Sasuke: Scendi subito dal letto!
Tira il suo ragazzo per le gambe, e l'altro, finalmente svegliatosi del tutto, si aggrappa all'altro capo del materasso per non finire buttato a terra.
Naruto: Nnnhh...mica sono un cane...
Sasuke: No, sei peggio di un orso in letargo. È quasi mezzogiorno, alzati!
Il biondo si mette seduto sul materasso a gambe e braccia incrociate facendo l'offeso mentre Sasuke finisce di vestirsi senza dargli peso.
Lo guarda abbottonarsi la camicia ripensando a quando gli parlò la prima volta e si prese quel pugno, e solo poche ore dopo, poi, gli ha tolto anche la verginità. È cambiato molto da quel giorno, ha messo da parte l'aggressività ed hanno finalmente un rapporto abbastanza normale, tanto che ieri è anche potuto restare dormire da lui.
Naruto: Vorrei...provare a fare l'attivo...
Sasuke: Te lo scordi! Non ci pensare nemmeno.
Ha tentato, non ha più da temere ripercussioni ormai per ciò che dice e si sente tranquillo di esprimere qualsiasi cosa gli passi per la mente, anche se sapeva già in partenza la risposta che avrebbe ricevuto da lui, figurarsi se avrebbe mai potuto acconsentire su una richiesta del genere. Ma Naruto non accetterà un "no", non si farà negare questo desiderio che si fa sempre più strada in lui, vuole l'altro in tutto e per tutto, completamente ed alla stessa maniera in cui è lui stesso sempre desiderato dal corvino. Vuole una parità, una completezza, non dei ruoli fissi.
Si alza con calma per prepararsi anche lui e con tutta nonchalance continua a parlare fingendo indifferenza.
Naruto: Lo chiederò a Gaara, come minimo me lo deve e sicuramente gli piacerà.
Sasuke si blocca, fissa un punto imprecisato con in volto l'espressione più incazzata che abbia mai avuto. La loro relazione è diventata un gioco delle parti, quando si rifiuta di fare qualcosa Naruto gli rivolta contro i suoi stessi atteggiamenti. E seppur non crede affatto che egli arriverebbe a fare ciò che dice, non vuole rischiare. Ciononostante non gliela darà vinta facilmente.
Sasuke: Azzardati solo a fare una cosa del genere e creo l'inferno in terra!
Naruto: Dovrei rimanere vergine a vita per te?!
Sasuke: Non mi sembra un gran problema, ti faccio godere lo stesso mi pare.
Naruto: Disse colui che lo infilava ovunque...
Sasuke: Non stavo con nessuno, tu hai voluto una relazione con me, ora ti adegui.
Il più piccolo mette il broncio e si volta dandogli le spalle mostrandosi offeso, e mentre continua a vestirsi ribatte ancora senza arrendersi.
Naruto: Beh, nessuno può vietarmi di prendermi una pausa.
Sasuke: Scommettiamo?!
Naruto: Ti è così difficile capire quanto ti voglio? Eppure dovresti arrivarci dato cosa hai architettato pur di avermi.
Sasuke: Quando me la sentirò lo saprai, per ora resti così.
Il minore sorride tra sé restando di spalle, poi, finito di vestirsi va da lui e lo abbraccia guardandolo con dolcezza e speranza. Ed il corvino risponde con un'espressione scocciata, irritato dall'avergliela dovuta dare vinta.
Sasuke: Andiamo adesso. Hai voluto organizzare il pranzo col gruppo e stai facendo di tutto per fare tardi.
Naruto: Lo sanno come sono, se tardo non si stupiscono. Poi dovevo organizzare, così diamo la bella notizia a tutti in una volta.
Sasuke: Un messaggio sul gruppo di ricerca andava bene lo stesso.
Naruto: Poi ti stupisci se ti danno dell'asociale, io non voglio comunicarlo così, è una cosa importantissima.
In una ventina di minuti raggiungono il ristorante con quel poco di ritardo già previsto e vanno a sedersi al tavolo al quale li stanno aspettando già tutti. L'atmosfera ovviamente non è molto allegra, e vedere Naruto arrivare così di buon umore fa sì che il gruppo si faccia alcune domande in merito alla sua sanità mentale.
Naruto: Perché mi guardate così?
Kiba: Io lo so che non sei del tutto normale, ma tutta questa gioia in un momento del genere...
Naruto: È per questo che vi ho chiesto di vederci tutti a pranzo. Sasuke, mi sembra giusto che sia tu a parlarne.
Sasuke: Ok. Itachi è migliorato moltissimo negli ultimi tre giorni, probabilmente martedì lo rimandano a casa.
Naruto lo guarda con aria di rimprovero, esasperato dalla sua mania di essere troppo sintetico, e prima che inizino migliaia di domande riprende lui stesso la parola raccontando come sono andate le cose, ed infine riporta i complimenti di Orochimaru a tutti loro.
Inizialmente stentano a crederci, poi Karin si alza in piedi e sbatte le mani sul tavolo incazzata esprimendo rimostranze riguardo a come si è svolto il tutto senza che loro sapessero nulla.
Sasuke: Karin, calmati! Nessuno sapeva se avrebbe funzionato, abbiamo preferito vedere prima i risultati.
Karin: Ti rendi conto che noi ci stavamo già preparando al lutto?!
Sasuke: Anche io l'ho saputo a cose fatte, ma ho capito perché Naruto ha voluto aspettare per dirmelo. E non credere che non ci abbia litigato per questo.
Naruto: Non fosse per Kabuto che ci ha cazziato, penso saremmo andati avanti per ore.
Suigetsu: Se è così mi sorprende che sei ancora vivo.
Naruto: Il mio culo non molto però, mi ha massacrato.
L'albino scoppia a ridere e Sasuke si incazza col suo ragazzo intimandogli di smettere di raccontare cose private come se nulla fosse, ed iniziano così a battibeccare rinfacciandosi a vicenda ogni minima azione compiuta da quando si sono conosciuti.
Sakura resta sconcertata nel sentire tutta la storia, e vedendo che gli altri non ne sono affatto sorpresi capisce ne erano tutti al corrente, ma non si sarebbe mai aspettata che Sasuke fosse stato così vile e si ritiene fortunata a non esser mai stata calcolata da lui.
STAI LEGGENDO
La trappola del cuore
FanfictionSasunaru hard yaoi - scene violente - esplicita Naruto, dopo la prematura scomparsa del suo tutore Jiraiya viene affidato alla più cara amica di quest'ultimo, Tsunade, per ultima volontà del defunto. Lei è la preside di un liceo scientifico, come qu...
