Erano ancora le undici del mattino e camminai avanti e dietro per la sala comune cercando di trovare una qualsiasi soluzione al mio problema.
Volli a tutti i costi trovare una soluzione per poter sopravvivere con lucidità ogni volta che avrei varcato la soglia di quel portone per i prossimi giorni successivi, tuttavia contro ogni mia previsione ogni soluzione cadde in frantumi ogni volta che con la mente tornassi lì davanti a quel portone: la figura nera, la Regina di Cuori si erse maestosa e mi bloccò la strada.
Iniziai ad agitarmi.
Le cose furono già abbastanza complicate nella mia mente sin da prima di qui ricordi, ci mancasse solo la me stessa malvagia a farmi perdere quel poco di autocontrollo rimasto.
-Mi stai facendo venire il mal di testa.
Fece Michael intendo a guardare la scena da non so quanto tempo.
Mi fermai a guardarlo, egli mi fisso con una mano sopra la fronte. "Sono un po' nervosa."
"Oh davvero? Non lo avevo notato." Rispose ironico alzando i palmi delle mani verso l'alto gesticolando.
"Tu sei fin troppo rilassato." Osservai avvicinandomi a lui.
"La tranquillità di questo palazzo mi rilassa."
Roteai gli occhi. "Tu adori la tranquillità, strano che sei ancora qui e non nella biblioteca a rifugiarti in quei tomi vecchi secoli."
"In effetti non ricordo la strada." Ammise lui grattandosi la testa. "Mi ci porti tu, che la sai?"
"Vacci solo." Dissi in tono acido.
"E se mi perdo? È enorme questo palazzo."
"Pazienza."
"Sei proprio antipatica! Vuoi dirmi che cosa ti prende adesso?" Sbottò all'improvviso. "Sei silenziosa da quando abbiamo lasciato l'istituto, abbiamo aiutato il generale con le sue faccende e tu sei stata sempre zitta! Non hai risposto a nessuna provocazione!"
Onestamente il generale oggi se le meritava due risposte dirette!
Ero troppo sovrappensiero per dargli corda.
Tu sai già cosa fare ma non vuoi ascoltarmi perché sei una testa di cazzo!
Ehylà che offesa!
Vuoi che faccia di meglio?
No, lasciamo stare!
Sbuffai mordendomi l'interno del labbro. "Non ne voglio parlare!" Esclamai con decisione.
Gli voltai le spalle e me ne andai diretta verso una credenza dove avessi addocchiato una bottiglia di vino.
Devo distrarmi.
E l'alcol aiuta vero?
No, però mi piace ciò che mi lascia.
"È inutile che ti comporti così! Non risolverai nulla!"
Il rimprovero arrivò alle mie spalle mescolato alla pioggia scrosciante che in quel momento stesse scendendo.
Mi fui a mala pena allontana da lui di due, forse tre passi, il rimprovero lo esposè in una maniera così asciutta che mi fece bloccare costringendomi a serrare i pugni e a rimanere zitta.
Aveva dannatamente ragione!
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La strega e il chirurgo
FanfictionCosa succederebbe se sei personaggi del mondo di One Piece si ritrovassero ad essere catapultati improvvisamente nel mondo reale? Ed esso venisse controllato da forze magiche? Trafalgar Law, Monkey D. Rufy, Roronoa Zoro, Vinsmoke Sanji, Usop e Sabo...
