8 - È il mio turno, stronzetti!

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"E se diventi farfalla, nessuno pensa più a ciò che è stato quando strisciavi per terra e non volevi le ali." A. Merini

ERIC

Mentre attendo nell'ombra, percepisco uno sguardo addosso: lei si è accorta della mia presenza ed ora guarda nella mia direzione, scruta nel buio per capire chi sono. Faccio un passo indietro sistemandomi il cappuccio che mi copre il viso, con qualche ciuffetto che sbuca fuori e lascio che l'oscurità mi avvolga completamente.

Appena lei si gira verso le amiche, colgo l'occasione per andarmene a passo svelto.

Non è ancora il momento di sapere. Non è ancora il momento di conoscerci.

Mi chiamo Eric Sawer e faccio parte del Cerchio della vista, una cerchia di pochissimi eletti con il dono della veggenza o meglio, della seconda vista.

Siamo un centinaio, sparsi in tutto il mondo e ci cerchiamo da anni, o almeno ci proviamo. Per me è diventato un vero lavoro reclutare nuove persone e non è stato affatto semplice. Molti, infatti, non sapevano nemmeno di possedere quest'abilità.

Dono, condanna, dannazione, opportunità, potere. 

Quello che abbiamo, quello che siamo, non è facile da classificare ed ogni aspetto finisce per fondersi ed intrecciarsi così ardentemente, da non conoscerne più il confine. 

Non era il sogno della mia vita, lo ammetto. A volte ho odiato essere ciò che sono e altre, invece, mi ha dato la spinta per uscire dalla mediocrità in cui vivevo. Sono cambiato? Dio, non si può immaginare quanto. Sono passato dall'essere il ragazzino dolce che regalava cioccolatini alla madre assente, all'essere lo stronzo di oggi, il dettatore di leggi invisibili, il seguace di un Dio dei morti furente. 

Quante morti servono per inspessire la tua morbida corazza? Quanto bisogna chiudere gli occhi per guardare davvero? 

Avevo trovato una nuova famiglia che mi capiva, che era come me e questo ha reso tutto più sopportabile, ma non meno complicato. 

Gli altri? Beh molti lo rinnegavano e ad alcuni addirittura si manifesta in così tarda età da credere di essere matti. 

Ormai riconosco i segnali, soprattutto lo sguardo improvvisamente assente, lo sgomento per ciò che solo tu hai visto. Molti la considerano una vera e propria maledizione, ma la mia seconda vista è un tramite, un passaggio del testimone dalla terra all'infinito. Quando il velo si assottiglia tra noi ed i morti, succedono cose interessanti e forse la mia vera condanna è trovare tutto questo eccitante. Non i morti, sia chiaro, ma l'alone di mistero che si cela dietro il trapasso improvviso, la nuova vita che affronteranno le anime mentre io, il traghettatore della loro esistenza, li guarda passare altrove.

Mi sono accorto di Rebeca James circa tre mesi fa, era seduta sul mio stesso autobus, in silenzio con le cuffiette e muoveva ogni tanto la testa come per seguire il ritmo della musica che ascoltava. Quella mattina aveva i capelli raccolti in una coda bassa, la fila al centro, i ricci ben tirati, era truccata appena e vestita tutta di nero, un colore che le dona molto.

Che bella, ho pensato subito. Poi ha alzato lo sguardo e ha osservato un punto in fondo all'autobus, apparentemente vuoto. 

Solo che anche io vedevo.

Ho sorriso appena e ho osservato l'anziano un signore proprio di fronte a lei. 

Ma lei si è alzata lentamente, aggrappandosi agli appigli del bus per mantenere l'equilibrio, e ha attraversato il corridoio stretto del mezzo con passi cauti. Arrivata accanto all'ombra stanca di quell'uomo, si è fermata, come se fosse stata attirata da una forza invisibile, o meglio, una forza che solo noi potevamo percepire. 

Before your touch - Tocco mortaleLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora