Capitolo 8

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Irrispettoso.

Era il quarto giorno che io ed Emma passavamo in biblioteca. Ogni volta ci davamo appuntamento allo stesso posto alle tre del pomeriggio, poi lei mi accompagnava all'All Black.

《Trovato niente di interessante?》Borbottò, masticando quella che sembrava una caramella gommosa alla fragola.

Feci una smorfia e scossi la testa.

《D'altro canto adesso so come compiere un esorcismo》Scherzai, sfogliando la pagina del libro blu.

Emma finse di rabbrividire e continuò a leggere un libro sulle streghe di Salem. Diceva che quei tipi di libri ti aiutavano a capire meglio il mondo della magia e dell'occulto.

《Tu? Ancora niente?》

《Lo sapevi che durante i Sabba le streghe erano solite sacrificare animali o, molto più spesso, umani? Brrr...》

Mi accigliai e decisi di non volerne sentire parlare.

Finalmente sfogliai una pagina e mi ritrovai a leggere qualcosa sul significato delle lettere greche.

Mi raddrizzai sulla sedia e prestai molta più attenzione al testo. Si diceva che quelle lettere venissero tatuate ai partecipanti di una setta particolare e segreta, in cui era difficilissimo accedervi. Il significato delle singole lettere era in greco antico e, sebbene lo avessi studiato per un semestre al liceo, non sarei mai stata in grado di tradurlo.

《Oddio...parla della setta! Ci...ci sono regole e persino caste!》Bofonchiai, attirando l'attenzione di Emma, che si protese verso di me.

《Sembra proprio il gruppetto degli spaccaculi...》Riflettè, dando un bel morso alla caramella gommosa.

Già, pensai anche io.

Continuai a leggere e mi accorsi che tutto ciò che veniva detto in quel libro mi incuriosiva sempre di più e, invece di farmi paura, mi affascinava in una maniera che nemmeno io mi sarei mai aspettata. Nelle immagini in bianco e nero, probabilmente disegnate a mano, erano ritratti uomini con la testa di un caprone e gli zoccoli al posto dei piedi.

《Non so te, ma questa storia mi fa venire i brividi...davvero》

Sospirai e trascrissi sul quaderno, che portavo sempre dietro con me, qualche appunto sulle regole e sui doveri della setta dalla stella a cinque punte. Alzai lo sguardo e in lontananza vidi un ragazzo, reso nascosto dall'ombra degli scaffali, poggiato al ripiano con una sigaretta accesa in bocca e le gambe incrociate all'altezza delle caviglie.

Ehi, era vietato fumare in biblioteca!

Mi alzai di scatto e con una scusa mi allontanai, decisa a dirne quattro al ragazzo in questione. A testa alta e impettita mi diressi nella sua direzione, ma mentre mi avvicinavo sempre di più mi resi conto che quei gesti mi erano familiari e che quel cappello tirato indietro lo avevo già visto prima. Tuttavia, prima che potessi fare dietro front, il ragazzo sollevò lo sguardo nella mia direzione e mi fissò.

Merda, pensai, cosa gli dico adesso?

Dylan se ne stava con la sigaretta tra le dita e gli occhi socchiusi, la testa appoggiata allo scaffale e uno zainetto nero, posto ai piedi.

《È maleducazione fissare...》Cominciò, aspirando un po' di fumo.

Sbuffai e roteai gli occhi. Spostai il peso da un piede all'altro e incrociai le braccia sul petto.

《É vietato fumare qua dentro.》

《Davvero?》Mi rivolse uno sguardo annoiato.

《Sì!》Quasi urlai. Ero irritata dal suo atteggiamento strafottente.

ALL BLACK || Dylan O'BrienDove le storie prendono vita. Scoprilo ora