Il tempo scorre e tutto passa e in men che non si dica mi ritrovo davanti al cancello della scuola con Amber, in attesa che arrivi suo fratello a prenderci. Lei è entusiasta e la sua gioia mi investe come un'onda anomala che si infrange sulla scogliera. È così emozionata che balbetta quando parla. Ammetto che la sua presenza e la sua compagnia sono molto gradevoli, per non parlare della sua allegria: smisurata e senza confini. Non mi era mai capitato di incontrare una ragazza così solare. Sarà per il tempo sempre soleggiato che la mette di buon umore?
Può darsi e forse farebbe bene anche a me avere al mio fianco una persona come lei, mi darebbe la sicurezza di cui ho bisogno.
-Ciao ragazzi che fate qui davanti?- domanda Josh venendoci incontro.
-Stiamo aspettando mio fratello Damien- risponde Amber, quasi saltellando sui una gamba.
-E dove andate?- Josh tiene gli occhi puntati su di me mentre parla.
-Alla spiaggia di Rose Bay. Approfittiamo della bella giornata di sole per fare una passeggiata e chissà, forse anche a fare il bagno.- Il viso di Amber si illumina e chiede: -Ti andrebbe di venire con noi? Sarà più divertente.-
Guardo Amber come se avesse appena bestemmiato ad alta voce, poi i miei occhi cadono su Josh e lui fa la stessa cosa.
-Mi piacerebbe molto, ma stasera devo lavorare.-
-Ma come, anche durante la settimana?-
Fa spallucce. Un pò rassegnato. -Purtroppo una collega non si sente molto bene e devo sostituirla. Spero solo di non essere troppo addormentato domani mattina.- Si gratta la testa, scompigliandosi i capelli più di quanto non lo siano già.
-Peccato. Allora buon lavoro.-
-Non affaticarti troppo- intervengo io senza rendermene conto.
Infatti, sia Amber che Josh restano stupiti. Ma lui dice: -Ti ringrazio Anthony.- Mostra il sorriso che lo rende ancora più bello.
Mi sento avvampare, così tanto che il respiro mi viene meno e sono costretto a voltare la testa dall'altra parte per evitare che possa vedere il mio rossore sulle guance.
-Ah. Ecco che arriva!- Amber indica una Renault Grand Scenic di colore rosso che posteggia accanto a noi.
-Divertitevi ragazzi- saluta Josh allontanandosi.
Io lo seguo con lo sguardo finché la mia attenzione non viene attirata da Amber che, prendendomi per un braccio, mi trascina sulla vettura: lei si accomoda al posto accanto a suo fratello e io siedo su il sedile posteriore dietro Amber.
-Ciao fratellone. Ce ne hai messo di tempo.-
-Scusa Ebby, ma sai com'è il traffico.-
-Hai sempre la scusa pronta- si mette a ridere. -A proposito... lui è Anthony, il ragazzo inglese.- Amber mi presenta.
-Ehi ciao. Piacere...- Damien si gira verso di me e tende la mano.
Mi occorrono alcuni secondi per riuscire a collegare il cervello con il resto del corpo. In tutta la mia vita non mi era mai capitato di vedere un ragazzo così bello, se non in qualche catalogo di moda: dai capelli dorati e mossi con delle onde delicate, la pelle leggermente abbronzata, corporatura atletica di chi fa sport agonistico e dai tratti del volto ben definiti, ma dalla mascella spigolosa e coperta da un leggero strato di barba dello stesso colore dei capelli. Per non parlare dei suoi occhi, celesti come una giornata di sole senza nubi.
-Piacere mio...- quasi balbetto e devo concentrare tutte le mie energie per evitare di apparire come un demente che sbava sul primo che passa.
Damien mette in marcia la macchina e si avvia lungo la strada principale.
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Il canto del Mare
RomanceAnthony si è appena trasferito dall'inghilterra all'Australia per cambiare aria dopo essere stato in coma per sei mesi a causa di un'aggressione omofoba. Qui, nei sobborghi di Sydney dovrà fare i conti ancora una volta con l'amore.
