono anche loro e si misero in coda alle macchinette delle merendine, facevano un tal baccano che sembrava ci fossero solo loro.
"Va bhe, se volete saperlo... Quello biondo come avrete già capito è Niall Horan. Quello che sta parlando con lui, con la barba e i capelli castani è Liam Payne. Poi vediamo.. "
Barba e capelli castani. Liam Payne
"Quello con le braccia tatuate e la pelle più ambrata è Zayn. Zayn Malik"
Okay, pelle ambrata. Zayn Malik.
"Harry Styles, quello di cui parlava ieri la nostra compagna, è miss riccioli d'oro e fossette"
Ricci e fossette. Harry Styles.
"E poi chi manca? Ah sì, quello nell'angolo con gli occhi azzurri e l'acceno di barbetta è Louis Tomlinson"
Louis Tomlinson. Ecco il suo nome.
"Scusate ragazze mie ma ora vado a salutarli" Cassidy si alzò e saltellò dal biondino che era ancora in coda.
"NIALLER!!!"
"Ciao Cass com'è andata ieri da..."
Smisi di ascoltare la conversazione e mi concentrai di più su quei cinque ragazzi.
Niall, Harry, Zayn, Liam e infine Louis, come poggiai lo sguardo su di lui notai che anche lui continuava a fissarmi ma non distoglieva lo sguardo neanche quando io lo guardavo. Nei cinque minuti successivi continuai a studiarli e mi resi conto che Louis aveva un po' l'abitudine di fissare le persone.
La campanella suonò e timidamente mi alzai, misi a posto la sedia e mi avvicinai a Becka."Hai finito di sciuparlo?" mi disse a denti stretti.
"Chi scusa?"
"Tu, ti stavi mangiando Louis con gli occhi"
"Devo proprio regalarti una visita dall'oculista"
Ritornammo in classe e finalmente dopo tre ore anche quella giornata era passata.
Prendemmo il pullman e tornammo a casa.
Io mi misi davanti alla TV a guardare un film mentre Becka si mise il computer sulle gambe e si sdraiò dal lato opposto del divano. Dopo circa mezz'oretta mi stavo addormentando quando sentii Becka fare un urletto di gioia."Che è successo?"
Girò il computer verso di me e dopo aver messo bene a fuoco le lettere lessi: Niall Horan.
"Ah e poi chi sarebbe quella ossessionata?" la presi in giro.
"Dopo questa mi ringrazierai"
Non capii il senso di quella frase ma decisi di ignorarla e di andare avanti con il mio sonnellino.
Verso l'ora di cena mentre Becka cucinava la pasta, presi in mano il mio cellulare e andai su Facebook, inserii e-mail e password e iniziai a far scorrere le notizie fino a quando mi accorsi di avere una notifica. Cliccai sopra e:
"Louis Tomlinson ha accettato la tua richiesta di amicizia"
"BECKA SEI STATA TU?"
Le feci leggere dal cellulare e le si colorarono leggermente le guance di rosso.
"Sì, mi sembrava una buona idea"
"Perché sempre a me?!"
Sbuffai e spesi il telefono perché la cena era pronta.

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More than this [l.t]
Fanfiction"Perchè?" Silenzio. "Lo vedi? Non rispondi mai alle mie domande" Stavo per alzarmi e andarmene ma Louis mi bloccò per un polso. Prese un respiro profondo e poi disse: "Perché io posso amarti più di così"