"Il tetto si è bruciato:
ora posso vederele stelle"
M. Masahide
Oggi è il mio compleanno, il che mi fa pentire subito di aver aperto gli occhi, soprattutto quando Emma salta sul letto intonando "Tanti auguri a te".
«Sai che lo odiooo!» Urlo nascondendo la testa sotto al cuscino mentre lei continua a muovere le coperte. «Oh andiamo Rebeca, non fare la solita stronza!» Mi abbraccia, appoggiando un pacchetto sul letto.
«Questo cos'è?» Dico sorpresa. «Un pensierino, aprilo» Faccio una smorfia per l'imbarazzo e mi decido ad alzarmi, mentre lei mi guarda con entusiasmo. Dalle dimensioni capisco subito che è un libro e, per quanto la pila della vergogna sulla mia scrivania aumenti giorno dopo giorno, un libro resta sempre un regalo sempre azzeccato.
Le intermittenze della morte di José Saramago.
Mi viene da ridere perché mai regalo è stato così appropriato per me come questo libro. «So che questo scrittore ti piace tanto, ho visto che c'era anche questo tra la lista di libri da comprare.»
Sorride e si sistema sul letto, a gambe incrociate. «Oh Emma, grazie!» mi sporgo per abbracciarla e darle un bacio sulla guancia. «Ho capito in questi mesi che non ami il tuo compleanno quindi niente candeline.» Sussurra all'orecchio e mi accarezza la schiena.
Il mio compleanno è la giornata che cancellerei dal calendario, se solo potessi. Mi sono sempre chiesta cos'avessi da festeggiare proprio io con la mia esistenza scadente, un padre che non ho mai conosciuto, una madre che cerca di non annegare nei debiti e una maledizione che controlla la mia vita. Da quando ne ho memoria, vivo questo giorno chiusa in camera, con le cuffie e il volume al massimo e rispondo solo alla chiamata di mia madre, che imperterrita cerca di farmi gli auguri.
Lei, che nonostante la nostra povertà, ha sempre fatto di tutto per farmi spegnere anche solo una candelina. Diceva che questo è il giorno in cui una stella ci ha donato la sua vita, esplodendo con la sua immensa luce.
Così tornava da lavoro con la schiena a pezzi, ma sempre con un piccolo dolce che ci dividevamo sul divano di casa guardando una commedia.
Ripenso alla me di tanti anni fa che, con gli occhi stretti, esprimeva ogni anno lo stesso desiderio: «Essere felice». Non è mai cambiato. Se spegnessi una candelina ora, chiederei ancora la stessa cosa: essere felice, serena, vivere come una ragazza normale. Ma rincorro un sogno irrealizzabile. Emma mi lascia il mio spazio e inizio a vestirmi per affrontare l'ennesima giornata. Poso il libro sulla scrivania, accanto alla scatolina di Axel e penso a quanto sarebbe bello se anche per me ci fossero delle intermittenze dal Dio dei morti.
Come da routine, dopo la lezione vado a lavoro e il pomeriggio trascorre lento tra la chiamata dolce di mia madre che mi ricorda di passare a casa stasera per la nostra serata di rito e i messaggi dei miei pochi amici che sanno quanto odio questo giorno. Sbuffo posando il cellulare e guardo con impazienza l'orologio sulla parete del locale che segna le 16.
L'ultima volta che io e Axel ci siamo visti, una settimana fa, eravamo qui, seduti proprio davanti al tavolino che sto pulendo ora. Le sue mani calde mi accarezzavano... e poi è precipitato tutto. Aaron quasi in overdose, la corsa a casa sua, le ore passate l'uno accanto all'altra e la cazzata di essere fidanzata che gli ho rifilato per farlo allontanare.
Non so cosa devo aspettarmi dopo che ieri mi ha lasciato quella scatolina davanti alla porta, ma non riesco a smettere di pensarci e mentirei a me stessa se non ammettessi che, da quando i miei occhi si sono posati su di lui al funerale del padre, Axel è diventato il mio pensiero fisso.
Che stupida. Stupida, stupida!
Vieni in caffetteria, ti aspettiamo.
Il messaggio di Ellie mi fa precipitare lì, prima di andare a casa per la serata con mia madre. Appena entro, però, incontro un paio di occhi fin troppo familiari. Axel è seduto al nostro tavolino, lo sguardo fisso sull'ingresso. Quando mi vede, non distoglie lo sguardo. Ha una gamba accavallata, e con una mano tiene due caschi che penzolano accanto al tavolo.
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Before your touch - Tocco mortale
Fantasi✨️ Romantasy incentrato sulla Mitologia Celtica✨️ Vol. 1 completo «Non voglio trascinarti nel mio oblio» «Finché saremo l'uno con l'altro, che importa se è buio?» Rebeca ha 25 anni e custodisce un segreto terribile: è una seguace del Dio dei morti...
