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"Che ne pensi di questo?" Domando tirando fuori dall'armadio di Daniel un vestito comprato la settimana prima con Sara. Daniel lo fissa mentre è disteso sul letto con le mani incrociate dietro la testa "un po' corto" dice dopo qualche attimo assottigliando gli occhi.
Storgo la bocca e mi ributto dentro l'armadio tirando fuori un vestito lungo a fiori "e questo?" Domando e lui scuote la testa "da contadina" afferma poi convinto facendomi spalancare la bocca "sei terribile" affermo poi buttando entrambi i vestiti sul letto, ai piedi di Daniel, e tirando fuori una gonna e una camicia "vai in ufficio?" Domanda poi osservando ciò che ho tirato fuori facendomi innervosire e sospirare.
Butto anche questi sul letto e poi inizio a tirare fuori tutte le mie poche cose dall'armadio, lanciandole compulsivamente sul letto mentre le osservo, fin quando non colpisco Daniel che urla con fare teatrale.
"Non ti lamentare!" Dico io puntandogli il dito contro quando si toglie i vestiti dal viso e mi guarda con una finta faccia offesa "basta io ci rinuncio! Torno a casa mia" Dico dopo qualche attimo buttandomi a pancia in giù con fare disperato sul letto "sei esagerata" dice Daniel avvicinandosi a me, posando una mano sulla mia schiena e lasciandomi un bacio tra i capelli "non importa quello che metti, i miei genitori sono persone semplici, ti ameranno proprio come faccio io" dice dopo qualche attimo sorridendo "magari non vestirti troppo sexy, non vorrei saltarti addosso davanti a loro" aggiunge poi facendomi ridere "come fai ad esserne così sicuro?" Domando poi girando la testa verso la sua faccia e appoggiandola sulle mie braccia intrecciate "come faccio ad essere sicuro che ti salterei addosso? Beh ..." inizia lui con sguardo serio facendomi ridere di nuovo "no scemo" esclamo io tirandogli una piccola sberla sul petto "come fai ad essere sicuro che piacerò ai tuoi?" Domando poi con fare serio e lui alza gli occhi al cielo "te l'ho già detto mille volte: è impossibile non amarti, e poi con il buon cibo che farai sicuro si innamorano" afferma poi guardandomi negli occhi "anzi, cosa c'è per pranzo oggi?" Aggiunge poi con fare molto serio facendomi alzare gli occhi al cielo "ma non ti aveva detto Michael di stare a dieta visto che sei ingrassato?" Domando io e Daniel alza gli occhi al cielo "non lo ascoltare lui è solo geloso che io ho una cuoca al mio servizio" dice poi alzandosi dal letto e facendomi alzare gli occhi al cielo mentre sorrido "dove vai?" Domando io alzandomi a mia volta "ad apparecchiare" dice poi in modo ovvio facendomi ridere e lo seguo andando a cucinare.

Il giorno di Natale sono un fascio di nervi, ho già risposto male a Daniel circa venti volte, ma lui non se la prende e anzi, come al suo solito, ride, facendomi innervosire ancora di più.
Alla fine mi sono messa un vestito bianco con sopra un cardigan, anche se in realtà in casa di Daniel ci sono circa 25 gradi costanti, dunque il cardigan l'ho tenuto poco o nulla nella mattinata.

Nei giorni antecedenti al Natale io e Daniel siamo andati a scegliere un albero insieme, perché che Natale è senza albero?!
Ho imparato inoltre a girare Monaco da sola e mi sono un po' innamorata di questa piccola città, anche perché Daniel ha avuto comunque piccole commissioni di lavoro da ultimare e io ho avuto da lui carta bianca sia per gli addobbi di casa (che era una delle cose che preferivo fare) che per preparare il pranzo di Natale (ovviamente, visto che per quanto riguardava il cibo avevo sempre carta bianca).

