Suigetsu: Oggi posso parlarti?
Sasuke guarda seccato il suo compagno di banco e poi annuisce. Ieri non gli ha permesso minimamente di aprire bocca, ma la pace non è eterna finché si è in vita.
Suigetsu: Bene, allora mi dici una buona volta perché periodicamente sparisci?
Sasuke: Certamente no.
Suigetsu: Ok. Continua così all'infinito...e fatti soffiare anche il tuo biondino da sotto il naso...
Sasuke: Cosa?! Che significa questo?
Suigetsu: Quello che ho detto. Sono affari tuoi, no? Perciò non mi impiccio.
Sasuke: Suigetsu falla finita con questi giochetti psicologici e dimmi cosa succede!
Suigetsu: Succede che facendo così fai stancare tutti. Se non ti apri mai con nessuno prima o poi resterai solo.
Sasuke: Hai ragione, non sono cazzi tuoi!
L'albino chiude il libro di colpo, prende le sue cose e si sposta vicino alla sua ragazza. Finché si scherza è tutto apposto, più o meno, ma se parla seriamente con Sasuke finisce sempre col perdere la pazienza. È impossibile quel ragazzo.
Karin: Come l'ha presa?
Suigetsu: Non glie l'ho detto. Ci sbattesse la testa da solo, mi ha stufato.
Karin: Finirà in una rissa allora, guarda se mi sbaglio.
Suigetsu: Sono problemi suoi, no? Che Sabaku lo pestasse pure. Non mi interessa.
Intanto Sasuke, solo al suo banco e stranito dal comportamento del suo amico, si mette a scambiare qualche messaggio con Naruto per distrarsi.
Sasuke:
<Vieni da me oggi?>
Naruto:
<Non lo so, devo chiedere. Non penso di poter passare fuori tutti i pomeriggi.>
Sasuke:
<Tutti? Perché ieri che hai fatto?>
Naruto:
<Sono uscito con un amico.>
Sasuke:
<Chi?>
Naruto:
<Non cominciare, Sasuke. Un amico e basta.>
Sasuke:
<Voglio sapere chi è.>
Naruto:
<Anche io voglio sapere chi ti ha chiamato la settimana scorsa. Ma dato che questo non posso chiedertelo non farmi domande per sapere con chi esco.>
Sasuke:
<Ti sei scordato cosa comporta se fai così?>
Naruto:
<Allora farò coming out a scuola. Voglio vedere se poi la pianti con le tue stupide regole!>
"Ma che cazzo...? Sono tutti impazziti oggi?" Mette via il telefono portandosi la testa tra le mani, perché devono essere così difficili le persone?!
Vogliono sempre sapere, tutti, ma lui non parlerà, se c'è una cosa che odia più di tutte è fare compassione come successe alle elementari quando perse i genitori. No, non ci vuole nemmeno pensare, nessuno saprà di Itachi.
Nell'altra aula Naruto, vedendo che il corvino non risponde più, ripone il cellulare in tasca tornando a seguire la lezione. È vero che in due settimane uno non può fidarsi tanto da dirgli ogni cosa di sé, ma nemmeno può mettere i paletti a lui, con un rapporto basato solo sul sesso oltretutto.
Inizialmente era molto disorientato, era tutto nuovo per lui e Sasuke lo ha beccato nel momento più fragile. Ora, grazie anche indirettamente a Gaara, si sta ricordando chi è e, come ha detto il rosso stesso, non è un pappamolle. Il suo carattere ferito dalla vita sta riemergendo, e con esso il rispetto per sé stesso che devono portargli anche gli altri. Sasuke in primis.
Ci ha riflettuto molto ieri sera prima di riuscire a prendere sonno, ripensando al piacevole pomeriggio passato a parlare liberamente.
"Magari mi piacesse Gaara come mi piace quel bastardo, starei benissimo con lui. Ma perché mi continua ad attrarre così solo Sasuke?!? Maledizione!"
Alla fine dell'ora si mette d'accordo con Kiba sul coming out.
Kiba: Sei proprio sicuro di volerlo fare?
Naruto: Si. Non sono mai stato uno che si nasconde, voglio riprendere in mano la mia vita e mostrarmi per quello che sono.
Kiba: Se vuoi andare sul metodo rapido dobbiamo puntare sul pettegolezzo. In questo caso è Ino quella che fa al comodo nostro.
Naruto: Perfetto, so già come fare.
Al successivo cambio dell'ora si sposta vicino ad Hinata per quei pochi minuti di pausa dati dal cambio del professore. Con la scusa di un consiglio butta la bomba facendosi sentire perfettamente dalla bionda seduta dietro di lei.
Naruto: Hinata, sto uscendo con un ragazzo ma non riesco a capire se gli piaccio, in verità non so nemmeno se lui sia gay ma spero di si. Che posso fare per avere una conferma?
Hinata: Oh...ehm, così su due piedi non saprei. Ma è lo stesso di cui abbiamo parlato l'altra volta?
Naruto: Beh, si. È una situazione complicata anche per questo, sai che è un tipo difficile.
Hinata: Ti ho già detto l'altro giorno che è sicuramente più gay che bisex. Per quanto riguarda il piacergli è un altro discorso, lui non mostra mai nulla.
Naruto: È proprio questo il problema, è impossibile captare un qualsiasi segnale da lui. Mi sta facendo impazzire.
Hinata: Ci ragiono un po' su, se mi viene un'idea te lo faccio sapere.
Entra il professore in classe e Naruto la ringrazia tornando al suo posto. Ha osservato bene Ino di soppiatto, tra un'ora con la ricreazione partiranno anche le chiacchiere.
"Sasuke sarà sicuramente pensando che stavo bluffando, ma ho più fegato di ciò che crede. D'ora in poi il gioco sarà in mano mia!"
E nell'ora successiva, dopo la ricreazione, nella scuola non si parla d'altro. La voce è giunta anche a Gaara che lo ha subito informato con un messaggio, lui gli ha risposto che non deve affatto preoccuparsi perché è stata una sua decisione.
Gaara:
<Hai messo tu in giro questa storia? Si stanno tutti chiedendo chi è il tizio con cui ti vedi.>
Naruto:
<Si...vediamo se sbuca fuori pure lui.>
Gaara:
<Perciò è vero? Frequenti già un ragazzo?>
Naruto:
<Si, ma senza impegno.>
Gaara:
<Meno male. Allora ho qualche speranza.>
Naruto resta a bocca aperta non sapendo cosa rispondere. Allora Kiba aveva ragione, lui a Gaara piace davvero.
Cavolo! Come carattere, razionalmente, è il suo sogno. Poi lo trova anche molto bello...forse frequentandolo di più potrebbe anche scattare qualcosa. Sarebbe fantastico.
Magari uno di questi giorni lo invita a cena, tanto Tsunade gli ha già dato il permesso.
E mentre ci pensa su sente di nuovo il cellulare vibrare sulle sue gambe.
Sasuke:
<Dobbiamo parlare.>
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La trappola del cuore
Fiksi PenggemarSasunaru hard yaoi - scene violente - esplicita Naruto, dopo la prematura scomparsa del suo tutore Jiraiya viene affidato alla più cara amica di quest'ultimo, Tsunade, per ultima volontà del defunto. Lei è la preside di un liceo scientifico, come qu...
