Regole infrante.
Percorremmo il corridoio, che arrivava alle scale principali, molto in fretta, senza che Dylan mi desse ulteriore tempo per ambientarmi e familiarizzare con i colori scuri e minacciosi della casa. Da una parte volevo conoscere ogni singola stanza, soffitta o sgabuzzino di quell'ambiente così tanto a me sconosciuto, dall'altra non vedevo l'ora di uscire e rifugiarmi nella mia stanza, non nella mia stanza nella casa di Francis, ma nella mia cameretta a Forth Worth, in Texas, perchè tutti quei cambiamenti mi stavano traumatizzando.
《Dunque...》Dylan si bloccò, di punto in bianco, a metà scalini e cominciò a spingere contro la parete a fianco a lui, premendo le mani verso il muro.
《Ma che fai?》
Il suo sospiro profondo mi fece capire che era arrabbiato. Non potevo parlare, se non con il suo consenso e odiavo questa inutile regola, soprattutto perchè la mia infinita curiosità mi portava a fare domande su domande.
《Qua dietro c'è una cabina armadio, dove teniamo i vestiti per la Sottomessa.》Spiegò, nel momento in cui la parete cedette e apparve un'apertura, che dava proprio su un'ampia stanza. Lo precedetti, scendendo altre scale, ritrovandomi all'interno di un locale sempre dai colori porpora e nero, allestito con cassetti, grucce e mobili, completamente ricoperti di vestiti, scarpe e gioielli. La mia bocca si aprì così tanto da farmi credere che il mento si fosse staccato dalla mia faccia per toccare terra. Quel mondo mi stava stupendo sempre di più, e forse non era poi così male.
《Vieni...》Mi prese per la mano, stringendo con vigore le sue dita intorno alle mia, facendomi rabbrividire. 《Roxanne ti insegnerà cosa metterti in alcune occasioni e cosa NON metterti in altre...》
Annuii, nonostante non avessi capito veramente cosa lui intendesse con 'occasioni'. Speravo soltanto di non dover girare nuda per la casa, non lo avrei sopportato.
《Mentre sei qui dovrai indossare sempre qualcosa di pelle nera o rossa. Aderenti, molto aderenti.》Cominciò, avvicinandosi ad un appendiabiti nero e argento, raccogliendo una gonna dall'orlo discutibile, un bustino nero di pelle, incrociato con dei lacci sul petto, un paio di pantaloni che, come il resto dei vestiti, erano di pelle nera. Poi gettò il tutto sopra un divanetto al centro della stanza. Percorse la sala, dal lato opposto, e prese un paio di stivali molto alti e neri e una décolleté rossa fuoco. Di certo rimasi stupita dal fascino che quelle cose, quegli abiti, avevano su di me, dato che io solitamente cercavo di vestirmi il più casual possibile, magari abbinando colori chiari e colori pastello. Non ero, in pratica, una tipa da tubino nero, scarpe alte e borchie sulla borsa.
《Dovrai anche tenere un collare... intorno al collo.》
Spalancai gli occhi e per poco non soffocai con la mia stessa saliva. Cosa dovevo indossare?! Un collare? Era impazzito? Per lui ero un cane, evidentemente.
《Non fare quella faccia, Arya. Ti lascerò scegliere il colore e il tipo.》Si portò la mano tra i capelli, scompigliandoseli, poi mi scrutò con attenzione, stringendo gli occhi. Al contrario io spalancai ancora di più i miei, chiedendomi come Dylan potesse parlare di un collare per donna come se fosse qualcosa di normale e naturale. Probabilmente aveva qualche rotella fuori posto, se sperava che io indossassi qualcosa che non fosse una collana, attorno al collo.
《Inoltre, preferisco che tu indossi sempre qualcosa che proviene da questo armadio. Non amo quelle schifezze che indossi di solito.》
Ah, gentile.
《Ehm...inanzitutto non credo che quella roba faccia per me e, poi, non ho intenzione di indossare un collare.》
《Piccola, qua non si tratta di quello che vuoi tu, si tratta di quello che voglio io. Io sono il tuo dominatore, una sorta di tuo padrone, e tu devi compiacermi.》
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ALL BLACK || Dylan O'Brien
FanfictionPUBBLICAZIONE E-BOOK! A BREVE IL LIBRO VERRÀ PUBBLICATO CON LA CASA EDITRICE HOT EDIZIONI! Stiamo ultimando l'editing e presto potrò darvi la data di uscita del libro che prenderà il nome di "ALLE TUE REGOLE". Stay tuned!❤️🫣 PRECISAZIONI: •STORIA S...
