Camminai seria verso lo stupido bar della piscina, impugnando l'oggetto che un tempo potè essere definito come il mio portafoglio con una tale veemenza da causargli seri danni, era già fortunato che non avesse ancora preso fuoco, mentre con l'altra mano mi tenni stretta lo spadaccino ghignante pregustare già un modo più efficace per ingelosire il chirurgo.
Law era apatico, scontroso, noioso, serio e tanti altri difetti che in quel momento non mi venissero in testa; fosse da giorni che mi trattasse di merda ma quello non cambiò il fatto che fosse il mio personaggio preferito, che fosse nel mio mondo, abitasse in casa mia e per di più io lo avessi baciato consentendo anche a far dell'altro, non avrei certo lasciato che una sgualdrinella qualsiasi decidesse di farci i suoi porci comodi insieme.
Lui è mio!
Lo abbiamo capito!
Mi guardai intorno alla ricerca della ragazza che avesse osato toccare il mio ragazzo, ed il fatto di non trovarli mi rese ancora più nervosa, così poggiai malamente l'oggetto non più identificabile nel mio pugno sul bancone, Zoro invece si allontanò di poco lamentando quanto all'improvviso fossi diventata calda.
Richiamata dal rumore arrivò poco dopo la cameriera che mi regalò ignara di cosa io avessi un sorriso smagliante.
"Cosa ti do?"
Mi girai rinunciando alla mia infruttuosa ricerca di Law lasciando che fosse Zoro a farlo, e guardai la povetta con uno sguardo serio, quasi fosse lei la colpa delle mie disgrazie.
"Un cocktail, forte!" Riferì per poi girarmi a guardare il punto dove Zoro stesse indicando, dimenticandomi di tutti i convenevoli, del grazie e del sorriso di cortesia.
"Prendo lo stesso!" Fece Zoro non girandosi nemmeno a guardarla.
"Subito..." Borbottò la ragazza, evidentemente offesa, probabilmente mandandomi mentalmente a quel paese.
Non risposi neanche concentrata come fosse nello scrutare le nostre due prede.
"Sta giocando al nostro stesso gioco."
Erano entrambi seduti ad un tavolino poco distante da noi, lei che con le sue movenze da morta di cazzo cercasse di intrattenere lui che a quanto pare a sembrò interessato ad ascoltarla.
"Ho il via libera quindi?" Domanda vicino al mio orecchio il ragazzo al mio fianco.
"Si!"
"Rilassati allora." Fece lui con tono provocatorio. "Ci penso io a te."
"Ecco a voi."
Alle nostre spalle la cameriera ci porse i nostri cocktail.
Con un sospiro ascoltai il suo consiglio, chiusi gli occhi rilassando le spalle ispirando ed espirando più volte in un tentativo di frenate quell'imprimente voglia di bruciare la mano di quella che osò sfiorare i capelli del chirurgo.
Aprì gli occhi girandomi subito dopo prendendo il mio bicchiere e portando immediatamente la cannuccia alle labbra.
Feci un lungo sorso per poi allontanare le labbra da essa e leccarle con la lingua, sospirai nuovamente iniziando a giocare con la cannuccia e il ghiaccio osservando dal riflesso di uno specchio davanti a me il chirurgo seguire ogni mio movimento con uno sguardo vagamente annoiato, esso si alternò dalla mia schiena alla ragazza al suo fianco a Zoro che ancora non avesse fatto la sua mossa ma non tardò di molto a decidersi.
Quando avvertì le mani grandi di quest'ultimo posarsi sui miei fianchi sobbalzai, sorpresa per il tocco delicato e allo stesso tempo deciso su di me, e voltai la testa quanto bastasse per vedere il collo dello spadaccino a due centimetri dal mio naso.
"Sei pronta?"
Ehm non credo che abbiamo abbastanza resistenza mentale per resistere a qualsiasi cosa voglia fare Zoro.
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La strega e il chirurgo
FanfictionCosa succederebbe se sei personaggi del mondo di One Piece si ritrovassero ad essere catapultati improvvisamente nel mondo reale? Ed esso venisse controllato da forze magiche? Trafalgar Law, Monkey D. Rufy, Roronoa Zoro, Vinsmoke Sanji, Usop e Sabo...