"Non hai addobbato un po' troppo?" Dice dopo un po' mentre sono impegnata a finire di cucinare le ultime cose con un sorrisino sulla faccia. Mi giro preoccupata verso di lui "dici che ai tuoi sembrerà esagerato?!" Esclamo allarmata facendolo scoppiare a ridere "mi piace mandarti nel panico" dice tra le risate beccandosi un occhiataccia e poco dopo anche un mestolo addosso "sei violenta!" Urla lui venendo verso di me e abbracciandomi per bloccarmi il corpo sotto le mie proteste "lasciami!" Urlo dimenandomi sotto le sue risate.
Mi tira su come un sacco di patate e mi porta sul divano, stendendomi e mettendosi a cavalcioni su di me, così da bloccare il mio corpo, con un sorrisino sulla faccia.
"Daniel devo finire di cucinare" dico poi cercando di alzarmi ma lui prende le mie braccia bloccandole in alto sopra la mia testa e nel mentre si abbassa su di me con fare malizioso "sei troppo tesa" dice poi abbassandosi fino a baciare il mio collo "è tempo per me di intervenire" continua poi lasciando un altro bacio scendendo sulla clavicola "devo farti rilassare" finisce poi con un bacio sullo scollo del vestito.
"Tra poco arrivano i tuoi" sussurro io abbassando lo sguardo su di lui che prende a baciarmi il collo, facendomi sospirare eccitata. Le sue mani lasciano le mia per andare alla fine del vestito, infilandosi sotto ad esso accarezzando le cosce. Daniel alza la testa guardandomi negli occhi e mandandomi letteralmente fuori di testa mentre inizia a baciare le mie cosce sempre con lo sguardo dritto nei miei occhi.
Sento l'eccitazione montare sempre di più mentre Daniel torna con il viso verso il mio collo riprendendo a baciarlo mentre con le mani alza un po' il mio vestito sfilando le mie mutande.
Porto istintivamente le mani verso i suoi pantaloni e lo sento ridacchiare "non volevi eh?" Domanda lui tornando con la faccia sulla mia e lasciandomi un bacio sulle labbra. Alzo gli occhi al cielo e sgancio il primo bottone dei suoi pantaloni "dammi quello che voglio Ricciardo e non rompere" dico io prima di avvinghiarmi alle sue labbra sotto il suo sguardo divertito.

Subito dopo sicuramente sono molto più rilassata, ma purtroppo dura poco visto che il telefono di Daniel inizia a suonare "mamma... Si... Arrivo... Stavo aiutando Jos a cucinare" sento dire a Daniel al telefono che tiene tra la guancia e la spalla, facendomi ridacchiare alla sua affermazione del tutto falsa, mentre si riabbottona i pantaloni e si va a sistemare allo specchio.
Subito dopo Daniel va a prendere i suoi genitori ed io finisco di preparare le ultime cose, con una bella dose di ansia addosso.

Mentre poso le ultime cose sul tavolo della sala sento le chiavi girare nella toppa e mi giro allarmata verso lo specchio stirandomi il vestito con le mani e sistemandomi dei ciuffi ribelli.
Vedo Daniel entrare sorridente come il suo solito, forse anche di più e questo mi fa sciogliere il cuore, e subito dietro i suoi genitori.
Mi avvicino a loro e subito Daniel mi guarda sorridendomi e poggiando una mano sulla mia schiena tirandomi a se "questa è Josephine, la mia ragazza" dice lui tranquillo "è spaventata da voi" aggiunge poi ridacchiando e facendomi spalancare gli occhi "Daniel!" Esclamo e i suoi genitori ridono stringendomi la mano "non ti preoccupare tesoro, lo sappiamo com è fatto Daniel!" Dice sua mamma tenendomi la mano tra le sue e sorridendomi e facendomi sorridere a mia volta mentre le mie guance si colorano. "Beh?! Volete stare sulla porta a mangiare?" Aggiunge poi Daniel prendendo le giacche dei suoi genitori e posandole sull'attaccapanni.
Mentre loro si dirigono in sala, io prendo le prime portate in cucina e nel mentre sento Daniel parlare "vorrei precisare che ho apparecchiato io" dice convinto facendomi ridacchiare mentre porto da mangiare in tavola "ci voleva Josephine per farti imparare ad apparecchiare eh?! Solo con le belle ragazze ti dai da fare!" Dice suo padre ridacchiando e facendo ridere Daniel e arrossire me, più per il doppio senso che altro, mentre sorrido sotto lo sguardo di sua madre che scuote la testa per l'affermazione del marito.

