14 - Forse in questa storia sono io il mostro

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"Ho provato ad affogare i miei dolori, ma hanno imparato a nuotare." F. Khalo

Oggi è uno di quei giorni in cui ho bisogno della Biblioteca. Ho bisogno di silenzio, anche se la mia mente non mi lascia mai in pace. Ho bisogno di certezze, anche se le mie sono crollate già da un pezzo.

Era da qualche settimana che non riprendevo le ricerche sulle leggende celtiche che mi aiutano, anche se poco, a comprendere meglio la maledizione della seconda vista. Eric e gli altri del cerchio non sembrano molto interessati alla parte storica della faccenda e, infatti, ogni volta che ci vediamo, preferiscono parlare delle esperienze personali.

Solo che io sono una curiosa patologica. Amo studiare e ricercare e ho bisogno di saperne di più. L'unico che ha saputo darmi qualche notizia interessante è stato Mark, un uomo sulla quarantina che fa parte del cerchio da almeno dieci anni. L'altra sera, vedendomi più confusa del solito, mi ha lasciato i nomi di alcuni libri incentrati sulle tradizioni irlandesi.

"Lebor Gabála Érenn - Le invasioni irlandesi" è tutto ciò che mi ha scritto su un foglietto e quindi presumo che oggi partirò da lì. Ormai sono anni che incastro piccoli pezzi del mio puzzle incasinato, ma a volte mi sembra tutto ancora così surreale che non riesco a farmene completamente una ragione.

Prendo una tisana al distributore e comincio a sfogliare questo enorme manoscritto antico. È bellissimo, la copertina è quasi nera con decorazioni in oro che si intrecciano in vari punti. Il titolo è in rilievo con una scrittura calligrafica piena di fronzoli, è una vera reliquia.

Resto per un po' incantata e chiudo persino gli occhi, percorrendo le linee con l'indice.

Che meraviglia i libri.

Se non ci fossero io non sarei la persona che sono.

Non sarei niente senza di loro e questa è una delle poche certezze della mia vita.

Finalmente mi decido ad aprirlo e scorro l'indice del manoscritto per avere una panoramica veloce degli argomenti, visto che ci sono più di 2000 pagine.

1. I Partholoni

2. I Nemediani

3. Io sono un Fir Bolg

4. I Tuatha Dé Danann

5. I Milesi

Sarà una lunga ricerca, ma tanto ho tutto il tempo per impazzire e sperare di capirci qualcosa di nuovo.

Dopo circa un'ora, una tisana, due caffè e un pacchetto di cracker, forse ho trovato qualche informazione nell'ultimo capitolo: I Milesi. La situazione è alquanto intrecciata e complicata perché a quanto pare questo popolo, i Milesi appunto, non originari dell'Irlanda, bensì della Penisola Iberica, furono uno degli ultimi a colonizzare questo Paese.

A quel punto dovevano esser stati ammaliati dalle leggende celtiche. I Milesi, erano ossessionati dal legame tra vivi e morti, tanto che finirono per far diventare Donn, il Dio dei morti, una vera celebrità del mondo ultraterreno.

Donn, signore dell'aldilà, viene descritto come un guerriero affascinante, dalla forza sovrumana, ma dal grande onore. Combatté e uccise per esigenza, mai per divertimento ed è per questo che divenne il simbolo della morte vista come qualcosa di necessario, ma non di terribile, come molti pensano.

La morte del corpo è solo un passaggio, una transizione da corpo a spirito eterno. Un continuo ciclo di rinascita e trasformazione, che per noi umani è un concetto quasi astratto e impossibile.

Before your touch - Tocco mortaleLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora