Uno strano atteggiamento

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Io e Damien stiamo camminando su questa morbida spiaggia da almeno venti minuti, e in tutto questo tempo non abbiamo fatto altro che parlare della mia precedente vita. Ammetto di essere stato molto abile nel riuscire a eludere certe domande scomode che riguardavano la sfera privata. Ma anche io non sono da meno.
-Che College frequenti?- domando.
-Studio giurisprudenza. Vorrei prendere il posto di mio padre nel suo studio legale.- Si appoggia con la schiena ad un muretto che separa la spiaggia da una dimora che si trova lì vicino. -Tu hai pensato in quale facoltà andare?-
Non ci avevo mai pensato e se devo essere sincero non ho nemmeno una risposta adatta a questa domanda. Ci penso su un attimo e dico: -Ehm... così su due piedi, penso che potrei studiare letteratura inglese.-
-Ti piace leggere?-
-Sì, molto...-
Damien si avvicina a me. -Se mi permetti questo è un punto che abbiamo in comune.-
-Davvero? Sei un amante della letteratura?-
-Abbastanza. E preferisco leggere romanzi distopici: George Orwell, per farti un esempio.-
-Io preferisco romanzi più leggeri, meno pesanti.-
Damien trattiene una risata e si mette ad osservare l'oceano poi i suoi occhi si incatenano ai miei e la sua espressione si fa più serena, mostrando un sorriso che abbaglia come un raggio di sole. Per un breve istante mi pare di sentire il cuore perdere dei battiti, come se fosse appena andato in fibrillazione. Cerco di darmi contegno, non è il momento di perdere il controllo. Eppure i lineamenti del viso, unito alla chioma brillante dei suoi capelli lo fanno sembrare quasi angelico.
All'improvviso mi torna in mente Josh e la presunta "relazione" con Damien. Così mosso a curiosità chiedo: -Conosci molto bene Josh?-
Lui non si aspetta una domanda del genere. Mi osserva con stupore. -Perché lo chiedi?-
-Perché quando eravamo in macchina non mi sei sembrato molto convinto, quando abbiamo parlato di lui.-
-Ecco...- Si porta buna mano alla fronte e cerca di mettere a posto un ciuffo mosso dal vento. -Diciamo che sono capitati dei battibecchi con lui.-
-Ah. Mi spiace, spero che non sia stato per nulla di grave.-
-No... ora però sarà meglio se facciamo ritorno. Gli altri ci staranno cercando.-
Lo lascio andare avanti di un paio di passi e, guardandolo da dietro, ho come la sensazione che stia nascondendo qualcosa. Un segreto che non vuole confessare. Ma non ci bado più di tanto. Non voglio lasciare che la mia paranoia o smisurata fantasia prendano il sopravvento su di me.
Quando faccio amo ritorno, Amber, Cassidy e Trevor sono già usciti dall'acqua e si stanno godendo il tepore del sole per potersi asciugare.
-Eccovi. Ma dove siete stati?- domanda Amber.
-Abbiamo fatto solo due passi un pò più in là- risponde Damien.
-Peccato che non avete fatto il bagno. L'acqua è davvero fantastica.- Cassidy esprime queste parole con molta enfasi.
-La prossima volta Cassidy. Ora però ho un certo appetito. Se volete possiamo andare a mangiare una pizza tutti insieme- propone Damien.
-Io preferisco tornare a casa, se per voi va bene.-
-Ma come. Te ne vai già?- Amber ci resta male, ma ho il forte desiderio di tornare indietro.
-Ti riaccompagno a casa?- domanda Damien.
-Non serve. Chiamo mio padre.- E così faccio.
Nel frattempo ne approfitto per parlare degli ultimi sviluppi scolastici con Amber. Ma ovviamente le risate non mancano e la compagnia dei suoi amici, mi mette di buon umore.

Quando mio padre arriva, noto che non è solo ma... in compagnia di Josh. Lui che ci fa qui? Amber si accorge del mio stupore e mi segue con lo sguardo.
-Ehi. Come mai c'è anche Josh?- domanda.
-Non saprei.- Con la coda dell'occhio noto la strana espressione accigliata di Damien. -Va tutto bene?- Gli chiedo.
-Sì. Tutto ok.-
Raggiungo Thomas e Josh.
-Ciao...- Guardo Josh. -Che ci fai in compagnia di mio padre?-
-Stavo passando da casa tua per chiederti di uscire e ho incontrato tuo padre. E lui mi hai gentilmente invitato a cena- risponde con un sorriso.
-Ma non dovevi lavorare?- domando perplesso.
-Sì, ma non ci sono andato. Non avevo voglia... e poi tra due giorni abbiamo il compito di Inglese, ricordi?-
Me n'ero completamente dimenticato, così torno indietro da Amber e la saluto. Così come rivolgo un saluto anche a Damien, Cassidy e Trevor.
-Sono pronto...- Osservo Josh che rivolge a Damien lo stesso sguardo accigliato, però il suo sembra essere cambiato, come se stesse covando odio verso Damien.

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