Solo con te, in questa giornata di sole

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-Oggi non ho nessuna voglia di andare a scuola!- esclama Josh il venerdì mattina presto e con il sole già alto in cielo.
-Nemmeno io, ma dobbiamo andare- sbuffo sonoramente e sbadigliando.
Josh ridacchia. -Sembra che qualcuno abbia fatto le ore piccole ieri sera.-
Gli do una leggera gomitata. -Tutto per colpa tua.-
-Colpa mia?- fa il finto offeso. -Sei tu che avresti dovuto dirmi di smettere con la chiamata.-
Mi aggrappo al suo braccio. -Sai bene che non posso resistere al suono della tua voce, che ricorda quella di un angelo.-
-Pensavo che fossi tu l'angelo che mi salva da me stesso...- allunga il viso verso la mia fronte e la bacia con molta delicatezza, la sue labbra sembrano dei petali di rose da quanto sono morbide.
Lo guardo dritto negli occhi, "immergendomi" in essi. -Sai bene che per te sono disposto a salvarti anche se tu ti trovassi in un girone dell'inferno.-
-Wow. Allora hai delle ali grandi...-
-Molto grandi e poi ammettilo, non sei un fuscello e secondo me pesi parecchio- rido.
Josh foga una faccia perplessa. -Ah. La metti così...- con un gesto del tutto inaspettato mi solleva da terra, prendendomi in braccio, infischiandosene della gente che passa a piedi. -Noto che anche tu non sei da meno.-
-Mettimi giù!- Gli do dei leggeri pugni sulle spalle. -Ci stanno guardando tutti!-
-E tu lascia che ci guardino!-
Detto questo si mette a correre, portandomi in spalla come se fossi un sacco di patate, non la smetto neanche per un attimo di dimenarmi. Ma allo stesso tempo sento dentro di me una gioia immensa, così tanto luminosa che dimentico tutto ciò che è accaduto nei giorni passati. Poco importa se ha fatto determinati sbagli, ciò che ha più valore adesso è l'amore che ci unisce, che ci tiene vicini.
Mi posa a terra, ridendo e io faccio la stessa cosa. Quasi d'istinto mi prende il viso tra le mani e mi bacia con così tanta passione da darmi la sensazione di essere in apnea; sommerso in queste acque placide e calde come la marea che ci travolge.
-Senti... non andiamo a scuola. Andiamo a fare una passeggiata alla spiaggia, secondo me ci meritiamo una bella vacanza.- Mi circonda con le braccia.
-Saltare le lezioni? Non ci metteremo nei guai?-
Sogghigna. -Ecco che appare il nerd che vive dentro di te.-
-Non sono un nerd!-
-Sì, che lo sei. Nerd.-
-La pianti di dirlo?-
Alza le mani in segno di resa. -Scusami d'accordo. Che pensi della mia idea?-
Presto dei respiri profondi. -Che è molto carina e audace, ma...-
-Ma?-
-Ma non ci metteremo nei guai?-
-Può darsi...-
Distolgo lo sguardo da lui per un breve istante, ma alla fine cedo. -Va bene. Andiamo!-
-Grande!- esulta.

Raggiungiamo la spiaggia di Rose Bay, non ricordo molto di questo posto anche se, ora come ora, mi ritorna alla mente Damien. Il desiderio di fare ulteriori domande a Josh su cosa fosse successo tra di loro, si fa forte e incontenibile. Ma preferisco tralasciare. Per ora.
Josh mi prende per mano mentre passeggiamo sulla spiaggia e il contatto con la sua pelle mi provoca delle fibrillazioni al cuore. Quasi per istinto sollevo lo sguardo su di lui: è raggiante e sotto i raggi del sole sembra quasi risplendere di una luce dorata, che gli incornicia il volto angelico.
-Ti va di bere qualcosa?- chiede.
Annuisco.
-Ok. Va bene...-
Ci fermiamo in un piccolo locale accanto alla banchina. Gli arredi al suo interno sono molto sobri e non particolarmente curati, eppure lo trovo confortevole. Uno dei camerieri ci viene incontro e ci fa accomodare ad un tavolino accanto alla finestra, con la vista sull'oceano. Sia io che Josh ordiniamo della Coca Cola e mentre aspettiamo di essere serviti, ne approfittiamo per parlare del più e del meno.
Non restiamo molto tempo in questo locale; la voglio a di restare al sole è troppo forte, così raggiungiamo di nuovo la spiaggia e proseguiamo con la passeggiata, fino a raggiungere una sorta dai piccola baia circondata dalle piante, ricorda molto l'angolo fiorito nel cortile della scuola.
Ci sediamo su di un tronco che spunta fuori dal terreno e restiamo in silenzio ad ascoltare il canto del mare che ci culla con la sua melodia. Mi accoccolo a Josh e lui mi circonda con un braccio, trattenendomi a se; nel suo piccolo mondo imperfetto, ma dai mille colori.
"Sto sognando. È solo un sogno". Deve essere per forza così.
E non voglio svegliarmi.

Il canto del MareDove le storie prendono vita. Scoprilo ora