Could you take care
Of a broken soul?
Will you hold me now?
Will you take me home?
Jess Glynne - Take Me Home
Kristen oggi
I miei genitori hanno insistito affinché tornassi a Brighton con loro, ma io non ho voluto sentire ragioni. Se la vecchia me ha deciso che adesso la mia vita è a Londra, è giusto che io rimanga qui.
Dopo averli convinti che sarebbe stato d'aiuto per la mia convalescenza e, soprattutto, per la mia memoria, hanno deciso di lasciarmi restare e di tornare a casa senza di me.
La verità è che si fidano ciecamente di Anastasia e sanno che se dovesse succedermi qualcosa, lei li chiamerebbe senza la minima esitazione.
Ho finalmente conosciuto la mia nuova amica e coinquilina, Roxanne. È una ragazza spettacolare e nonostante io non mi ricordi nulla di lei, è davvero dolce a non farmelo pesare. Sorride sempre e mi mette di buon umore ogni volta che la vedo. Qualcosa dentro di me, magari qualche reminiscenza, mi permette di fidarmi di lei e so che le voglio bene a prescindere dalla situazione.
Ora siamo davanti ad una villetta a schiera. Sono seduta sulla sedia a rotelle a contemplare l'esterno. Non sembra molto grande. Parti dell'intonaco intorno alla porta e sotto i davanzali delle finestre sono completamente andati via. Andrebbe ristrutturata, ma credo che non ce lo possiamo permettere.
Dopotutto siamo tre studentesse che sopravvivono grazie all'aiuto dei genitori e di qualche lavoretto part-time.
Mi è stato detto che ho lavorato da Starbucks per qualche mese, poi in un negozio di cd, in un pub, in una panetteria e persino in una biblioteca.
Ancora non mi capacito di come sia cambiata la mia vita. A quanto pare, molti degli obiettivi che mi ero prefissata, sono stati raggiunti e sono diventa una ragazza responsabile ed autonoma.
Ana spinge la carrozzella lungo il vialetto e si fa aiutare da Roxy per salire i due gradini del portico. Il legno è molto fragile e scricchiola innumerevoli volte, sotto il nostro peso. L'interno è molto accogliente e mi dà subito una sensazione di calma, familiarità. È proprio casa.
«Mi piace», commento ancora sulla porta.
«E menomale. L'hai praticamente sistemata come volevi tu. Tutto questo è opera tua», mi dice Roxanne.
Uno strano senso di felicità mi scalda il cuore. Ricordo che mi sarebbe tanto piaciuto diventare un'interior designer. Mi chiedo perché abbia cambiato idea sul mio futuro, che cosa sia cambiato.
«Kri la tua camera è al piano di sopra, ma dato che per adesso non potrai salire le scale, abbiamo portato tutte le tue cose nella camera per gli ospiti», mi spiega Ana.
«Posso vederla?» chiedo curiosa.
Lei annuisce e mi indica dov'è. Decido di andarci da sola, mentre loro preparano qualcosa da mangiare. La stanza non è molto grande. C'è un letto ad una piazza e mezzo di fronte alla porta, un comodino, un armadio e una piccola scrivania. Su quest'ultima sono impilati dei libri che decido subito di consultare. Sono manuali universitari. Hanno tutti a che fare con economia dell'imprese, marketing strategico, interazione aziendale e così via. Provo ad aprirne uno a caso nella speranza di capirci qualcosa in più, ma nulla si smuove.
Noto un'agenda in pelle nera e la apro. Qui dentro c'è tutta la mia vita: orari delle lezioni, esami, ricevimenti con professori, compleanni, orari di lavoro, cose da ricordare, liste della spesa, appunti di posti da visitare e che ho già visitato.
Mi soffermo sulle diverse date di compleanno che ho segnato. Alcuni nomi riesco a ricordarli, grazie a quello che mi è stato detto da Drew e Anastasia, altri, invece, sono un enorme buco nero. Con mia grande sorpresa, scopro di aver scritto anche il compleanno di Jeremy con sotto la citazione di una canzone degli Oasis, Stop Crying Your Heart Out. Mi domando perché io l'abbia fatto se le cose sono finite male e se non lo vedo da ben quattro anni.
Ma questa, come tante altre domande, non trova una risposta.
