Capitolo 22

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Deve capire.

Finii di ripulire il bancone dalle chiazze di alcool secco, quando Ginevra mi raggiunse, dicendomi che doveva parlarmi urgentemente. Posai lo straccio sulla superficie di specchio, seguendola nel magazzino dietro il locale.

《Qualcosa non va?》Chiesi con il fiatone, posando una mano sul petto. Ginevra scosse la testa e tirò un calcio ad una bottiglia per terra, vuota, che fece un gran baccano.

《Hai combinato un bel casino, sai?》

Mi accigliai, pensando a cosa potesse riferirsi. 《Non capisco proprio》

《Ho trovato questo appeso alla mia auto...》Mi porse un foglietto rosa e stropicciato. Sembrava un volantino. 《E se giri per la città ne trovi di uguali attaccati su tutti i muri...》

Alzai un sopracciglio e cominciai a leggere, deglutendo a fatica. Scorsi con lo sguardo fino in fondo senza respiro, sgranando sempre di più gli occhi dalla sorpresa e dall'inquietitudine che mi stava risalendo lungo la gola.

《E chi li ha messi in giro?》Chiesi senza fiato, sventolando il volantino di fronte al suo naso.

Ginevra fece spalluce, sedendosi sopra una scatola di cartone piena di bottiglie di birra. 《Probabilmente un membro del gruppo di Trant.》

Alzai di scatto lo sguardo, confusa dalle sue parole. Trant aveva una banda? Da quando? Lo avevo sempre visto da solo, quasi mai in compagnia.

《Cosa? Un gruppo?》

《Certo! Dopo aver lasciato la setta di Dylan si è autoproclamato capo di una banda di ragazzi del quartiere in cui vivevano lui e Dylan》Disse tutto d'un fiato, annuendo alle sue stesse parole. 《La setta della stella a cinque punte si fa guerra con il gruppo di Trant da mesi ormai》

Mi passai la mano sulla coda di cavallo, sistemandomela dietro le spalle con un gesto incontrollato. Questa notizia mi aveva sconvolta, perchè credevo che Trant avesse chiuso completamente con quel mondo! Non me lo sarei mai aspettata!

《E perchè mai hanno organizzato questa...cosa?》Domandai, indicando il volantino di un rosa pallido. Ginevra sorrise appena, alzando il mento verso di me.

《A causa tua, cara mia.》

《A causa mia?》Scoppiai a ridere, mentre facevo di 'no' con la testa. Era impossibile, non ero così importante.

《Già, c'è scritto!》

Smisi di ridere e riportai lo sguardo sulle lettere sopra al volantino, cercando di vedere dove fosse scritto che c'entravo io in tutto quel casino, ma non trovai niente di interessante o che soddisfacesse il mio dubbio. 《Qua non c'è scritto proprio nulla su di me!》

Lei sbuffò, pronunciando solo due parole. Senza significato per me. 《Regola rossa》

《E che diavolo significa?》

Lei si alzò dalla scatola, scuotendosi dai pantaloncini la polvere, accumulatasi sopra a quella sedia improvvisata. 《Cerca tra i tuoi libri, in biblioteca》Detto questo si allontanò, rientrando nel locale, lasciandomi con la testa in preda alla confusione. Ero interdetta, cosa mai poteva significare 'Regola rossa'?

Lessi un'altra volta il volantino e mi accorsi che proprio quelle due parole erano scritte in grassetto sotto al testo.

"All Black, ore 11 pm.
Resa dei conti all'ultimo sangue tra Dylan O'Brien e Trant, detto 'la cicatrice'.

#Regola rossa."

In realtà non sapevo cosa volessero dire neanche il resto delle regole...forse avrei dovuto iniziare a fare più ricerche. Avrei dovuto riprendere in mano il libro di pelle blu, spulciando tra le notizie sulla famosa setta dalle lettere greche e dalla stella a cinque punte. Tuttavia quel volantino mi sembrava un po'...idiota. Resa dei conti? Eravamo nel vecchio Far West?

ALL BLACK || Dylan O'BrienDove le storie prendono vita. Scoprilo ora