Dopo la discussione con Diana io e Michael rientrammo nella nostra camera e sotto la sua insistenza gli spiegai tutto raccontandogli cosa avessi letto nella lettera di nostra madre ordinandogli poi di leggere la sua in modo tale che potesse capire al meglio i fatti.
Le ore trascorsero, cenammo di nuovo da soli e dopo ci dividemmo, ognuno per i fatti propri.
"Dio, Vane, è assurdo qui!" Lamentai parlando al telefono con Vanessa.
Seduta a terra nel balcone ad osservare il cielo stellato.
"È così terribile lì in Francia?"
"Si!" Risposi annuendo nel mentre come se lei mi potesse vedere.
"Vuoi che venga lì da te come sostegno morale prima che tu rischi un esaurimento nervoso?"
"Si!" Ripetei quelle due lettere convintissima.
"Va bene!" Rise lei dall'altro lato della chiamata. "Chiederò a mio padre se potrò liberare il suo studio dalla mia presenza e venire in Francia da te."
"Chiedi a chiunque basta che lasci tua sorella lontana da mio fratello!"
La sua risata ritornò più sguaiata. "Sorellastra, vorrei precisare. Ma si cercherò di tenerla lontana ma non ti assicuro nulla."
"Va bene."
"Perciò...?" Chiese lei curiosa. "Spiegami cosa è successo di tanto eclatante da renderti così, come dice Ace: insopportabile."
"Ma ti rendi conto?" Domandai non aspettando che lei mi rispondesse. "Per una vita sono stata all'oscuro di esser la nipote diretta di Lady Oscar!"
"Lady Oscar?" Ripeté Vanessa con uno strano tono di voce. "Lei?"
"Si, lei. La donna per eccellenza!"
"Avrei tanto voluto vederti sclerare! Sarebbe stata una gran scena divertente!"
"Ahahah, non prendermi in giro!"
"Peccato essermelo persa, avrei potuto anche riprendere la scena e sfotterti per la vita!" Rise ancora.
"Come sei gentile con la tua amica!"
"Questo e altro per te, amore mio!"
Rise per un po' contagiando pure me, poi una volta calmata ripresi a parlare.
"Ma ti pare una cosa normale da nascondere?"
"Alex, tua madre avrà avuto i suoi motivi!"
Accigliata guardai il cielo stellato di fronte a me. "La stai difendendo?"
"No, Alex." Negò subito lei. "Non mi permetterei mai." Asserì convinta. "Conosco tua madre e quanto possa essere stronza, ma ricordati che hai fatto l'incantesimo dei ricordi quindi anzichè processarla all'istante come tuo solito, prova a darle la possibilità di spiegarsi."
"Perchè dovrei?"
"Perchè è tua madre, forse?" Fece lei ironica.
Mugugnai un lamento contrariato.
Ha ragione però...
"Vabbè, proverò a far la brava e a darle una possibilità."
"Brava, ogni tanto ascolti i buoni consigli della tua amica."
"Dovresti esserne onorata!"
"Fidati, lo sono amica mia!" Il suo tono divertito di voce mi contagiò. "Dopo tale onore, scusami ma ti devo lasciare."
"Di già?" Chiesi triste allontanando il telefono dall'orecchio per guardare l'ora.
"Si, amore. Io domani lavoro, non sono come te che faccio la mantenuta."
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La strega e il chirurgo
FanfictionCosa succederebbe se sei personaggi del mondo di One Piece si ritrovassero ad essere catapultati improvvisamente nel mondo reale? Ed esso venisse controllato da forze magiche? Trafalgar Law, Monkey D. Rufy, Roronoa Zoro, Vinsmoke Sanji, Usop e Sabo...
