14. Stupori

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Kiba: Cosa ha fatto?!? Ma questo è da ricovero!!!

Naruto: Non ne sarei sicuro, penso sia molto stressato e spesso agisce senza pensare.

Kiba: Quello che ti pare, ma io al posto tuo non mi sarei fatto nemmeno vedere a scuola per non rischiare di incontrare Gaara. Non oso immaginare quanto mi vergognerei.

Naruto: Magari si è pure eccitato, chissà.

Kiba: Ma io ti faccio ricoverare anche a te! Come cazzo fai a scherzarci sopra??

Naruto: Cosa dovrei fare? Se non la prendo con ironia mi sotterro direttamente.

È chiaro che si sente ancora morire per l'imbarazzo ma non può scappare per questo, inoltre come giustificherebbe a Tsunade se non venisse a scuola? Certo non dicendole la verità, rischierebbe di far sospendere Sasuke per una cosa del genere. Oltre al fatto che non riuscirebbe proprio a confidarsi con lei su certe cose.

Giunta la ricreazione non esce nemmeno dalla classe dando a Kiba l'onere di prendergli uno spuntino alle macchinette, il suo amico lo fa volentieri comprendendolo alla perfezione.
Guarda il cortile fuori dalla finestra, mangiando una merendina perso nei suoi pensieri. Improvvisamente sente le ragazze della sua classe urlare impazzite e gli prende un colpo tanto da saltare sul posto, si gira per capire cosa succede e trova Sasuke seduto sul suo banco restando basito.

Sasuke: Buongiorno. Dormi in piedi?

Naruto: Mi avete fatto venire un infarto tutti quanti! Che fai qui?

Sasuke: Ho discusso col mio amico ieri, ancora non mi parla. Non avevo altro da fare.

Naruto: In genere mi mandi un messaggio per farti raggiungere...

Sasuke: Si, è vero. Ma non oggi, preferisco farlo di pomeriggio senza avere il tempo limitato.

Naruto: Su questo sono d'accordo.

Le compagne di classe si avvicinano per mettersi in mostra con la scusa di chiacchiere con Naruto. In particolare Ino gli chiede come procede col ragazzo con cui si vede, ed anche Sakura non è da meno, sembra stiano evidenziando davanti a Sasuke che il biondo non sia disponibile.
"Ma quanto possono essere stupide? Chiunque con un minimo di cervello capirebbe che il ragazzo delle voci sono io. Infatti in questa scuola ne manca parecchia di materia grigia." Riflette il corvino vedendo il teatrino messo su da quelle ragazzine.

Hinata: Non vi sembra di essere un po' troppo invadenti? Fatelo respirare.

Sakura: Sei intervenuta a proteggere il tuo amato?

Hinata: State solo diventando fastidiose, già ciarlate tutto il giorno dietro al mio banco e non vi dico nulla, ma non siate moleste.

Ino: Secondo me è gelosa di te.

Sakura: Ma smettila!

Sasuke: La piantate?! Intanto stavo parlando con questo ragazzo e vi siete messe in mezzo senza neanche scusarvi. Poi come vi permettete di rivolgere certe frasi ad una come Hyūga che in quanto ad intelligenza vi sotterra?!

Sia Naruto che Hinata restano sorpresi dall'intervento del ragazzo. Non si è mai intromesso in discussioni altrui, si vede che gli sono andate già sulle palle.
Le due si ritirano scusandosi lasciandoli finalmente in pace ed Hinata lo ringrazia per averla difesa.

Sasuke: Ho detto solo ciò che penso.

Hinata: Neanche mi conosci però, come fai a definirmi così?

Sasuke: Non mi è difficile valutare come sono le persone. Poi ho tuo cugino in classe che parla benissimo di te.

Hinata: Neji parla bene di me? A casa sembra che non mi sopporta.

Sasuke: È solo orgoglioso, non te lo dirà mai in faccia.

Anche lei torna al proprio posto lasciandoli soli e Sasuke riporta la sua attenzione a Naruto che lo sta guardando in adorazione.

Sasuke: Che c'è? Ti ho fatto innamorare?

Il biondo diventa rossissimo in volto, maledetto lui ed il suo vizio di essere troppo diretto!
E poi no! Ed anche se fosse col cavolo che lo ammetterebbe, non ci pensa nemmeno.

Naruto: Co-come ti viene in mente?! Mi hai solo lasciato sorpreso, non pensavo che avresti detto nulla.

Sasuke: Si è fatto sentire quel pagliaccio rosso?

Naruto: No, per fortuna. Ma perché devi insultarlo? Non esagerare.

Sasuke: Non ho rispetto per chi tocca le mie cose.

Naruto: Io non sono un oggetto, Sasuke!

Sasuke: È un solo modo di dire, non adirarti.

Naruto: Beh, non usarlo. Mi manda in bestia!

Dopo scuola Naruto, tornando a casa, incontra Gaara al centro del parco. Gli sale il panico e diventa subito rosso per l'imbarazzo, perché proprio oggi Sasuke doveva studiare e non è lì con lui??
Il ragazzo più grande si avvicina e lui abbassa la testa guardando per terra.

Gaara: Non devi vergognarti, non hai fatto nulla di male tu.

Naruto: Ehm...si...ma non posso non sentirmi a disagio.

Gaara: Voglio solo chiederti una cosa, poi ti lascio in pace. Ti ha preso con la forza per caso?

Naruto: No, assolutamente.

Gaara: Questo è l'importante, basta che stai bene.

Lo saluta normalmente andando via e Naruto tira un sospiro di sollievo. Nonostante tutto il rosso si è preoccupato solo per lui, e gli dispiace non ringraziarlo per questo ma purtroppo si sente ancora troppo a disagio per parlarci o anche solo scriverglielo.
Arrivato a casa pranza col solito ramen e si mette a fare i compiti, chiama un attimo Hinata per farsi rispiegare l'ultimo esercizio di chimica e poi, una volta finito, si rilassa sul suo letto. Ovvero prova a rilassarsi ma ormai quel letto gli fa venire in mente solo Sasuke e più che altro finisce con l'eccitarsi. "Sto diventando un maniaco sessuale per caso?! Misà che il mio ragazzo mi ha contagiato su questo..."
Quelle parole gli risuonano in testa, in effetti ora stanno insieme e lo ha realizzato solo adesso. Si dà del ritardato e si alza dal letto, andando annoiato a farsi una doccia.
Chissà se Tsunade gli darebbe il permesso di invitare Sasuke a cena? Forse si, ma non è detto che lui accetti. Magari se può restare anche a dormire lui gli dirà di si...basta che lo faccia dormire però, non vorrebbe finire scopato tutta la notte.
"Per sicurezza provo ad organizzare per sabato sera, non si sa mai. Così la mattina dopo, male che và, posso riposare."

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