Il pranzo alla fine passa tranquillamente, ci ritroviamo a bere diversi bicchieri di vino e a ridere per le battute sceme di Daniel, che diventa il giullare della situazione, un po' come sempre.
Dopo pranzo Daniel e suo padre si mettono sul divano a vedere un po' di sport, mentre io mi metto a sparecchiare e metter via le cose, con l'aiuto di sua madre "sai, non ho mai visto Daniel così" dice sua madre mentre poggia le ultime cose sul marmo della cucina mentre io metto i piatti nella lavastoviglie. Mi fermo un attimo per guardarla e mi appoggio al piano "così..?" Domando io "così innamorato" dice lei con un sorriso facendomi arrossire mentre sorrido a mia volta "è bello vedere come ti guarda, ti ammira come persona e i suoi sorrisi sono veri quando guarda te" aggiunge poi avvicinandosi a me e appoggiando la sua mano sul mio braccio "sai Daniel è sempre sorridente, ma non per questo vuol dire che è sempre felice, invece con te lo è, lo vedo" finisce poi "grazie... Spero di poterlo rendere felice a lungo" dico poi facendo un mezzo sorriso sotto il suo sguardo "di cosa parlate?!" Domanda Daniel sbucando dalla porta "sicuramente di me" aggiunge poi con tono ovvio facendoci ridere e poi viene verso di me passandomi un braccio introno ai fianchi e lasciandomi un bacio sulla tempia "vi va di fare una passeggiata fuori?" Domanda poi a me e sua mamma "oh tesoro, vi lasciamo soli io e il papà" dice sua madre e scuoto subito la testa "ma no, è una settimana che lo sopporto tutta da sola" dico io sorridendo a sua madre sotto lo sguardo corruciato di Daniel che mi punzecchia un fianco facendomi ridere.

Alla fine scendiamo tutti quanti insieme sulla spiaggia, facendo una passeggiata e parlando del più e del meno.

La sera, anche se io insisto, i genitori di Daniel preferiscono tornare in hotel per riposarsi visto il jet lag, così io e Daniel rimaniamo soli e decidiamo di rilassarci sul divano in totale tranquillità.
Mentre sono accoccolata contro il petto di Daniel, che mi accarezza dolcemente la schiena mentre continuiamo una serie TV iniziata nei giorni precedenti, prende parola "che ne pensi dei miei?" Domanda facendomi girare la testa verso il suo viso "sono adorabili, come te" dico io avvicinandomi al suo viso per lasciargli un dolce bacio sulla bocca mentre lui mi stringe a se "che ti diceva mia mamma? Ti parlava di me da piccolo?" Domanda poi sorridendo "veramente no" dico io bloccando la puntata e girandomi di nuovo verso il mio ragazzo "mi diceva che non ti ha mai visto così innamorato con una ragazza" dico io sorridendo mentre appoggio la testa sul suo petto rivolta verso il suo viso.
"È vero" aggiunge dopo qualche attimo prendendo ad accarezzarmi i capelli "te l ho sempre detto.. non mi sono mai sentito così con nessuna" continua "e non posso credere di aver quasi buttato all'aria tutto per una delle mie cazzate " aggiunge poi. Avvicino la mia mano al suo viso per accarezzargli la guancia "non pensiamoci più, siamo qui adesso, viviamoci e non pensiamo ad altro" dico io con lo sguardo fisso nel suo.

Faithfully | Daniel RicciardoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora