Resto con le labbra incollate a quelle di Damien per lungo tempo, ma non appena realizzo quello che sta accadendo, gli do uno spintone così forte da farlo barcollare all'indietro.
-Non azzardarti a farlo una seconda volta!- urlo, mollandogli un ceffone in pieno viso. Gli occhiali da sole che porta sulla testa, cadono per terra con un tonfo sordo.
-Wow.- Si massaggia la guancia che sta diventando via via sempre più rossa man mano che i secondi passano. -Li sai dare bene gli schiaffi.-
-E te ne darò altri se lo rifai!- ho la voce sibilante.
-Ma che succede qui?- domanda Amber, preoccupata. Seguita dai suoi amici. -State litigando?-
-Sì, sorellina. Io e Anthony abbiamo avuto i solo un piccolo intoppo.- Mostra un falso sorriso.
Intervengo sbottando: -No, non è stato un intoppo! Questo pervertito ci ha provato con me!-
Amber cambia espressione. -Che hai fatto esattamente?-
Damien la prende sul ridere e questo basta a farmi salire ancora di più la pressione. -Ma nulla, solo un bacio innocente.-
-Sei solito Damien- dice Trevor non prendendo sul serio la situazione.
-Non è stato un bacio innocente!- urlo.
Damien va verso sua sorella e si mette di fianco a lei. -Io se fossi in te, farei bene a scegliere con maggiore attenzione le amicizie.-
-Che vorresti dire?- domanda.
-Dico solo che, a volte, ti circondi di persone un pò... bislacche.- Mi guarda divertito.
Nel giro di poco sento la rabbia che monta dentro di me come un fuoco che divampa in una radura dall'erba secca. -Come scusa? Mi stai dando del pazzo?!-
-Non direttamente.- Mostra un sogghigno malefico.
-Spero che tu non voglia dare peso a ciò che dice!- mi rivolgo ad Amber.
Lei non mostra nessuna espressione, come se fosse in una sorta di catalessi.
-Amber!- urlo.
-Scusa Damien, ma non ti credo. E sai perché?- Prende tempo. -Dopo quello che hai fatto Josh, non sono sicura che tu sia veramente sano di mente.-
-Vuoi scherzare?- sbotta, allontanandosi di un paio di passi. -Non mi dire che dai ancora credito alle parole di quello stronzo?!- Si altera. Così tanto che la sua voce fa eco in giardino.
Intervengo: -Non permetterti di parlare male del mio ragazzo!-
-Stai con quello? Ma sei serio? Ecco perché non hai tutte le rotelle a posto.-
-Lasciali perdere Damien. Loro, a differenza tua, sono capaci di amare.-
-Amber. Spero per te che ritiri quello che hai detto- sibila e mette paura.
-Parlo seriamente!-
-Ma che bella sorella che mi è capitata. Sei peggio di questo omuncolo!-
-E tu sei follia pura!- Stringe i pugni mentre lo guarda andare via.
I suoi amici, attoniti e senza parole, le si avvicinano non appena Damien rientra in casa. Amber trema e si mette a piangere.
-Mi dispiace...- dico piano, posando la mano sulla sua spalla.
Lei si asciuga gli occhi con il pollice. -Stai tranquillo. La colpa è mia che ho insistito per fartelo conoscere. Pensavo che fosse cambiato dopo l'episodio con Josh, ma evidentemente mi sbagliavo. Sono una vera creatina.- Allunga le braccia verso di me e mi stringe con molta forza. Quasi da togliermi il fiato.
-Stai tranquilla. Va tutto bene. Avevi solo buone intenzioni.- La guardo con tanta dolcezza.
-Volete che vada a parlare con Damien?- chiede Trevor.
Amber scuote la testa. -No, lascia stare. Quello sconsiderato è più testardo di venti muli messi assieme.-
Ci mettiamo a ridere.
Quando lascio questa casa, sento dentro di me una spiacevole sensazione mescolata alla paura. È come se avessi una vocina che mi sta dicendo: "Accadrà qualcosa di brutto". Scuoto la testa e ricaccio questi pensieri orribili nei meandri più nascosti della mia mente. "Non devo pensare a certe cose". Anche se ora mi sorge un dilemma: devo dirlo a Josh o devo fare finta che nulla sia accaduto?
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Il canto del Mare
CintaAnthony si è appena trasferito dall'inghilterra all'Australia per cambiare aria dopo essere stato in coma per sei mesi a causa di un'aggressione omofoba. Qui, nei sobborghi di Sydney dovrà fare i conti ancora una volta con l'amore.
