"Ho in me tutti i sogni del mondo" F. Pessoa
«Signorina James»
Ellie mi dà una leggera gomitata e mi risveglia dai miei pensieri
«Si?» rispondo seccata.
«Le ricordo che questo master è una cosa seria. O forse preferisce cambiare corso?» mi rimprovera il professor Collin
«Si scusi, ero sovrappensiero»
«Dovreste aver già cominciato ad organizzarvi per l'intervista. Entro il 15 di questo mese va consegnata, revisionata e sicuramente sistemata»
Annuisco senza ulteriori risposte.
Sono stata così presa dal lavoro da cameriera, dalla casa in disordine e dalle anime da accompagnare oltre la soglia, che ho quasi dimenticato l'intervista. Dovrò incontrare qualcuno della Hill's Technology. No, non "qualcuno", dovrò intervistare lui: Axel Hill, il rampollo di San Francisco.
Ieri ho toccato una signora anziana, timida. Mi ha sorriso con dolcezza e annuito, come se sapesse. Certe persone percepiscono quando è la loro ora e l'accettano, a volte, come se fosse la ricompensa di una vita vissuta.
Quanto all'intervista, ho cercato articoli, spunti, domande originali, evitando quelle già fatte mille volte. Non ho trovato molto. Da un po' Axel non compare su nessun tabloid. Come se fosse scomparso.
O semplicemente sta crescendo finalmente.
Aaron, al contrario, continua con qualche festa di troppo, anche se si nota che cerca di stare un po' più lontano dalla mondanità.
Forse è così che stanno elaborando la morte del padre, Augustus Hill.
Non ho ancora una scaletta delle domande, e l'appuntamento è tra due giorni. Devo trovare qualcosa di brillante, o almeno di decente.
Mentre tutti in aula cercano informazioni, smanetto sul PC e, lo ammetto, comincio a stalkerare i due fratelli sui social.
Una storia in evidenza mi salta all'occhio: Axel bacia una bionda che sembra uscita da una sfilata di Victoria's Secret. Lei si avvinghia a lui, le braccia strette attorno alla vita. Ellie sbircia il mio schermo e ridacchia per la mia espressione seccata.
Nelle due ore successive raccolgo un po' di dati sull'azienda, il fatturato, qualche curiosità sulla gestione dopo la morte di Augustus. Infine, preparo un paio di domande più personali, per dare un tocco umano all'intervista.
Salvo tutto sulla mia usb, spengo il PC e con Ellie, Sam e Nora, mi incammino verso la mensa dell'università.
In fila con il vassoio, urto con il gomito un ragazzo del primo anno.Oh no. No, no, no.
I flash arrivano subito: buio, sangue, un cuore che batte lento. Segni chiari che mi indicano una cosa soltanto: questo ragazzo morirà. Presto.
Ha occhi scuri, un sorriso gentile. «Non preoccuparti, non è nulla.»
Vorrei non sentire nulla. Vorrei sbagliarmi.
Ellie si accorge subito che qualcosa non va e mi aiuta a tenere il vassoio che altrimenti rischia di cadere al suolo.
Faccio un respiro profondo, in fondo dovrei esserci abituata, ma quando se ne vanno anime così giovani, non ci riesco mai. «Che distratta che sono.» Fingo un'allegria ormai lontana.
Il pomeriggio lo passo chiusa in camera con Emma. Lei sul letto, io a terra con le gambe incrociate e i libri aperti. Studio o almeno ci provo, perché ormai sono di pessimo umore e provo ad andare avanti fino a sera, quando mi addormento senza neppure cenare, sopraffatta dall'ansia per domani.
La sveglia suona alle 7.00, ma i miei occhi sono già aperti. Mi preparo con cura, come se stessi andando a un colloquio. Lo è, in un certo senso. Pantaloni neri a zampa, camicetta bianca con perline sul colletto, eyeliner (che finalmente so mettere), mascara. Chiodo di pelle, zainetto con PC e quaderno e via, prendo il bus 22.
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Before your touch - Tocco mortale
Fantasy✨️ Romantasy incentrato sulla Mitologia Celtica✨️ Vol. 1 completo «Non voglio trascinarti nel mio oblio» «Finché saremo l'uno con l'altro, che importa se è buio?» Rebeca ha 25 anni e custodisce un segreto terribile: è una seguace del Dio dei morti...
