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Il Mercoledì pomeriggio io e Daniel decidemmo di andare a fare un giro nella città insieme a Max e Sara, così da riuscire a passare un po' di tempo tutti insieme, e la sera ci ritrovammo al karaoke insieme a Michael, il personal trainer di Daniel, e altri piloti che erano già arrivati a Shanghai. Ovviamente Daniel dette spettacolo per tutta la sera, facendo ridere tutti i presenti, ma fu quasi battuto dal duetto mio e di Sara sulle note, accompagnate da un balletto improbabile, di Baby One More Time di Britney Spears. 

Il Giovedì invece passai il tempo con Sara a girare per il paddock, mentre i ragazzi avevano interviste ed impegni vari, dove ogni tanto ci fermavamo a parlare con qualche altro pilota o ragazzo che avevamo conosciuto in questi mesi.
"Dunque hai organizzato qualcosa?" domando quando finalmente riusciamo a fare una camminata lungo la pista, dopo aver ottenuto il permesso dagli steward. Sara si guarda intorno in modo sospetto "di cosa parli?" domanda lei con fare da finta tonta facendomi alzare gli occhi al cielo "volevi organizzare una festa" dico io e lei si sbatte una mano sulla fronte con fare teatrale "eh mi sono scordata, vedrò cosa posso organizzarti.. tanto a te non piacciono le cose in grande, no?!" dice lei a raffica, muovendo le braccia in aria, facendomi ridere sotto i baffi.
Sara non sapeva dire le bugie.
"No appunto" sottolineo io la seconda parola "vedi di non esagerare" aggiungo poi puntandole un dito contro "macché! Non ho più tutto questo tempo ed energia per fare le mie bellissime feste" dice lei spostandosi i capelli da una spalla all'altra "beh allora?!" esclama poi quando vede che la sto fissando con gli occhi corrucciati e un sorriso divertito, facendomi ridere "dai su raccontami come va con Max" cambio discorso io prendendola a braccetto mentre torno ad osservare il circuito "oh bene!" inizia lei alzando le spalle "mh, bene e basta?" domando io alzando un sopracciglio, insospettita dalla mia amica che solitamente avrebbe iniziato a parlare a raffica, e lei sbuffa sonoramente "c'è la sua ex gli sta appiccicata al culo!" esclama lei a voce anche troppo alta, facendo girare gli steward di pista verso di noi "e lui la considera?" domando io guardandola "no, ma.." ammette lei, ma tronco sul nascere tutto "..ma è più giovane di te?" dico io sorridendo e lei sbuffa di nuovo rumorosamente "non ricordo neanche di quando avevo 20 anni come lei!" esclama facendomi ridere "devi smetterla, Max ti ama, non le considera neanche le altre" dico io rimproverandola "si lo so ma a volte è davvero difficile, non ci vediamo per settimane, lui ha sempre intorno tantissime ragazze e io ho sempre paura che si