9.

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Jimin's pov
*cazzo che sfortuna*

Mi voltai facendo comparire sul mio volto un sorriso finto che cercai di rendere più vero possibile.

-oh Jungkook.....che ci fai qui?-chiesi dandomi dell'idiota subito dopo. Era ovvio che fosse lì per mangiare.

-sono venuto a pranzo. Avevo voglia di hamburger e patatine. Che ne dici di pranzare insieme? Sei da solo no?-chiese e io iniziai una lotta interiore non sapendo bene cosa rispondere finché non acconsentii vedendola con una opportunità per scoprire qualcosa in più.

-certo siediti pure-risposi vedendolo sorridere togliendosi il cappotto.

Subito dopo una cameriera si avvicinò a noi fissando Jungkook per tutto il tempo delle nostre ordinazioni tornando più volte per ammiccare verso il moro che sembrava non calcolarla per niente.

- credo tu le piaccia-dissi bevendo mentre lui alzava lo sguardo guardandomi confuso.

- la cameriera. Credo che tu le piaccia-spiegai meglio vedendolo sorridere ancora mangiando una patatina.

-si è carina ma...non è il mio genere-rispose afferrando il panino dando un bel morso.

-preferisci un altro tipo di ragazza?-chiesi vedendolo muovere la testa per esprimere un no deciso finché non parló con ormai la bocca vuota.

- non si tratta di questo, non mi piacciono proprio le ragazze in generale-rispose come se fosse la cosa più normale del mondo tornando a mangiare.

-sei gay?-chiesi io sorpreso non aspettandomelo.

-si lo sono, è un problema per te?-chiese fissandomi negli occhi intensamente.

-no no figurati, lo sono anche io. E comunque anche se fossi stato etero non sarebbe comunque stato un problema. L'amore è amore-risposi iniziando a mangiare anche io il mio burrito.

Avevo scoperto diverse cose durante quel pranzo oltre alla sua omosessualità ma nulla di così rilevante da riferire a suo padre.

🍑

Dopo quasi due ore ci alzammo per pagare e una volta fuori salutai Jungkook ringraziandolo per la compagnia durante il pranzo.

Lui sorrise prima di impedirmi di andarmene.

-sentii Jimin mi stavo chiedendo...-inzió e lì andai in panico.

*non dirmi che mi sta chiedendo di uscire? Se lo fa cosa faccio?*

-questo venerdì dovrò fare da modello per una sfilata di Gucci ma dovrei fare abbastanza in fretta. Che ne dici se dopo la sfilata usciamo di nuovo io e te a cena come è successo poco fa?-chiese sorridendo come un coniglietto e lì capii che era un ragazzo che cercava un amico.

Non c'era malizia ne doppi fini nella sua voce così accettai.

Sapevo di non dover confondere il lavoro con il piacere ma infondo che male c'era nel diventare amico di quel ragazzo?

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