Io Sono Kim Seokjin

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Jin - Giovedì 28 aprile 2022

Questa mattina l'aria è pesante, non c'è nessuno per casa e Namjoon non è tornato dalla D.I.A., probabilmente l'avranno trattenuto per qualche dichiarazione, non possono arrestarlo, non fa parte dei patti e sopratutto è fuori dalla giurisdizione italiana. Ma sono ugualmente preoccupato, questa storia è andata troppo oltre... Sono le !0 in punto, a Seoul col fuso orario sono circa le 17  del pomeriggio, devo aggiornare il quartier generale, prendo il telefono e compongo il numero, una voce femminile mi risponde al telefono "Interpol, come posso aiutarla?" mi presento "Sono il Capitano Kim Seokjin, devo parlare con il mio superiore" rispondo con autorità, "Si, subito Capitano" la ragazza dall'altra parte della cornetta, disciplinata esegue immediatamente l'ordine. Dopo pochi secondi d'attesa sento la familiare voce del Tenente "Capitano Kim, non ci sentiamo dal vostro arrivo in Italia, dimmi che hai buone notizie per me." chiede speranzoso, sorrido di circostanza "No Signore, io e i ragazzi stiamo bene, abbiamo intrapreso un'operazione sotto copertura, per conoscere dall'interno i fratelli Kim, ma non abbiamo niente su cui basarci, sembra che i rapporti che avevano con le vittime fossero molto marginali" non so quante volte ho ripetuto lo stesso copione in questi otto anni, comincio ad essere stanco di questo teatrino, "abbiamo solo delle vecchie prove circostanziali, ma sappiamo che non sono abbastanza per un'arresto e quanto meno per una condanna." 

"Vuoi dirmi che per tutto questo tempo in Italia loro non hanno fatto nulla di incriminante? Nemmeno una multa per eccesso di velocità? Niente? Vuoi davvero dirmi che l'Interpol ha sprecato le sue risorse inseguendo dall'altra parte del mondo una famiglia presumibilmente mafiosa, e non abbiamo la minima prova per rimpatriarli e processarli?" il Tenente continua a farneticare alzando la voce sempre di più, e il mio nervosismo anche, "No Signore, sembra che i fratelli Kim sono solo onesti uomini d'affari con uno stile di vita molto agiato." cerco di mantenere la calma, sento le orecchie diventare bollenti "Forse ho mandato la squadra sbagliata, non siete in grado di stare dietro ad un branco di mafiosi di merda, siete degli incompetenti, tu e i tuoi ragazzini.." adesso basta "Non osi... Lei sa bene che sia io che i miei colleghi siamo degli ottimi elementi, ma queste persone sono innocenti fino a prova contraria, e se vuole incriminarli cerchi lei qualcosa sulle loro fedine penali e vediamo cosa riesce a fare. Non si azzardi mai più di insultare i miei colleghi in questo modo." zittisco il Tenente, dopo qualche minuto di scuse da parte sua per come aveva perso la pazienza, "Seokjin, ma che cazzo è successo qui?" mi dice come se gli stesse crollando il mondo addosso "Che succede Capo?" chiedo non preoccupandosi minimamente del suo stato d'animo, "Ho appena aperto tutti i fascicoli che abbiamo sui Kim mentre ero al telefono con te, non c'è nulla... è sparito tutto. Ogni piccola prova, anche circostanziale non è più presente, qualcuno ha cancellato ogni cosa. Non abbiamo niente.". Un sorriso compare sul mio viso, Hobi, sempre una garanzia, "Davvero? Ci sarà stato qualche malfunzionamento, si dovrebbe risolvere questo problema, in fondo non è la prima volta che capita nell'agenzia." adoro prendere per il culo quel vecchio borioso. In questo istante vedo entrare in sala Jungkook con Valentina, mano nella mano, e Hobi con Jimin, che sorridenti si guardano negli occhi, "A questo punto Capitano, direi che domani lei e la sua squadra potete tornare a casa.", i quattro cominciano a fissarmi, aspettando ansiosi la mia risposta, Jk ha il panico negli occhi, e Hobi un velo di tristezza, nessuno dei due vuole abbandonare la persona che hanno trovato, li capisco, e non voglio sacrificare la mia famiglia, non più... "No" rispondo semplicemente, "Cosa intendi per no?" chiede il Tenente dall'altra parte del telefono  "Intendo che io Capitano dell'Interpol Kim Seokjin, Il detective Jung Hoseok e il detective Jeon Jungkook, presentiamo formalmente le nostre dimissioni, non torneremo all'agenzia.". Vedo i miei ragazzi sorridere, Jk e Valentina baciarsi e stringersi forte, lo stesso anche Hoseok e Jimin, sono così fiero di tutti loro. "Cosa sta dicendo Capitano?" chiede ancora il mio ex superiore, "Sto dicendo che entro domani mattina, vogliamo tutto il restante che ci spetta sui nostri conti correnti, ovviamente anche le spese di viaggio, altrimenti ci rivolgeremo ad un avvocato, e sa una cosa Tenente? Io e mio fratello abbiamo un bel patrimonio, posso permettermi il miglior avvocato dell'Asia. Mi faccia sapere quando farà partire i bonifici. Darò disposizioni di far venire a prendere le nostre cose in ufficio tra un'ora al massimo. Buona serata." riattacco il telefono senza troppe cerimonie, finalmente dopo dieci lunghi anni mi sono tolto questo peso. 

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