scocci di me" dice la mia amica aprendo il suo cuore mentre guarda in basso "lo so Sara, ma tu devi fidarti di lui... Gliele hai dette queste cose?" domando poi osservandola "ma che sei matta?! Così pensa che sono una vecchia rimbambita noiosa" esclama lei velocemente facendomi ridere "ma non è vero! Devi dirgliele, vedrai che capirà e saprà dirti le cose giuste" dico io sorridendo alla mia amica, che ricambia "allora, Daniel?" domanda lei cambiando di nuovo discorso "cosa vuoi sapere?" domando assottigliando gli occhi "oh, so già tutto riguardo quello, la nostra camera confina con la vostra" dice lei facendomi avvampare "Sara!" esclamo imbarazzata facendola ridere "beh, avete sicuramente recuperato queste tre settimane e mezzo lontani... e tu eri quella che lo riteneva brutto eh!" dice lei continuando a ridere mentre io mi poggio le mani sulle guance, che vanno a fuoco "no dai torno seria" dice lei finendo di ridere mentre alzo gli occhi al cielo "tra voi va tutto bene?" domanda lei prendendomi di nuovo sotto braccio "si dai" dico io sorridendo "si dai? Che risposta è?!" esclama lei aspettandosi qualcosa di più dettagliato da parte mia "beh va tutto bene fra di noi, ma ovviamente stare lontani non è semplice" dico soltanto scrollando le spalle "Jos sono 10 anni che fai questo lavoro... " inizia lei fermandosi poi da una parte, assumendo un tono serio, che quasi mi spaventava "...sai di avere il potere necessario per scegliere di tornare in Europa, e quando necessario prendere un aereo per l'America" dice lei guardandomi negli occhi. Sospiro "lo so" dico soltanto, e lo sapevo già da tempo, ci avevo pensato molto in questi mesi, ma ero davvero pronta a cambiare tutto? Vivevo a New York da più di 10 anni, ero appena minorenne quando mi sono trasferita dall'altra parte del globo per questo lavoro, avevo comprato la mia prima casa, avevo le mie amicizie, le mie abitudini. "E allora qual è il tuo dubbio?" domanda lei poggiandomi una mano sul braccio "e se non funzionasse con Daniel? Avrei cambiato tutto nella mia vita per poi ritrovarmi sola, di nuovo" dico io con un pizzico di tristezza nella voce "lo so che nella tua vita, nel tuo lavoro, tante volte ti sei ritrovata da sola, so benissimo come ci si sente. Ma io ti vedo quando lo guardi, quando sei con lui, tu non sei mai stata così bene e così felice con nessun altro" dice lei con convinzione guardandomi negli occhi, mentre le mie mani quasi tremano, al che Sara le prende tra le sue, in un gesto di conforto "è vero, a New York hai la tua casa, il tuo lavoro, e qualche amica, ma non ci sono le parti più importanti della vita: la tua famiglia e il tuo amore" finisce poi, quando torno a guardarla, e mi fa un sorriso, che ricambio. 

