Nessuna tenebra dura per sempre. E anche nell'oscurità c'è sempre qualche stella.
U. Kroeber
Ricorrenza.
Il ripetersi di un evento, in un determinato periodo di tempo, come compleanni, anniversari, appuntamenti.
La nostra amabile ricorrenza, era l'affollata caffetteria della Stanford. Questo luogo era stato teatro di prime occhiate e il preludio di qualcosa che era andato decisamente oltre le nostre aspettative.
Lui mi attende allo stesso tavolo, accanto alla finestra. «Ciao ricciolina» mi squadra attentamente «Come sei bella oggi» sospira «Che dico, tu sei sempre bellissima»
Se solo potessi vederti con i miei occhi...
Arrossisco come la più infantile delle ragazzine. «Ciao riccone. È da un po' che non entro qui»
Tutto il resto mi aveva risucchiata come un buco nero e quasi avevo dimenticato i miei impegni universitari. Il Master non si sarebbe finito da solo, anche se eravamo in una sorta di pausa creativa per ricaricare le pile.
Axel sembra leggermi nel pensiero «Ti ricordi la prima volta che hai incontrato Aaron?» ride, portandosi una mano tra i capelli. «Ti correggo, la seconda. La prima volta mi ha rimorchiata senza alcuna pietà in biblioteca»
Quanto è passato? Sembra un secolo, eppure lui era qui con noi poco meno di dieci giorni fa.
Il tempo scorre troppo velocemente e noi siamo solo dei granelli intrappolati all'interno di una clessidra. «Siamo venuti qui per questo? Perché ti manca?» gli prendo una mano tra le mie «Forse sì. Non lo so. È così strana e vuota la casa, senza di lui»
Non so se saremo mai pronti a ricordarlo senza piangere. Senza che il cuore ci faccia un male cane, come se si rompesse. Annuisco, stringendo di più la presa.
«Bleah» alzo un sopracciglio perplessa «Questi muffin hanno il sapore del cartone»
Rido. Di una risata liberatoria e gli occhi si inumidiscono per un ricordo così buffo e doloroso allo stesso tempo. Aaron odiava quei dolcetti, ma inevitabilmente, ogni volta, uno finiva sul suo vassoio.
"Cazzo, ancora con questi muffin. Non hanno capito che sanno di cartone" per lui, tutto il male del mondo, pareva concentrarsi in quei dolci alla banana.
"Sono solo dei dolci della mensa, che ti aspettavi? Un pasticciere stellato?" quasi mi ero spazientita, all'ennesima lamentela. "Beh, un Macaron lo mangerei volentieri, ma Cherie"
Avevo alzato gli occhi al cielo sbuffando un sonoro "Che viziato!", poi avevo mangiato io al suo posto quell'ammasso di banana e zucchero. Pranzavamo spesso insieme, era uno dei nostri momenti di pace, a parte quelli sul tetto del dormitorio.
Quelli non fanno testo.
Sono conservati in un angolino del mio cuore segretamente chiuso a chiave. Una cassaforte che protegge il più grande tesoro del mondo.
«Ti rivelerò un segreto» sussurro, sporgendomi sul tavolo. Lui socchiude gli occhi per la vicinanza «Sono tutt'orecchie»
«Aveva proprio ragione sui muffin. Sono orrendi»
Forse ad un certo punto, diventa confortante ricordare una persona che non c'è più. È dolorosamente rassicurante sapere che, nonostante la perdita, la tua anima ormai ha anche il suo sapore.
«Ho promesso al mio capo che avrei corretto la sua bozza entro oggi» cambio discorso prendendo il pc dello zaino. «Bene. Non credi sarebbe meglio un luogo, ehm, più appartato?» si guarda intorno osservando le decine di studenti che vanno e vengono.
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Before your touch - Tocco mortale
Fantasy✨️ Romantasy incentrato sulla Mitologia Celtica✨️ Vol. 1 completo «Non voglio trascinarti nel mio oblio» «Finché saremo l'uno con l'altro, che importa se è buio?» Rebeca ha 25 anni e custodisce un segreto terribile: è una seguace del Dio dei morti...
