CAPITOLO 37: CONFRONTI

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Erik aspettò i suoi genitori e Claudia per cenare. Aveva riflettuto per il resto del pomeriggio, ed era giunto alla conclusione di dire tutto alla sua famiglia. Dovevano sapere chi avevano al loro fianco.

Verso le sei Erik aprì la porta a Claudia. I due si salutarono, poi ognuno andò nella propria stanza. Poco dopo le sette il ragazzo si mise a cucinare mentre aspettava i suoi.

I suoi genitori entrarono appena Erik buttò la pasta nell'acqua bollente. Sua madre, Cecilia, era una donna di quasi quarantacinque anni nonostante ne dimostrasse meno. I capelli biondi che le arrivavano quasi al seno e facevano da cornice a un viso roseo. I suoi occhi erano azzurri, come quelli del figlio. Entrò in casa insieme a Michael, suo marito. Anche lui era biondo e alto circa come Cecilia. La carnagione era scura come quella della moglie, ma i suoi occhi erano di un colore diverso rispetto ai suoi: erano di un verde acceso, che aveva passato a Claudia.

"Grazie per aver preparato la cena." ringraziò Cecilia appoggiando la borsa vicino al divano.

"Ciao." salutò Claudia, che intanto era uscita dalla sua stanza.

Dopo una decina di minuti Erik servì il cibo e tutta la famiglia si sedette a tavola.

"Questa volta la pasta è cotta al punto giusto." Commentò dopo aver assaggiato il primo maccherone.

"Menomale. Di solito è sempre cruda o scotta. Non che tu abbia molta esperienza..." commentò Claudia, rivolgendo un sorriso al fratello.

"Hey."

Erik abbassò lo sguardo. Quel momento di leggerezza era finito prima di quanto desiderasse.

"Che c'è tesoro? Ti vedo un po' giù."

Il ragazzo sospirò.

"Devo dirvi una cosa."

I genitori lo guardarono incuriositǝ. Claudia gli scoccò uno sguardo di rimprovero. Quando non c'era Cecilia a rimproverarlo, era lei che gli faceva qualche ramanzina.

Erik raccontò tutto quello che era successo da marzo fino a quel pomeriggio, senza parlare delle situazioni paranormali.

"Capisco che siete delusi da me." concluse.

Cecilia, Michael e Claudia abbassarono lo sguardo, riflettendo su quello che aveva appena detto.

Il silenzio riempì la cucina. Erik sentiva sulle sue spalle il peso della delusione della sua famiglia. Non era abbastanza forte da alzare lo sguardo. Non disse niente, aspettando la reazione dei genitori. Il suo stomaco si chiuse di nuovo.

"Credo che tu sia riuscito a capire da solo che hai fatto dei grandi errori." ruppe il ghiaccio Cecilia.

Aveva un tono pacato e comprensivo. Erik sapeva di non meritarsi tutta quella tranquillità: si aspettava che tuttə e tre gli urlassero contro.

"Sì." riuscì a dire.

"Non me l'aspettavo. Ci hai davvero delusi." lo rimproverò Michael.

"Lo so. Ora però la lascerò stare, promesso."

Dentro di lui lo stomaco si stringeva ancora di più. La tristezza aumentava. Le lacrime si avvicinavano agli occhi.

"Anch'io sono delusa. Poi ripensando a come sono venuti qui..."

La donna guardò la figlia con aria confusa.

"Potresti spiegarti meglio?"

Claudia si rivolse verso la madre prima di parlare. Spiegò l'aspetto della coppia dopo che era arrivata in moto e cosa fosse successo. Lo sguardo di Cecilia ricadde sul figlio, che abbassò gli occhi.

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