Capitolo 10

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Conversazione a due.

Si stava avvicinando al nostro tavolo con passo felpato, di tanto in tanto lanciava qualche occhiatina a destra e a sinistra, ben consapevole di essere guardato dalla maggior parte delle ragazze dentro al locale. Io stessa ero una di quelle ragazze.

《Ulalà, un gruppo di sfigati al comple...ah no, manca Cody》Dalla tasca dei jeans prese una sigaretta e se l'accese, puntando i suoi occhi scuri su di me.

Forse ero pazza, ma mi parve di scorgere proprio sul petto la punta di una stella. E se fosse stata la stella a cinque punte del mio libro? Non ebbi molto tempo per pensarci, perchè Roxanne e i due gemelli biondi lo raggiunsero.

La rossa abbracciò da dietro Dylan, posando le labbra sul suo collo, mentre il suo sguardo mi fulminava. Per questo distolsi ben presto il mio.

《Cosa ci facciamo con questi?》Chiese il gemello con la benda sull'occhio, abbassando la sua testa verso Emma, sghignazzando. La mia amica si ritrasse, stringendosi a me.

《Volevo dare una lezione ad uno di loro, una certa persona che non ama farsi gli affari suoi...》E bum! Di nuovo i suoi occhi mi fissavano.

Deglutii a fatica e cominciai a tremare. Non avevo paura di Dylan, stranamente, ma di Roxanne. Il suo sguardo mi stava uccidendo.

《Non ho voglia di stare qui, andiamocene da qualche altra parte》Gli sussurrò la rossa all'orecchio, mordicchiandogli il lobo. Bhè, le sue parole urlavano chiaramente: 'Dai, Dylan, andiamo a fare sesso selvaggio in qualche posto buio e puzzolente'.

Dylan la allontanò con distacco, continuando a tenere i suoi occhi puntati su di me. Sembravo la sua preda, diamine. Oppure la sua cena...

《Cos'ha lei?! La smetti di guardarla?!》Improvvisamente Roxanne gridò queste parole, ponendosi davanti a lui e spingendolo.

Sbattei più volte le palpebre, incerta su ciò che avevo appena visto.

《Non mi toccare! Faccio quello che voglio...》Dylan la prese per un braccio e la sospinse da una parte. Aveva pieno controllo su di lei, anzi lei sembrava sua succube. 《Chiaro?》La vidi annuire lentamente, mentre lui serrava la mascella.

《Per questo sarai punita...》

Avevo sentito bene? Sarebbe stata...punita? Mio Dio...ma che cavolo gli passava per la testa?!

Mi alzai in piedi e, prendendo il coraggio a due mani, gli urlai contro.

《Punita?! Che razza di animale sei? Lasciala stare!》

Emma spalancò la bocca e con il braccio cercò di farmi sedere, ma ormai il danno lo avevo fatto. La piadineria si era completamente zittita e l'unica cosa che riuscivo a sentire era il battito del mio cuore. Persino Roxanne mi guardava sbalordita.

Invece in Dylan si accese in un fuoco di rabbia, che sapevo non sarei mai riuscita a domare.

《Tu.》Mi indicò. 《Fuori con me. Ora.》Puntò l'indice verso la porta del locale, mentre vedevo le sue narici dilatate. Si stava trattenendo.

La paura iniziò a scorrermi nelle vene. Cos'avevo fatto? Mi ero proprio cacciata nei guai! Come sempre da un po' di tempo a questa parte.

Feci di no con la testa, ma Emma e Max mi consigliarono di fare come voleva, o la situazione sarebbe peggiorata.

Presi un bel respiro e girai attorno al tavolino per poi seguire Dylan all'esterno. Migliaia di pensieri affollavano la mia mente, non sapevo se mi avesse voluta sgridare, rimproverare, o persino picchiare! Avevo fatto una gran cavolata ad intromettermi!

ALL BLACK || Dylan O'BrienDove le storie prendono vita. Scoprilo ora