Il Venerdì le prove libere vanno tutto sommato bene, e Daniel è più tranquillo e felice, il che rende di conseguenza me più felice, ma rimango pensierosa per tutto il giorno ripensando a quello che mi ero detta con Sara. Il tutto mi provocava un po' di nervosismo, che cercavo di nascondere a Daniel nel miglior modo possibile che, fortunatamente, essendo troppo impegnato con il lavoro, sembrava non accorgersene.

Il Sabato delle qualifiche fu piuttosto movimentato all'interno del box Renault, e l'ansia si era impossessata del mio corpo quando Daniel durante le prove libere si era posizionato tredicesimo, peggio del giorno passato.
"Vado" dice Daniel quando arriva davanti a me con solo la sottile maglietta bianca a fasciargli i muscoli del busto e la tuta ciondolante sui fianchi, e quasi non lo sento, troppo concentrata ad osservarlo "sei già in astinenza?" domanda divertito guardandomi, mentre scuoto la testa e le guance mi si colorano di rosso "tu non ti far vedere così in giro" dico incrociando le braccia al petto, facendolo ridere "poi ti guardano tutte" aggiungo mentre lui si avvicina ancora a me prendendo le mie braccia con le sue mani e portandole dietro il suo busto, per farsi abbracciare "tranquilla che tanto io guardo solo te" dice poi lasciandomi un bacio sulla fronte e sorridendo "vado sul serio o senno mi classifico ultimo" dice poi lasciandomi un bacio a fior di labbra "buona fortuna" dico solo sorridendo, mentre lui si tira su la tuta e finisce di prepararsi.
Mi metto le cuffie appena le qualifiche iniziano, osservando attentamente tutto ciò che succede.
Daniel riesce a passare in Q3 e già si solleva un'aria felice all'interno del box che si intensifica quando riesce a qualificarsi settimo, uno dei migliori risultati dall'inizio del campionato. Michael che è accanto a me sorride felice "è un buon risultato" mi dice mente annuisco sorridendo "fallo correre così più spesso" aggiunge poi facendomi ridere "non penso di avere tutto questo potere" dico io alzando le spalle "oh credimi, tu svolti il suo umore da un estremo all'altro" dice levandosi le cuffie e girandosi meglio verso di me "da quando ha saputo che ti avrebbe rivisto in Cina si è concentrato molto di più, ha fatto dei buoni allenamenti, ha lavorato molto meglio" finisce poi sorridendomi e facendo sorridere anche me che non so però cosa rispondere ma fortunatamente vengo salvata dall'arrivo di Daniel ai box, che scende poco dopo dalla monoposto, per poi levarsi il casco e sfoderare uno dei suoi sorrisi a 32 denti, facendomi sorridere di conseguenza, mentre si avvicina a me e prende il mio viso tra le mani stampandomi un bacio sulle labbra in modo molto teatrale, facendo alzare i fischi dei meccanici che ci osservano divertiti, facendo però arrossire me, che abbraccio subito dopo Daniel, nascondendomi tra le sue braccia "sei stato bravo" dico soltanto facendolo ridacchiare "adesso vatti a lavare" dico subito dopo staccandomi dal suo corpo sudato e guardandolo divertita "vieni" dice lui prendendo la mia mano, tirandomi giù dallo sgabello e portandomi verso il suo stanzino, dove, appena entrati, inizia a baciarmi con passione contro la porta.
Sembrava di essere tornati alla prima volta che ero andata a vederlo diversi mesi prima, dove però il bacio che avremmo voluto scambiarci era stato interrotto da Max.
Questa volta fu Michael a bussare alla porta, facendoci staccare "ragazzi non voglio disturbarvi, ma Daniel devi finire con le interviste, poi potete andare" dice appena Daniel apre la porta con dietro me, che mi ero appena seduta sul lettino, mentre sorrido imbarazzata.

Io e Daniel torniamo in hotel appena quest'ultimo, dopo essersi lavato, ha completato tutte le interviste in programma "che ne dici di un po' di sushi?" domanda lui mentre poso la borsa sulla sedia della camera "ma non dovresti stare a dieta prima della gara?" domando io ridendo mentre lui alza gli occhi al cielo "il sushi è dietetico" risponde con ovvietà prima di buttarsi a peso morto sul letto "non pensare che mi sia sfuggito che hai qualcosa che ti passa per la testa" dice dopo qualche attimo mentre sto sistemando le mie cose nella valigia, facendomi bloccare di colpo "non ho niente" dico io posando le ultime cose nella valigia "non è vero, ma non voglio costringerti a parlare, quando vuoi sono qui, lo sai giusto?" domanda lui poggiando le testa sulla sua mano e mettendosi su un fianco, osservandomi, e appena poggio il mio sguardo su di lui mi fa segno di andarmi a sedere accanto a lui, così mi avvicino, sedendomi sul bordo del letto, guardandolo "dove preferisci andare la prossima settimana?" domanda cambiando discorso, capendo che non avevo molta voglia di parlare, mentre poggia la sua mano sulla mia schiena, accarezzandola, facendomi rilassare sotto il suo tocco "non ci ho pensato, non so che impegni hai, vengo dove vai tu" dico soltanto sorridendo "all'inizio avevo pensato di andare dai miei, ma poi ci disturbano, dunque pensavo di tornare a Monaco, così stiamo tranquilli" dice lui allungando un braccio e tirandomi giù verso di lui dal fianco, facendo appoggiare la mia testa sul suo petto "va bene" dico chiudendo gli occhi sotto il tocco di Daniel sui miei capelli.

Anche se riuscivo a rilassarmi sotto il suo tocco, tutti i pensieri tornavano a galla nella mia mente, dandomi quasi il voltastomaco. 

Faithfully | Daniel RicciardoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora