Capitolo 14

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Inaspettato.

《Ehi, Trant, giusto?》Presi da sotto il bancone il vassoio nero, ponendoci sopra i bicchieri da lavare. Il ragazzo sollevò il suo sguardo verso di me, sorridendomi.

《Giusto》Si mise a sedere sullo sgabello di fronte a dov'ero io, facendo cenno a Ginevra di avvicinarsi per ordinare un drink. Poteva chiedere anche a me...

《Di dove sei?》La cicatrice che gli attraversava il volto attirava la mia attenzione. Era...era affascinante. Il suo viso dai lineamenti dolci, un po' vissuto e con qualche botta qua e là, era qualcosa di spettacolare. Non faceva paura, anzi era sexy.

Mi riscossi dai pensieri, ritrovandomi a fissarlo per la seconda volta. Arrossii violentemente.

Oh, ma che bella figura!

《Ehm...sono del Texas》Mi schiarii la voce e distolsi lo sguardo dal suo sorrisino schernitore.

《Wow, mucche e cavalli! Iiih ha!》Scoppiai a ridere, mentre lui si grattava la nuca, osservandomi.

Il locale era diventato affollatissimo, l'aria era irrespirabile e il caldo mi faceva sudare così tanto da farmi girare la testa. Trant sembrava a suo agio, anche se i suoi occhi erano vigili e scattavano da una parte all'altra dell'All Black.

《Già, più mucche che cavalli...》Dissi, facendo spallucce. Lui annuii, scrutandomi ancora una volta.

I suoi occhi marroni mi guardavano da capo a piedi, facendomi una vera e propria lastra a raggi X.

《Sei proprio carina. 'Carina' nel senso vero del termine...》Mi fece l'occhiolino, proprio mentre beveva un sorso della sua birra. Ginevra mi scoccò un'occhiata di avvertimento, che decisi, per il momento, di ignorare.

《Uhm...tu di dove sei?》Dovevo portare avanti la conversazione, anche perchè con lo sguardo mi ero accorta che Dylan ci stava letteralmente fissando. Si era drizzato sulla poltroncina comoda e aveva puntato gli occhi nella mia direzione. Io distolsi ben presto l'attenzione da lui, concentrandola sul bell'imbusto là davanti.

《Io sono nato qui, a Miami. Non si vede dall'abbronzatura?》Sghignazzò e, se non fosse stato per la mia infinita timidezza, gli avrei chiesto se per caso stava flirtando con me.

Improvvisamente il cellulare, che di solito tenevo nel taschino del grembiule, cominciò a vibrare. Mi diedi un'occhiata dietro, assicurandomi che Rob non fosse nei paraggi, e risposi.

Ehi, Arya? Sono Cody》Spalancai gli occhi e ricordai. O cavolo, ecco cosa dovevo fare dopo la festa! Assicurarmi che Cody stesse bene! Come avevo fatto a dimenticarlo? Deglutii a forza.

Ehi, come va?》Tentai di fingere che non fosse successo nulla e che non mi fossi dimenticata di lui. Fallii miseramente.

Sentii un sospiro dall'altra parte della cornetta.

È tutto il giorno che...ehm...mi sento male. Non ho mai retto molto bene l'alcool》Mi confessò ed io già me lo immaginavo piegato in due sulla tavoletta del WC. Ero simile a lui, non riuscivo a bere più di una birra!

Capisco. Ti serve qualcosa?

Ti va bene se passo da te? Ho voglia di...vederti

Sussultai e mi tappai la bocca con le mani. Cody era un bravo e bel ragazzo, generoso e protettivo, ma non ero sicura di voler iniziare una relazione con lui, in realtà non ero sicura di voler iniziare una relazione con nessuno.

Uh...certo

Riattaccai e mi passai le mani fra i capelli, asciugandomi un po' di sudore dalla fronte. Trant mi stava guardando di nuovo, con curiosità accesa nelle pupille. Arrossii e mi morsi il labbro, nervosamente. Tutta quella attenzione mi stava imbarazzando, mi sentivo un manichino in esposizione fuori da un negozio.

ALL BLACK || Dylan O'BrienDove le storie prendono vita. Scoprilo ora