Arci nemico.
La mattina seguente mi svegliai con un gran mal di testa e con i ricordi confusi. La sola immagine che mi era rimasta ben impressa nella mente erano delle dita forti sollevare la mia testa e delle labbra invitanti molto vicine a me. Poi...più niente. Avevo come l'impressione che dovessi fare qualcosa, ma proprio non mi ricordavo cosa!
《Psss...sei sveglia?》Francis fece capolino dalla porta, sorridendomi. Notai che era ancora in pigiama e che aveva i capelli arruffati, per fortuna era come tutte le ragazze mortali appena sveglie. Credevo che lei dormisse truccata, e invece...
《Certo, entra》Le feci spazio sul letto, spostando le lenzuola leggere da una parte. Francis si sedette, sbadigliando.
《Come va?》
《A parte il mal di testa? Bene》Sorrisi e mi voltai verso il comodino per prendere qualche aspirina, che di solito tenevo nel primo cassetto.
Francis annuii, grattandosi la nuca. Mi ero accorta che era pensierosa, qualcosa le frullava per la testa, ma non aveva il coraggio di parlare.
《Sputa il rospo》Mi alzai dal letto e mi avviai verso il bagno, intenta nel riempire il bicchiere di carta d'acqua. Francis sbuffò, gettandosi sul letto, osservandosi allo specchio sul soffitto.
《Ieri hai parlato con...Dylan》Incrociò le braccia dietro la testa, deglutendo con forza prima di dire quel nome.
Io mi bloccai di fronte allo specchio del bagno, facendo scendere l'acqua. Chiusi gli occhi e capii che Francis era in qualche modo...gelosa.
《Mmh-mmh》
《Cosa ti ha detto?》Cercava di fare l'indifferente, come se mi avesse posto questa domanda senza particolare interesse da parte sua, ma io sapevo che non era così. Anche al liceo era sempre stata un po' chiusa dal punto di vista dei suoi sentimenti, in particolar modo verso i ragazzi.
Buttai giù l'aspirina insieme all'acqua e poi mi sciacquai la faccia, districando qualche nodo dai miei capelli orripilanti.
《Cosa mi ha detto?》Ripetetti la domanda, pensando, nel frattempo, ad una risposta adeguata. 《Ma...niente di che, sai...le solite cose》Camminai verso di lei, sfilandomi il pigiama. Diedi un'occhiata all'orologio, che segnava le nove di mattina.
《E quali sarebbero queste 'solite cose'?》Inclinò il busto in avanti, sorreggendosi sui gomiti e guardandomi.
Vedevo che la sua espressione era contrariata, quasi irritata.
《Mi dice che devo stare lontana da lui e dalle ricerche che sto facendo...》Aprii l'anta dell'enorme armadio, osservando con occhio critico quelle quattro cosette che avevo dentro. 《Non gli piace che ronzi intorno all'ala della biblioteca dedicata all'occulto》Afferrai una maglietta rossa e un paio di shorts di jeans.
Francis annuii, ma senza convinzione.
Se adesso continua a farmi domande le dico che Dylan mi ritiene un'impicciona come lei!, pensai, mentre indossavo i vestiti, saltellando da un piede ad un altro.
《Nient'altro? Non ha accennato a...uhm....a me?》Distolse lo sguardo, puntandolo sulle lenzuola appallottolate in fondo al letto.
Sgranai gli occhi e scossi la testa.
Dovevo dirglielo.
《Bhè...in effetti...》Francis scattò in piedi, fissandomi. Vedevo la speranza sprizzare da tutti i suoi pori. Cacchio, era ancora cotta di lui.
《Cosa? Cos'ha detto?》Mi incalzò, restando immobile di fronte a me.
《Che...che eri un'impicciona》Risposi, notando la sua faccia sbiancare. 《Come me》Aggiunsi con un filo di voce.
Francis si lasciò cadere sul letto un'altra volta, affranta. Forse non si aspettava niente del genere. Forse sperava che anche Dylan ricambiasse quella cotta.
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ALL BLACK || Dylan O'Brien
Fiksi PenggemarPUBBLICAZIONE E-BOOK! A BREVE IL LIBRO VERRÀ PUBBLICATO CON LA CASA EDITRICE HOT EDIZIONI! Stiamo ultimando l'editing e presto potrò darvi la data di uscita del libro che prenderà il nome di "ALLE TUE REGOLE". Stay tuned!❤️🫣 PRECISAZIONI: •STORIA S...
