Capitolo 29

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***
Il boss e i suoi uomini mi portarono via dalla casa di Tony ancora privo di sensi.
Mi risvegliai nel magazzino dove eravamo stati il giorno prima, steso su una brandina.
Vattuone era davanti a me. Il mio salvatore. La mia persecuzione.
<<Ben svegliato amico>> mi disse.
Emisi un verso simile a un rantolo.
Lentamente mi schiarii il cervello e mi guardai intorno, ricordando cos’era successo e arrivando a intuire dove mi trovassi. Non avevo idea di quanto tempo fosse trascorso da quando avevo perso i sensi.
<<Credo tu debba accelerare la tua decisione.>> La voce di Vattuone mi riportò alla realtà. <<Anche se i miei uomini hanno dato una ripulita alla casa del tuo socio, e hanno fatto sparire il suo cadavere, stai cominciando a lasciare troppi morti dietro di te.>>
Cercai di mettere ordine nel mio cervello. Poi decisi.
<<Brasile.>> risposi con un filo di voce.
<<Non ho sentito. Dove?>>
<<Brasile>> ripetei, a voce più alta e con meno esitazione.
<<Perfetto>> disse il boss, facendo un cenno a uno dei suoi.
<<Mentre noi organizziamo la tua nuova vita, tu aspetterai qua. Non ci vorrà molto, ma almeno eviterai di cacciarti in altri guai, visto che sembra la tua specialità.>>
<<Ma non posso partire così. Prima devo parlare con mio figlio e passare da casa.>>
<<Entrambe le cose sono troppo pericolose>> mi rispose. <<Scrivigli una lettera. Ci penseranno i miei ragazzi a fargliela avere, spiegandogli dove trovarti. Per quanto riguarda casa tua, immagino che a te serva una certa valigetta contenente cinquecentomila dollari >> disse.
<<Come lo sapete?>> chiesi.
<<Semplice>> mi rispose. <<L’abbiamo trovata a casa tua la mattina che ci siamo conosciuti. Prima di beccarvi a casa del tuo socio eravamo già stati a cercarvi nel vostro ufficio e da te. E già che c’eravamo abbiamo dato un’occhiata in giro, prendendo tutto ciò che ci apparve interessante. Decisamente non ti eri preso troppa cura nel nascondere questi soldi. Inoltre abbiamo trovato altre due valigette identiche a casa del tuo socio, dopo che tu sei svenuto, mentre i miei uomini cercavano di dare una ripulita. Direi che ora quei soldi spettano tutti a te. I miei uomini te li porteranno assieme ai documenti che ti serviranno per fuggire in Brasile.
<<Grazie.>> Fu l’unica parola che riuscii a dire, mentre mi rimisi faticosamente in piedi, comprendendo la portata di ciò che mi era appena stato detto.

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