Lo ha ignorato, questo proprio non gli va giù. Attende la fine delle lezioni e si precipita fuori anticipando tutti deciso ad aspettarlo direttamente sotto il portone di casa sua.
Lo vede arrivare dopo pochi minuti, in compagnia di Sabaku. Che cazzo sta combinando?!
Naruto si accorge di lui, fa un sorrisetto di sfida e saluta il rosso con un bacio sulla guancia prima di attraversare l'ultimo pezzo di strada che lo conduce dal parco a casa.
Sasuke guarda nella sua direzione ancora più incazzato di prima, incrocia un istante lo sguardo con Gaara che gli fa un sorrisetto altezzoso e va via mandandolo letteralmente in bestia.
Naruto: Di cosa vuol parlare allora?
Sasuke: Entriamo e te lo dico.
Naruto: Ti faccio salire da me solo se prometti di startene buono e tranquillo.
Sasuke: Naruto...ho già la pazienza ai minimi storici oggi!
Naruto: Allora resta quí. Ciao.
Apre il portone entrando nel palazzo già consapevole di come reagirà Sasuke, difatti, quando questo si fionda dentro l'atrio per bloccarlo col suo corpo addosso all'infisso appena chiuso, Naruto non fa una piega.
Naruto: Lo sai che si stanno chiedendo tutti chi sei, vero?
Sasuke: Se provi a fare il mio nome sei morto!
Naruto: Si? E dopo con chi scopi? Non mi sembra che ti attragga qualcun altro. So per certo di essere l'unico con cui l'hai fatto più volte.
Sasuke: E con questo? Ti sopravvaluti un po' troppo.
Naruto: Sai solo minacciare a vuoto e tornare sulla difensiva? Volevi parlare ma questo non mi sembra un dialogo.
Sasuke: Non ti dirò i cazzi miei se è quello che speri.
Naruto: Non mi interessa, ma al contempo tu non pretendere di tenermi sotto controllo. Non stiamo insieme, faccio quello che voglio.
Sasuke: È questo che vuoi? Stare con me? Non pensare che cambierebbe qualcosa.
Naruto: Ora quello che si sta sopravvalutando sei tu.
Il corvino stringe i denti, colmo di rabbia, senza distogliere l'attenzione dallo sguardo fermo dell'altro. Si sente in trappola, altra cosa che odia da morire, non vuole e non deve permettergli di fare come vuole, di vedere qualcun altro oltre a lui. Naruto è suo e basta.
Come ha fatto a metterlo con le spalle al muro in questo modo?! Era troppo sicuro di sé stesso, convinto che sarebbe rimasto sottomesso a lui senza reagire.
Naruto: Se non hai altro da dire puoi anche andartene.
Sasuke: No. Voglio scoparti invece. Adesso!
Naruto: Non avevo alcun dubbio. Ma ora non mi và, ti faccio sapere io quando ne ho voglia.
Approfitta del momentaneo allentamento della sua presa su di lui per liberarsi ed andare verso l'ascensore. In realtà sta anche lui morendo dalla voglia di farlo ma non vuole cedere ora, non deve dargliele tutte vinte.
Sasuke: Ok. Mi accontenterò di qualcun altro per oggi.
Naruto: Divertiti.
Gli risponde sotterrando la gelosia scatenatagli da quella frase. Entra nell'ascensore trattenendosi dallo sbatterne le porte per la rabbia e sale a casa.
Avrebbe anche potuto comportarsi come lui volendo, ma non è nel suo carattere e non gli piacerebbe, non a livello emotivo. Lui non riesce a prendeselo sotto costrizione, la trova una maniera vuota ed insensata.
Non sa se Sasuke cercherà davvero altrove, è probabile però, tanto ci metterebbe cinque minuti considerando quante persone si prostrano a lui.
Si prepara un ramen precotto e dopo si chiude in camera buttandosi sul letto. Gli girano, con se stesso perché lo vorrebbe lì nel suo letto, gli girano con lui perché non ha insistito, gli girano perché è uno stronzo sotto tutti i punti di vista.
Gaara:
<È lui?>
Naruto:
<Si, ma non dirlo a nessuno, mi trincerebbe mezza scuola se si sapesse.>
Gaara:
<Questo è sicuro. Non preoccuparti, sai che da me non esce una parola. Ma è ancora con te adesso?>
Naruto:
<No, ci ho litigato. Sono solo a casa a maledirlo.>
Gaara:
<Vuoi che passo a farti compagnia?>
Naruto:
<Se non hai di meglio da fare per me va bene.>
Gaara:
<E cosa dovrebbe esserci meglio di te? Tra mezz'ora sono lì.>
Naruto sorride e si alza poggiando il telefono sul comodino. Gaara riesce sempre a rimetterlo di buon umore, lo fa sentire importante come non ha mai fatto nessuno.
Va a farsi una doccia veloce e si mette un maglioncino ed un jeans alquanto attillati, gli va di mostrarsi bene.
Suona il citofono in anticipo di dieci minuti, non si fa domande e va ad aprire la porta fin troppo tranquillamente.
Sasuke: Dove pensi di andare conciato così?!
Naruto: Ma che vuoi da me? Non dovevi rimediarti qualcuno?! Non starmi in mezzo, ora ho da fare.
Entra prepotentemente in casa chiudendosi la porta alle spalle ed afferra il polso di Naruto trascinandolo nella sua stanza e buttandolo sul letto. Poi monta sopra di lui sedendosi sulle sue gambe e bloccandogli le braccia sopra la testa, e lo bacia, voracemente, togliendogli il respiro.
Naruto non può fare a meno di eccitarsi, ora quel dannato jeans che ha messo è diventato improvvisamente troppo stretto da dargli fastidio. Cerca di ribellarsi, dimenandosi poco convinto, ma non serve a nulla se non a non far gasare ancora di più il ragazzo sopra di lui che, con la mano libera, scende ad aprigli quei maledetti pantaloni che lo rendono fin troppo invitante. Lo libera giusto il tempo di levarglieli e poi riblocca in alto i suoi polsi con una mano leccandosi le dita dell'altra. E lo prepara, come sempre frettolosamente, per poi liberare il proprio membro e penetrarlo con forza, spingendosi da subito dentro di lui come gli pare e piace.
Il biondo non riesce a non gemere, non voleva dargli questa soddisfazione ma è più forte di lui, gli piace anche troppo come lui sa muoversi stimolando precisamente il suo punto di maggior godimento.
Suona di nuovo il citofono ma Sasuke se ne frega, anzi aumenta di più la forza delle sue spinte riabbassandosi a baciare prepotentemente il suo biondino.
Poi squilla il cellulare di Naruto, quest'ultimo sobbalza e lui lo afferra dal comodino senza interrompersi. Vede chi sta chiamando e risponde senza vergogna continuando a scoparsi il ragazzo.
Sasuke: Adesso è impegnato, mi spiace.
Gaara: Uchiha...cosa stai facendo lì?!
Avvicina il cellulare alla bocca di Naruto per fargli sentire i suoi gemiti, così impara a non fare l'altezzoso con lui.
E Naruto, lui si sente per l'ennesima volta umiliato, coatto solo a subire senza riuscita di riscatto.
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La trappola del cuore
Fan-FictionSasunaru hard yaoi - scene violente - esplicita Naruto, dopo la prematura scomparsa del suo tutore Jiraiya viene affidato alla più cara amica di quest'ultimo, Tsunade, per ultima volontà del defunto. Lei è la preside di un liceo scientifico, come qu...