Sto per richiude l'agenda quando un volantino attira la mia attenzione. È di una festa a tema Grease, in un posto chiamato Roll's. Devo averlo conservato per colpa della mia ossessione per quel film. Chissà se ci sono andata e come mi sono vestita. Chissà se con il passare degli anni ho preferito qualcun altro a Frenchy. Per quanto Sandy fosse la protagonista e tutti volessero essere lei io, al contrario, preferivo essere la migliore amica, la spalla su cui piangere quella affidabile ed impacciata.
Cerco la data. Risale a più di un anno fa. Magari sarebbe utile tornarci. Decido quindi di portare il volantino alle mie amiche. Quando glielo mostro loro mi guardano a metà tra lo stupore e la gioia, ma non ne comprendo il motivo.
«Ti ricordi qualcosa?» mi chiede Ana con un sorriso a trentadue denti.
«Dovrei?»
La felicità di entrambe cessa all'istante e me ne dispiaccio quasi più di loro. Qualcosa mi dice che c'è molto di più dietro questo posto.
«Perché me lo chiedi?» indago.
Ana e Roxy si lanciano uno sguardo come se fossero indecise sul parlarmene o meno.
«Ragazze, vi prego - sbotto - Basta con tutti questi misteri. Non ho bisogno di andare per gradi. Ho bisogno della verità, tutta la verità. Senza mezze misure, senza segreti, senza veli.»
Nonostante percepiscano la mia frustrazione, non sembrano convinte di quello che stanno per dirmi.
«Da quando siamo a Londra, ci andiamo quasi ogni giorno. È il tuo posto preferito in assoluto qui», comincia Roxy.
«Tutto qui?» domando impaziente.
«Non andavamo da sole. Il posto ce l'hanno fatto conoscere Drew e i suoi amici...» continua Anastasia.
«E...» È snervante dovergli tirare le parole fuori a forza.
«E niente. Tutto qui», taglia corto Roxanne, per poi girarsi verso i fornelli per non guardarmi ancora. C'è di più. C'è molto di più, questo è certo. Fisso lo sguardo in quello della mia migliore amica nella speranza che continui a parlare.
«C'era un ragazzo, Kri, un amico di Drew», mi accontenta con un altro piccolo dettaglio.
«Cosa non andava con quest'altro ragazzo? Sono riuscita ad avere un rapporto sano e normale con qualcuno nella mia vita o sono stata brava solo a rovinare tutto?»
Gli occhi mi si riempiono di lacrime e mi scoppia un mal di testa infermale. Non posso credere di essere stata un'incapace totale. La nuova Kristen non mi piace affatto, devo aver combinato un mare di casini e ho perso un sacco di gente durante questi dannati cinque anni. Hanno cercato di mostrarmi solo il meglio, ma il peggio è di gran lunga maggiore. Ana si mette in ginocchio davanti a me e mi poggia le mani sulle cosce.
«Kri, in questi cinque anni che non ricordi, sono cambiate tante cose. Non sei più una ragazzina di quindici anni, sei cresciuta e non sempre farlo è semplice. Hai fatto tante scelte, cambiato percorsi, invertito rotte e scoperte di nuove. Non hai rovinato tutto di proposito, semplicemente ci sono delle situazioni complicate e non tutto può sempre risolversi nel modo in cui vorresti.»
Fa una breve pausa e mi asciuga le lacrime con una mano, per poi continuare: «Ci sono parti del tuo passato che sono felice che tu non ricordi, di cui prima o poi, però, dovremmo parlare. Questo posto - indica il volantino che ho ancora tra le mani - è un posto felice per te, ma è legato ad una persona che non siamo certe che tu voglia nella tua vita.»
Vedo solo sincerità negli occhi di Anastasia e so che vuole solo il mio bene. L'abbraccio e nel frattempo guardo Roxy che ha gli occhi lucidi.
Non ricordo come siamo diventate amiche, ignoravo completamente la sua esistenza fino a quando non me ne hanno parlato. Dal modo in cui mi guarda, mi parla e si prende cura di me, però, capisco che dev'essere stata un tassello fondamentale nella mia vita precedente. Proprio per questo, allungo un braccio verso di lei, per invitarla ad unirsi al nostro abbraccio. Le vedo scorrere una lacrima lungo la guancia, prima che si unisca a noi.
È allora che capisco di essere tornata davvero a casa mia.
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Solo una cosa veloce veloce, Gente
Quella nella foto è Roxanne
-loser xx
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AMNESIA
RomanceQuante volte avete sognato di rincominciare tutto da zero? Di cancellare il passato? Di dimenticare tutto quello che vi ha fatto soffrire? Kristen non aveva previsto di dimenticare parte del suo passato, ma a causa di un'amnesia perde i ricordi degl...
