Capitolo 12

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Attrazione fatale.

Andai avanti e indietro tra la casa e il giardino, con l'enorme piscina, per una buona porzione della serata. Si stava facendo tardi ed ero già alla seconda birra, e so che poteva sembrare poco, ma non ero una di quelle ragazze che riusciva a bere alcool a volontà senza mai rimettere. Anzi, al liceo c'era chi persino si teneva a debita distanza da me alle feste, temendo che vomitassi sopra una delle loro costosissime, quanto bellissime scarpe, da un momento all'altro.

《Ecco, tieni un'altra birra...》Cody aveva il fiatone, sembrava avesse partecipato ad una maratona. Mi porse la bottiglia verde, facendo un cenno con la testa. Forse non aveva afferrato bene ciò che gli avevo detto riguardo il mio stomaco debole...

《No, grazie. Passo》Feci un sorrisetto tirato e lanciai un'occhiata curiosa ad una specie di gazebo, posto di fronte alla piscina. Era tutto bianco, dai pali verniciati di bianco, alle tende semi-trasparenti. All'interno del suddetto gazebo vi era un enorme letto a forma di cuore, bianco, su cui erano distesi Dylan, Roxanne e un'altra tipa tutta piercings e tatuaggi.

Sbuffai, per l'ennesima volta mi sentivo fuori luogo. Persino Cody aveva un tatuaggio. Sulla sua spalla sinistra si era tatuato una rosa dei venti, nel cui centro si stagliava una tigre. Non ne capivo il senso, e forse un giorno gli avrei chiesto quale fosse. Tuttavia l'atteggiamento estremamente possessivo di Roxanne aveva attirato la mia attenzione.

Ogni volta che Dylan volgeva lo sguardo altrove, lei, prontamente, lo faceva guardare verso di sè, prendendogli la faccia tra le mani. Dylan non ne sembrava poi così tanto contento, anzi sembrava proprio che si stesse trattenendo dal fare qualcosa di orribile.

Rabbrividii e scossi la testa. Cody mi aveva chiesto qualcosa?

《Come? Scusa, ero distratta...》

Cody sospirò e fece cadere, su una sedia vicino, la bottiglia di birra.

《Ti ho chiesto se ti va di ballare, ma forse preferiresti farlo con Dylan》Il suo tono era tagliente e un pizzico di rabbia trapelò da quelle parole.

Spalancai la bocca, offesa dal suo atteggiamento. Non sopportavo mi giudicasse così spudoratamente. Comunque Cody si accorse della mia espressione contrariata, così tornò a ragionare.

《Scusami...io...non so perchè ti ho detto così,》Si passò una mano tra i capelli color miele. 《Forse è perchè non fai altro che guardarlo》Aggiunse in seguito, abbassando lo sguardo sui suoi mocassini alla moda, blu.

Trattenni il respiro. Si vedeva così tanto che stavo fissando Dylan? Merda, e se se ne fosse accorto anche lui? Scossi la testa. No, era impossibile, al posto del cervello aveva le tette di Roxanne.

《Lo guardo perché mi fa rabbia》Esclamai, sul punto di chinarmi verso la sedia per prendere la bottiglia di birra. Cody annuì poco convinto, facendosi subito più serio nel vedere Francis avvicinarsi a noi.

《Oh, Cody...》Sapevo che a Francis non andavano molto a genio i figli dei soci del padre. 《Di cosa stavate...discutendo?》Sapevo che stava cercando di fare la carina, ma sotto sotto non vedeva l'ora di mandare via Cody e parlare in santa pace con me.

《Dell'indomabile Dylan》Rispose Cody, battendomi sul tempo.

Oh porca paletta! Questa non ci voleva! Cody, ma la bocca chiusa? No, eh?!

Francis deglutì, facendo una smorfia come se avesse ingoiato per sbaglio un insetto schifoso.

《Sarà a dipingere stelle a cinque punte sui muri della casa...》Disse con finta non curanza, Francis, levandosi dalla faccia un ricciolo.

ALL BLACK || Dylan O'BrienDove le storie prendono vita. Scoprilo ora