"Noi che abbiamo l'anima, moriremo più spesso."
E. Dickinson
Il rumore dei tasti, il vociare fastidioso dell'open space, il profumo del caffè bruciato della macchinetta. Tutto è esattamente come l'ho lasciato.
«Bec!» una voce maschile mi chiama «Dimmi, Mark» sposto per un attimo lo sguardo dallo schermo del pc e attendo. «Siamo in prima pagina!» urla entusiasta «Riesci a crederci? Il libro che abbiamo curato per quella grande azienda, è sulla prima pagina di tantissimi giornali degli Stati Uniti!»
Sorrido, soddisfatta del lungo lavoro svolto, poi però penso a quello che avremmo dovuto fare insieme io ed Axel e la malinconia si impossessa del mio cuore.
Tutto è sparito. Ogni traccia che ho lasciato nella sua vita è sbiadita in uno schiocco di dita divine, persino il libro che dovevo curare per la sua azienda. Semplicemente nessuno ne ha più fatto parola, compreso il mio capo.
Sorrido con l'amaro in bocca. Carman ha pensato proprio a tutto, anche alle piccolezze.
«Sono così contenta, Mark, te lo meriti» sono sincera «Ce lo meritiamo, vorrai dire» mi corregge, ricordandomi che la chiave del successo è sempre il lavoro di gruppo.
«Prendi le tue cose, andiamo a festeggiare» mi prende con dolcezza per il braccio «Non accetto il solito no come risposta»
«E va bene, farò un'eccezione» alzo gli occhi al cielo, prendendo la borsa.
Non sono in vena, ma mi sforzerò per lui, perché le persone buone che mi circondano non dovrebbero subire il mio malumore.
In fondo, il mondo gira ancora attorno al suo asse anche se Axel non sa chi sono. Le persone continuano a nascere, innamorarsi, morire, proprio come prima che io e lui mischiassimo la nostra pelle, il nostro odore. E questo mi fa disperare.
Il fatto che sia tutto esattamente uguale per gli altri, mentre il mio mondo interiore è imploso, mi da un senso di smarrimento che non mi da pace, anche se, agli occhi degli altri, sono la solita Rebeca James.
«Che bel locale» mi avvicino al bancone dove gli altri colleghi sono già seduti. «Se ti fossi unita a noi più spesso, lo avresti scoperto prima» la mia collega mi passa una birra. Nella mia mente ci sono almeno una decina di risposte acide che potrei utilizzare per zittirla, ma in fondo ha ragione, non ho mai dato una chance a quelli che mi circondano e forse merito qualche battutina a riguardo. «Ho avuto un periodo pieno di impegni» riassumo brevemente. Pieno è un eufemismo.
Ho sopportato le minacce di un Dio dei morti, visto morire il mio migliore amico, iniziato un nuovo lavoro, scoperto che esiste una Dea della distruzione, detto addio ad Axel...
«Davvero pieno» ripeto più a me stessa che a lei. «Ma ora sei qui» l'altro collega mostra un sorriso sincero.
Già, sono qui. E dovrei godermi questo briciolo di normalità che per tutta la vita ho cercato disperatamente di ritagliarmi.
La vibrazione del mio cellulare mi avvisa che ho ricevuto dei messaggi. Lo sfilo dalla borsa e leggo velocemente dall'anteprima.
Ellie:
Se ci sei, batti un colpo.
Eric:
So che hai bisogno di parlarne. Mi trovi al solito posto.
Mamy:
Amore quando vieni a trovarmi?
Sospiro. Due delle tre persone che mi hanno scritto sanno la verità, mentre mia madre continua a credermi una ragazza a cui, la mancanza di una figura paterna, ha portato una serie conseguenze relazionali.
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Before your touch - Tocco mortale
Fantasia✨️ Romantasy incentrato sulla Mitologia Celtica✨️ Vol. 1 completo «Non voglio trascinarti nel mio oblio» «Finché saremo l'uno con l'altro, che importa se è buio?» Rebeca ha 25 anni e custodisce un segreto terribile: è una seguace del Dio dei morti...
