23 - Ti sono mancato, bambina mia?

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"Ci vogliono milioni di occasioni mancante per coglierne finalmente una" M. Bisotti 

Avete presente quando si ha la sensazione che le cose vadano finalmente per il verso giusto? Fino a pochi giorni fa la mia risposta sarebbe stata ovviamente negativa e, il solo pensiero che questa volta invece io possa rispondere con un "sì", mi fa tremare le gambe.

Quando mai le cose sono andate nel verso giusto?

Sono già pronta per una catastrofe imminente, mentre mi preparo per il colloquio e indosso l'unico completo elegante che ho e che ho comprato ieri.

Ce la posso fare, ce la posso fare.

Questo è il momento che ho tanto atteso, mi sono detta stamattina, appena ho aperto gli occhi.

El-love

Stendili tutti

Ecco il messaggio di Ellie che mi fa sorridere.

Ok ci siamo.

Do un'ultima occhiata attraverso il lungo specchio che abbiamo dietro la porta e per un attimo ripenso allo sguardo di Axel.

Gli scriverò dopo il colloquio, penso uscendo dalla camera.

Mi incammino verso la metropolitana, schivando persone, guardando il telefono e provando a non pensare che sto per giocarmi l'occasione della mia vita. Sento le mani sudate e lo stomaco in subbuglio.

Il cielo è di un azzurro quasi finto e la città, oggi, sembra muoversi più in fretta di me.

Finalmente, dopo un tragitto interminabile, arrivo davanti al palazzo della casa editrice.

Ho una brutta sensazione.

È quasi una settimana che non sento voci e, quando tocco le persone, non percepisco nulla. Il vuoto assoluto.

Qualcosa che mi dice che tutto mi tornerà indietro con gli interessi.

Mi presento alla reception e una ragazza sorridente mi accompagna subito nell'ufficio. Salgo i cinque piani con l'ascensore, sistemandomi la camicia e la giacca ad ogni respiro e mi sento come se stessi per svenire. L'ambiente circostante è molto accogliente, pieno di scaffali bianchi posizionati tutti intorno al perimetro della stanza su cui si alternano libri, a piante che scendono leggere. Sembra di essere nel giardino dell'Eden. 

Mi annuncio con voce tremante e un uomo spunta da dietro a una delle librerie, chiedendomi di seguirlo. La grande sala riunioni in cui entro, ha delle enormi finestre dal quale si vede lo skyline della città e l'ambiente è inondato di luce naturale. Dietro all'elegante tavolo di vetro c'è un uomo in giacca e cravatta, con barba curata e capelli brizzolati, che mi accoglie sorridente.

«Signorina James, si accomodi.» La voce è calma, amichevole. «Io sono Marc Kirsten, il proprietario.»

«Buongiorno.» Mi siedo di fronte a lui. Il blazer che ieri ho scelto con Axel, sembra andarmi improvvisamente troppo stretto o forse sono solo i nervi. Marc non aspetta molto per parlare. «Ho letto personalmente il suo curriculum. Laurea in economia e master in editoria, entrambi alla Stanford. Lei sembrerebbe perfetta per questo lavoro, ma sono curioso di sapere di più.»

È pieno di entusiasmo e incrocia le mani sul tavolo, mostrando un Rolex che vale più di una retta annuale dell'università. Ha l'aria calma e rilassata di uno che sa quello che vuole e questo mi elettrizza. Negli anni ho fatto tanti lavoretti per contribuire alle spese di casa e l'unico che non mi ha nauseata, è stato quello come cameriera alla Bakery di Carla. Il resto dei datori di lavoro, se così si possono chiamare, erano uomini d'affari sudici e arroganti che non hanno fatto altro che sotto pagarmi, guardarmi il sedere e pretendere più del dovuto. 

Before your touch - Tocco mortaleLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora