Dopo un'intensa settimana lavorativa, ma anche piacevole visto la compagnia di Daniel, arrivo viva al venerdì, anche se molto stanca.
Mi alzo che sono già le 9:00 e, visto che avevo detto a Daniel di trovarsi alle 9:30, mi preparo velocemente.
Da quando ci siamo baciati non riusciamo più a staccarci l'uno dall'altra, ma in realtà non abbiamo mai parlato di cosa vogliamo.
Per me la cosa è ovvia: negare che Daniel mi piace sarebbe inutile, ogni volta che lo vedo mi sento riscaldare e non riesco a trattenermi dal sorridere.
Arrivo sotto al suo hotel, dove lui mi sta già aspettando all'entrata, e viene verso di me sorridendo "buongiorno" mi saluta stringendomi a se e lasciandomi un bacio sulla testa; sorrido guardandolo "buongiorno... andiamo a mangiare?" domando sotto il suo sguardo furbo "certo" afferma iniziando a camminare con me accanto.
"Cos'è quel sorriso furbo?" domando girando la testa verso di lui "quale?! io?!" domanda guardandosi intorno "si tu!" esclamo sotto la sua faccia da finto tonto, che in realtà mi fa ridere, e poi mi passa un braccio intorno alle spalle "ho avuto una bellissima idea".
E quando Daniel inizia con questa frase, è già un problema.
Nel mentre entriamo in un bar, ci mettiamo a sedere e, dopo aver fatto le nostre ordinazioni, prendo parola "quale sarebbe quest'idea?" domando alzando un sopracciglio e lui allarga il suo sorriso come un bambino, felice di poter raccontare ciò che ha elaborato durante la notte "un uccellino mi ha detto che fino a mercoledì non lavori" afferma facendomi aggrottare ancora di più le sopracciglia "dunque prima di tutto starai con me" continua convinto e alzo una mano per fermarlo "e se io non volessi?" domando facendogli alzare gli occhi al cielo "non mi interessa, ho già deciso io per te" afferma facendomi ridere e poi riprende ancora più convinto "sicché ti porto in un posto!" esclama allargando il sorriso super fiero e sorrido intenerita "e dove mi vorresti portare?" domando dopo aver ringraziato la cameriera; Daniel addenta il cornetto e poi esclama "lo vedrai! ti piacerà" afferma mangiando.
Finisco il mio cappuccino " dove?" domando alzandomi per andare a pagare "sta ferma,faccio io" afferma poi facendomi alzare gli occhi al cielo "ma vai" rispondo andando a pagare per entrambi sotto il suo sguardo contrariato e le continue proteste.
Dopo di che usciamo fuori al freddo di New York e non posso far altro che affogare nella mia sciarpa di lana sotto lo sguardo divertito di Daniel "non mi hai ancora risposto" affermo guardandolo e camminando affiancata a lui, con le nostre spalle a contatto fra loro, "voglio farti una sorpresa" afferma poi serio e sorrido "ma come siamo romantici" dichiaro facendo arrossire le guance del mio amico "credo sia la prima volta in vita mia che sono romantico" afferma senza guardarmi.
A quel punto mi blocco non sapendo che dire e il silenzio ci pervade finché non arriviamo a central park e ci sediamo su una panchina; a quel punto Daniel spezza questo silenzio "è una cosa positiva, ciò che ho detto" afferma girandosi verso di me.
Alzo la testa per guardarlo negli occhi, ma vedo che il suo sguardo è diretto verso tutt'altro, "è la prima volta che mi sento così... stare qui con te... è come se fossi alleggerito da tutto e non desidero di essere in nessun altro posto... sto bene qui, con te" afferma poi, finendo la frase con gli occhi puntati nei miei.
Mi sento andare a fuoco: ciò che ha detto mi fa letteralmente impazzire.
Per me esternare i miei sentimenti è molto complicato, ma ciò che aveva detto era ciò che provavo io, e mi dava un senso di sicurezza che quasi mi spaventava.
Sapevo che andare avanti con tutto questo mi avrebbe portato a provare cose che ancora non avevo scoperto; in più affezionarmi a lui significava non poterne più fare a meno e questo era forse ciò che mi spaventava di più.
Cerco di riordinare tutti i pensieri sotto il suo sguardo impaziente e boccheggio un po' prima di decidermi "sarà banale... ma io non mi vedo in un posto migliore se non qui con te" affermo quasi sussurrando e parlando molto lentamente, mantenendo lo sguardo dritto nei suoi occhi.
Seguono attimi che durano un eternità, prima che Daniel sorrida prendendo la mia mano e soprattutto cercando di non dare troppo nell'occhio, visto la costante presenza di paparazzi.
"Allora posso invitarti a cena stasera?" domanda facendomi sorridere e annuire "solo se è un appuntamento" affermo io facendolo ridere.
La giornata non la passiamo insieme, perché Daniel aveva degli appuntamenti di lavoro, ma ciò non mi dispiaceva: avevo assolutamente bisogno di restare immersa nella vasca per tutto il giorno ed elaborare ciò che era successo in questi giorni.
Era quasi un mese che conoscevo Daniel, forse anche troppo poco per come sono fatta io, infatti le mie solite perplessità continuavano a fare a galla nella mia mente.
Non sapevo proprio cosa fare, soprattutto visto che non riesco a godermi il presente senza pensare al futuro, cosa che invece Sara sapeva fare benissimo.
Per quello, dopo essere uscita dalla vasca, la chiamo e in men che non si dica me la ritrovo sotto casa.
"Problemi in paradiso?" domanda entrando e lasciando la giacca sull'appendiabiti; alzo le spalle sotto il suo sguardo attento e ci dirigiamo nella mia stanza, spaparanzandoci sul letto, e Sara mi fa segno di raccontare.
"Oggi parlavo con Daniel... e non si può negare che ci sia qualcosa tra di noi" inizio vedendo già la mia amica battere le mani felice "l'avevo detto!" esclama sorridendo e facendomi ridere "cosa ti ha detto?!" domanda poi posizionandosi meglio "che si trova bene con me... poi stasera andiamo a cena fuori" affermo guardando il soffitto.
Sento lo sguardo della mia amica perforarmi "però?" domanda leggendomi nel pensiero "però... è complicato, lo conosco da un mese, abbiamo degli stili di vita frenetici, è tutto difficile..." affermo pensando e sento la mia amica tirarsi su di colpo.
"Devi smetterla di pensare a ciò che verrà! Lui è qui ora, voi siete così carini insieme, state bene... perché rovinarsi questa felicità? " inizia guardandomi seria "si ma... come può continuare quando lui viaggia per il mondo, e io viaggio per la parte opposta ?" domando passandomi le mani in faccia.
La mia amica sbuffa "prima di tutto: devi pensare ad adesso, secondo: certo che potete farcela! se volete davvero tutto ciò la cosa andrà avanti da sola... senza star dovere a pensare a tutto" afferma convinta fissa il suo sguardo nel mio "e adesso alza quel culo e mettiti il vestito più sexy che hai che stasera devi darti da fare!" conclude facendomi l'occhiolino e, in men che non si dica, si ritrova un cuscino in faccia.
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Faithfully | Daniel Ricciardo
Fanfiction||Daniel Ricciardo|| Quando due mondi all'apparenza completamente diversi ma in realtà molto simili si incrociano, mettendo a dura prova la forza e la fiducia dell'amore. © tutti i diritti riservati @-nams-
