-Accidenti. Sembra che si stia per avvicinare un altro temporale...- la voce della donna echeggia nell'appartamento. -Josh. Piccolo mio sono a casa!- Entra in camera senza nemmeno bussare e lei resta impietrita nel vedermi seduto sul letto davanti a Josh. -Ah. Potevi avvisarmi che abbiamo un ospite.-
Mi alzo in piedi di scatto, quasi imbarazzo ma sicuramente molto teso. Così tanto da avere la tremarella e non posso farci nulla.
-Buonasera signora...- dico con la tensione che va a mille.
-Mamma, lui è Anthony. Finalmente hai la possibilità di conoscerlo.- Josh parla con molta disinvoltura. Sembra essere a proprio agio.
-Piacere di conoscerti.- Sua madre mi viene incontro, stringendomi in un caloroso abbraccio che ricambio volentieri.
La osservo meglio da vicino e noto che si tratta di una donna piuttosto giovane, forse ha meno di quarant'anni, dal viso regolare, spigoloso e privo di rughe, i lunghi capelli castani sono raccolti alla bene e meglio sulla nuca, anche se un paio di ciocche sfuggono sulla fronte ampia.
-Sai Anthony. Josh non fa che parlare di te da quando ti ha conosciuto- prosegue divertita.
-Veramente?- chiedo, voltandosi verso di lui. Che in questo momento si nasconde il viso dietro le mani.
-Mamma, perché gliel'hai detto?!- la rimprovera.
-Perché no? Non ho detto nulla di male.- Mi fa l'occhiolino.
-Sono cose tra me e te...-
-Uff, ma quanto sei petulante.- Rivolge la sua attenzione verso di me. -Ti prego Anthony, non fare caso a lui quando si comporta così.-
-Lo terrò bene a mente.- Sto al gioco, trattenendo le risate.
-Vuoi mangiare qualcosa caro? Io sto morendo di fame.- Esce dalla camera e se ne va in cucina senza nemmeno sentire la mia risposta.
-Scusala. Non avrebbe dovuto dire che parlo di te.- Josh sembra molto a disagio.
-Tranquillo va tutto bene. Non mi da nessun fastidio, anzi mi fa molto piacere.-
Dopo almeno un'ora abbondante la cena è finalmente servita e posso constatare, con gioia, che la madre di Josh è una donna adorabile e dal senso dell'umorismo spiccato. Ammetto che la sua compagnia mi fa sentiere a mio agio, come se facessi parte della famiglia. E per tutto il tempo che restiamo seduti a questo tavolo si ride e si scherza. Mai una volta viene accennato quello che ha fatto Josh l'altro giorno, nonostante porti ancora i segni addosso.
-Ti va di mangiare il dolce Anthony? Ieri ho comprato una squisita torta alle mele. Sai, Josh ne va pazzo...- ammicca guardando suo figlio e aspettandosi un rimprovero da parte sua.
Josh non dice nulla, si limita a fulminarla con lo sguardo e lei si mette a ridere.
-No, mamma. Stavo pensando che potrei portare Anthony a prendere un frappé da Flinky.-
-Cos'è Flinky?- chiedo curioso.
-Solo il miglior chiosco di gelati della città. Hai avuto un'ottima idea Josh. Suono certo che Anthony apprezzerà molto i loro gusti tropicali.-
-Ti andrebbe di provarlo?- Josh sembra quasi che mi stia supplicando con gli occhi.
Faccio di sì con la testa e in poco tempo siamo già per strada. L'atmosfera all'esterno sembra essere più rilassata anche se poso scorgere in lontananza altre nuvole cariche di pioggia e fulmini.
-Come ti sembra mia madre? Spero che non ti abbia messo troppo in imbarazzo.-
-Nessun imbarazzo. Io la trovo molto simpatica e socievole.- Istintivamente gli prendo la mano e lui me la stringe con poca forza.
-Meno male.- Tira un sospiro di sollievo. -Per un attimo ho pensato che fosse stata troppo invadente.-
-È andato tutto bene Josh...- Mi metto in punta di piedi e con leggero movimento delle mani, faccio in modo che le nostre labbra si incontrino per potersi dare un fugace, ma appassionato bacio.
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Il canto del Mare
RomanceAnthony si è appena trasferito dall'inghilterra all'Australia per cambiare aria dopo essere stato in coma per sei mesi a causa di un'aggressione omofoba. Qui, nei sobborghi di Sydney dovrà fare i conti ancora una volta con l'amore.
