Finito di gustarci il nostro frappé alla ciliegia, io e Josh decidiamo di fare ancora due passi prima di ritornare nel suo appartamento, la brezza estiva che ci accompagna è molto rilassante eppure la tempesta incombe su di noi e si avvicina a velocità sostenuta, come se volesse metterci i bastoni tra le ruote. Eppure questo non basta a demoralizzarci anzi, ci da energia e, in fondo, è stata proprio la tempesta dell'altro giorno a far sì che il mio cuore potesse finalmente aprirsi all'amore.
Io e Josh raggiungiamo un piccolo parco circondato da ali palazzi: un piccolo angolo di verde in mezzo al cemento che ci sovrasta.
-Come ti senti?- domanda stando seduto di fianco a me. Il braccio che circonda le mie spalle.
-Molto bene.- Gli sorrido, osservandolo meglio.
Lui non proferisce parola, se ne sta con gli occhi rivolti verso un punto imprecisato che ha davanti a se; osserva il nulla, sembra perso nei suoi pensieri, così mi faccio coraggio e chiedo: -Va tutto bene? Sei tropo silenzioso.-
-Stavo pensando.-
-A cosa?-
-A quanto sono stato stupido...-
-Ti riferisci alla vicenda che è accaduta giorni fa con Robert?-
Annuisce.
-Esatto. Come ho potuto lasciare che la rabbia prendesse possesso di me?-
-Hai solo ceduto alle provocazioni di uno stupido.- Cerco di essere diplomatico per indorargli la pillola.
-Non avrei dovuto...-
Lo zittisco, mettendo un dito sulle sue labbra. -Ormai è fatta, rivangare il passato non serve.-
Prende dei respiri profondi, molto profondi.
-Hai ragione... come sempre.- Mi stringe a se ancora di più, dandomi un fugace bacio sui capelli.
-Josh. Cerca di andare avanti. Non puoi darti la colpa per sempre.-
-Sì, ma sai qual è il lato peggiore di tutto questo?-
-Quale?- Mi sporgo verso di lui.
Posa una mano sulla mia guancia, accarezzandola. -Che stavo per perdere te.- Le parole che pronuncia sono ricche di emozione, pronunciate con molto garbo e delicatezza.
-Tu non mi perderai...- avverto il cuore che va in fibrillazione, dandomi una piacevole sensazione di pace e beatitudine.
Avvicina il viso al mio, baciandomi con passione; una passione che esplode nelle nostre rispettive anime tormentate. Il desiderio di averlo si fa quasi incontrollabile, mi sembra difficile mantenere il controllo quando ho a che fare con lui.
-Sei tutto ciò di cui ho bisogno Anthony... la mia vita rinasce quando sei accanto a me. Solo Dio sa quanto è grande l'amore che provo per te.- Mi accarezza il volto con entrambe le mani.
Ormai sento il mio spirito che si agita in questo corpo fragile e troppo delicato, ho come la sensazione di voglia uscire da me, che anela a volersi fondere con la sua per creare un unico essere.
Senza preavviso lo bacio a mia volta mentre sopra di noi i lampi illuminano il cielo, le prime gocce di pioggia fanno contorno a questa scena da film.
Mi stacco da lui quanto basta per ammirare la bellezza del suo volto, è perfetto nonostante i segni della zuffa. -Josh.- Raccolgo il coraggio e la voce: -Per me, da adesso, esisti solo tu in questo universo corrotto dall'invidia di chi non prova più amore. Sei la metà mancante che mi mancava per essere perfetto a mia volta.- Lo circondo con le braccia, voglio che il calore del suo corpo mi scaldi dalla gelida pioggia che ci inzuppa dalla testa ai piedi.
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Il canto del Mare
RomansaAnthony si è appena trasferito dall'inghilterra all'Australia per cambiare aria dopo essere stato in coma per sei mesi a causa di un'aggressione omofoba. Qui, nei sobborghi di Sydney dovrà fare i conti ancora una volta con l'amore.
